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Grazie Dio

La gratitudine gioca un ruolo importante per essere felici e fare progresso spirituale.

di Arcana Siddhi Dev i Dasi

 

Sri Krishna, Dio, la Persona Suprema.
Sri Krishna, Dio, la Persona Suprema.

 

Qualche anno fa quando lavoravo in una clinica psichiatrica di una comunità, alcuni di noi terapisti organizzammo una festa di Natale per le famiglie povere del nostro progetto. Avevamo fatto in modo che i negozi locali ci donassero cappotti invernali, cappelli e guanti per darli in dono ai bambini. Essi erano molto eccitati per la festa, ma quando aprirono i regali, alcuni di loro rimasero delusi. Poiché si aspettavano giocattoli elettronici di alta tecnologia, anziché qualcosa da indossare, divennero imbronciati ed irritabili. Non vollero partecipare al resto dei festeggiamenti. Altri bambini furono telici di ricevere i doni e mostrarono la loro gratitudine con abbracci e ringraziamenti e continuarono a godersi la festa di Natale.

Notai che i bambini felici erano quelli che avevano mostrato gratitudine, mentre gli altri non lo erano. Probabilmente entrambi i gruppi avevano qualche desiderio insoddisfatto, ma in un gruppo la delusione aveva offuscato l'intera esperienza impedendo ai componenti di provare gratitudine per quello che veniva loro donato. La gratitudine è un'importante qualità che incide sul nostro modo di vedere il mondo. Quando operiamo con persone depresse, noto spesso l a loro incapacità di apprezzare quello che hanno. Anzi essi si concentrano su quello che manca loro. C'è un detto: "Quello su cui ci concentriamo tende ad espandersi."

Questo concetto viene confermato negli insegnamenti del bhakti-yoga. Dove impariamo che i nostri pensieri sono così potenti da modellare il nostro carattere determinando il nostro destino. Nel corso degli anni, osservando le persone che fanno un percorso spirituale, ho visto come la gratitudine giochi un ruolo importante nella loro capacità di sentirsi felici e di progredire spiritualmente. Per chiarire questo punto, vi narrerò una storia che un amico mi ha raccontato recentemente.

 

Sri Visnu, il Signore Supremo, trasportato da Garuda, salva il Suo devoto dall'oceano dell'esistenza materiale.
Sri Visnu, il Signore Supremo, trasportato da Garuda, salva il Suo devoto dall'oceano dell'esistenza materiale.

 




LEZIONI DAL SALVATAGGIO DI UN GATTO

Mentre guidava verso casa in una giornata fredda e piovosa, vide un piccolo animale che correva avanti e indietro nel mezzo di un incrocio molto trafficato. All'inizio pensò che si trattasse di un grosso topo, ma poi si rese conto che era un gattino nero. Vide il gattino muoversi intorno ai grandi camion con rimorchio, completamente ignaro della pericolosità della sua difficile situazione. Mosso dalla compassione, il mio amico si spostò sul lato della strada per salvare il gattino. Attento ad evitare il traffico, fece alcuni inutili tentativi di prendere il gattino, ma alla fine riuscì ad afferrarlo saldamente. Mise il piccolo gatto bagnato e sporco sul sedile anteriore della macchina. Il gattino fece una faccia cattiva e soffiò contro di lui. Irritato il mio amico prese il gatto per la collottola e guardandolo negli occhi gli disse: "Ti ho salvato. Non lo sai che potevi venire ucciso là fuori nella strada?" Il gatto non sembrò impressionato da queste parole.

Il mio caritatevole amico portò il gattino in una chiesa vicina dove sapeva che gli avrebbero trovato una casa. Dopo aver lasciato il gatto, cominciò a riflettere su quanto era accaduto. Pensò che in qualche modo egli era molto simile al piccolo gatto. Quante volte Krishna lo aveva salvato dalla rovina e quante volte egli aveva respinto o minimizzato l'aiuto del Signore? Ricordare che siamo stati salvati dalle sofferenze materiali è decisivo per la nostra vita spirituale. A differenza del gattino, noi abbiamo la capacità di comprendere abbastanza bene questo punto. So che prima di diventare una devota di Krishna ero sempre fortemente impegnata a soddisfare le richieste della mente e dei sensi. Non avevo alcuna comprensione dello scopo della vita e vagavo senza meta attraverso tutte le vicende della vita.

Capisco che il mio maestro spirituale e Krishna mi hanno salvata da questo, ma quello che tendo a dimenticare è la grande quantità di sofferenze che mi sono state risparmiate diventando devota. Abbiamo un grande debito verso i nostri antenati spirituali che vengono per guidarci verso la nostra dimora eterna. Esse sono persone misericordiose e altruiste che sanno che il Signore vuole che tutti noi torniamo nel regno spirituale. Come beneficiari dei loro sforzi, possiamo mostrare la nostra gratitudine aiutandoli nella loro missione.


"RITORNA TOPO"

D'altra pane le persone ingrate dimenticano i doni che ricevono e possono anche fare del male al loro benefattore. Il mio maestro spirituale, Srila Prabhupada, raccontava la storia di un topo che inseguito da un gatto cercò rifugio ai piedi di un saggio. Il saggio chiese al topo in cosa poteva servirlo e il topo chiese di essere trasformato in gatto. Il saggio, che aveva questo potere, soddisfece la sua richiesta. Presto però il topo, ora gatto, tornò a rifugiarsi presso il saggio lamentandosi perché ora era inseguito da un cane. Questa volta il gatto chiese di diventare un cane. Nuovamente il saggio misericordioso soddisfece il desidero del gatto che divenne un cane. Poco dopo il cane si presentò di nuovo al saggio pieno di paura, implorando protezione. Ora era una tigre che gli dava la caccia.

Il saggio comprendendo il desiderio del cane, misericordiosamente gli concesse di diventare una tigre. A questo punto della storia possiamo pensare a quanta gratitudine il cane doveva aver provato verso il saggio che gli aveva dato rifugio e lo aveva salvato ancora una volta. Invece di sentirsi riconoscente il cane, ora tigre, guardò fisso il saggio con il desiderio di mangiarselo. Il saggio, comprendendo il pensiero della tigre, fece un gesto con la mano e disse: "Ritorna topo."

Compiendo servizio devozionale sotto la guida di un maestro spirituale qualificato, una persona può ottenere il potere di fare cose straordinarie. Srila Prabhupada è un esempio perfetto di questo potenziamento. Il suo maestro spirituale gli aveva chiesto di diffondere la coscienza di Krishna nei paesi di lingua inglese. All'età avanzata di sessantanove anni, Srila Prabhupada attraversò l'Atlantico su una nave da carico e in mare fu colpito da due attacchi di cuore. Senza denaro e senza aiuti Srila Prabhupada dette inizio a un movimento su scala mondiale. Egli ricordava e glorificava sempre con grande amore e gratitudine il suo maestro spirituale.

A differenza di Srila Prabhupada, noi possiamo essere inebriati dal potere e dalla fama che possono venirci dai nostri sforzi di servire il maestro spirituale e Krishna. Allora siamo come il topo che diventò tigre — dimenticando da dove proviene la nostra buona fortuna. E anche noi torneremo di nuovo topi. Un antidoto per non diventare orgogliosi e dimenticare i nostri benefattori è quello di ringraziare sempre le nostre guide spirituali. Prima di iniziare qualsiasi attività spirituale dovremmo ringraziare il nostro maestro spirituale che ci da l'opportunità d'impegnarci nella vita spirituale e che ci insegna il metodo per risvegliare il nostro sopito amore per il Signore. Un cuore riconoscente ci protegge dall'autocompiacimento e dalla depressione.


IL DIARIO DELLA GRATITUDINE

La gratitudine è una qualità intrinseca dell'anima, ma mentre siamo ancora presi dalle nostre qualità materiali, dobbiamo essere attenti e praticare le nostre sopite qualità spirituali. Un esercizio utile è di tenere un "diario della gratitudine" ed ogni sera, prima di andare a dormire, ripensare alla nostra giornata elencandovi le cose per cui siamo grati. Questo aiuterà a contrastare la tendenza della mente a concentrarsi su quello che non abbiamo in opposizione invece a quello che abbiamo. Dobbiamo aver fiducia in Krishna che ci d a quello di cui abbiamo bisogno quando ne abbiamo bisogno. Quando i nostri desideri superano le nostre necessità, possiamo apparire molto simili ai bambini che alla festa di Natale volevano un giocattolo piuttosto di un cappotto caldo e la nostra reazione interiore potrebbe essere molto simile alla loro dimostrazione d'insoddisfazione. Con questo stato mentale privo di gratitudine, ci escludiamo dal resto della "festa". Quando sentiamo gratitudine e la dimostriamo al nostro maestro spirituale e a Krishna, essi, spontaneamente, per amore vogliono darci sempre più doni spirituali e potenziarci per fare cose meravigliose nel mondo.

Arcana Siddhi Devi Dasi fu iniziata da Srila Prabhupada nel 1976. Vive con suo marito e suo figlio a Sandy Ridge, nel Nord Carolina, dove lavora come assistente sociale. Collabora assiduamente a Back to Godhead.

 

 

(Tratto da Ritorno a Krishna)