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Gurukuli mela

 

 


Il buio avvolge il grande campo; solo una lama di luce proviene da un palco posto ad una sua estremità. Il chiarore fa intravedere centinaia di giovani che aspettano con impazienza che lo spettacolo ricominci. Quando finalmente la band entra a grandi passi sul palco indossando chitarre e maneggiando bacchette, la folla irrompe in un grido esultante tendendo le mani verso il cielo.
Si tratta di una generazione di ragazzi che amano la musica rock e guardano con ammirazione le rock star, tenendo in alto gli accendini e le torce durante le parti dolci e melodiche e saltando, urlando e danzando non appena il ritmo riprende. Ma non appena il cantante inizia a cantare, questi ragazzi, come sapete, si comportano diversamente e tutti insieme cantano all’unisono, con gli occhi chiusi pregando con sentimento: “Vande Krishna, Nanda Kumara, Nanda Kumara, Madana Gopala.”

 

Giovani devoti di Krishna entusiasti partecipano ad una danza Garbha pubblica, durante il Gurukuli Mela della scorsa estate nella Virginia occidentale.
Giovani devoti di Krishna entusiasti partecipano ad una danza Garbha pubblica, durante il Gurukuli Mela della scorsa estate nella Virginia occidentale.

 

Più di settecento gurukuli si ritrovano sulle colline di Nuova Vrindavana per una meravigliosa festa spontanea di quindici ore.
Più di settecento gurukuli si ritrovano sulle colline di Nuova Vrindavana per una meravigliosa festa spontanea di quindici ore.
Più di settecento gurukuli si ritrovano sulle colline di Nuova Vrindavana per una meravigliosa festa spontanea di quindici ore.

 

 

Sono i gurukuli.
Da tradurre come “studente nella famiglia del guru”, gurukuli generalmente si riferisce agli studenti di una gurukula, l’ashram di un insegnante dove viene impartita un’educazione tradizionale. L’ISKCON negli anni ’70 e ’80 gestiva diverse gurukula, una specie di collegi per i suoi ragazzi, le più note delle quali si trovavano a Dallas, a Mayapur e Vrindavana. Sfortunatamente, sebbene molti di coloro che le hanno frequentate mantengano buoni ricordi di amicizia e spiritualità, queste scuole hanno anche dovuto subire il peso di molta inesperienza, fanatismo e perfino di abusi.
Dopo che i primi ex-alunni delle gurukula lasciarono queste scuole per seguire strade diverse, cominciarono a cercarsi l’un l’altro scoprendo forti legami tra loro, dovuti sia al loro amore per Krishna e alla loro conoscenza della coscienza di Krishna, sia alle difficili esperienze che avevano condiviso. Iniziarono a tenere delle riunioni che portarono subito alla formazione di un gruppo dinamico, una famiglia internazionale su cui si poteva contare, composta da persone di cui fidarsi anche se non mai incontrate prima.

Negli anni 90’ iniziò il declino delle gurukula. La maggior parte chiusero ed alcune furono trasformate in scuole diurne, mentre la struttura sociale dell’ISKCON cambiava e i devoti si affrettavano a porre rimedio agli errori del passato. Il termine gurukuli era però divenuto popolare e la nuova generazione della gioventù Hare Krishna si riconobbe facilmente in questo nome, unendosi alla famiglia che i gurukuli più anziani avevano creato.
Mentre gli ultimi potenti accordi della musica si attenuano gradualmente, la folla esplode in un applauso assordante. Ora, nel nuovo millennio i gurukuli di tutte le generazioni si sono uniti per decidere cosa fare del loro futuro.
Benvenuti al Kuli Mela.

 

 

I responsabili dell’organizzazione del Kuli Mela tengono un trionfante discorso di chiusura. Da sinistra a destra: i gurukuli Chaitanya Mangala Walker, Govinda Gosh, Kapila Monet, Baladeva Keilman e Bhimasena Jones.
I responsabili dell’organizzazione del Kuli Mela tengono un trionfante discorso di chiusura. Da sinistra a destra: i gurukuli Chaitanya Mangala Walker, Govinda Gosh, Kapila Monet, Baladeva Keilman e Bhimasena Jones.

 

Alcuni gurukuli sventagliano Radha-Krishna sulla loro barca a forma di cigno durante un entusiasmante kirtana di mezzanotte.
Alcuni gurukuli sventagliano Radha-Krishna sulla loro barca a forma di cigno durante un entusiasmante kirtana di mezzanotte.

 




E NATO UN MELA

Ogni grande idea ha un luogo di nascita. Per questa in particolare fu la riunione dei gurukuli del 2004 nella soleggiata Alachua in Florida. Come al solito tutti si divertivano molto, immersi nella naturale freschezza della primavera, festeggiando fino a tardi la notte. Ma un gurukuli, Baladeva Keilman, CEO del Commodore Gaming di Amsterdam, aveva in mente qualcosa di meglio.
“Pensavo che è strano che ci siano persone disposte a fare grandi sforzi per venire a questi raduni, attraversando in volo tutto il paese e perfino il globo con nessun altro scopo che essere ospitati,” dice Baladeva.

Nella sua mente cominciò a prendere forma un’idea. Telefonò al suo amico Kapila Monet, che lavora per una compagnia pubblicitaria di Londra. Quando gli espresse il suo desiderio di offrire a queste riunioni un’alternativa cosciente di Krishna più vitale e più creativa, fu come se avesse attivato un interruttore elettrico.
“Si!” disse Kapila. “Dovremmo fare un festival grandioso con migliaia di persone e un’estasi cosciente di Krishna che dura tutta una notte e un elicottero che faccia cadere petali di loto mentre tutti bevono nettare di mango! E potremmo fare conferenze, seminari e …”
“Ferma, ferma,” disse Baladeva, gridando dall’altra estremità del telefono. “Vedremo. Ne parleremo quando tornerò.”

Subito dopo il ritorno di Bala, i due, presi da una frenesia organizzativa, parlarono del progetto praticamente a chiunque fosse interessato ad ascoltare, facendo subito una lista di altri gurukuli. Govinda Gosh si assunse il compito di occuparsi della festa e del cibo, Bhimasena Jones era il responsabile delle varie attività operative e logistiche e quando Chaitanya Mangala gli chiese: “Che cosa farai per i nostri bambini?” egli rispose assumendosi personalmente la responsabilità di organizzare un campo per loro.
La squadra esaminò diversi nomi possibili per l’evento, come Kulistock o quello preferito da Kapila, Kulipalooza, prima di trovare quello giusto – Kuli Mela! Proprio come nel Kumba Mela in India, famoso in tutto il mondo, essi stavano organizzando una grandiosa riunione spirituale di persone che provenivano da ogni angolo del mondo – anche se speravano con meno perizomi e meno brocche da acqua. Quale poteva essere un nome migliore?

Formularono proposte che subito attrassero l’incoraggiamento e il supporto finanziario di personalità importanti come Gopala Bhatta Dasa, Ambarisha Dasa, Hari Krishna Dasa e Sua Santità Radhanatha Swami. In poco tempo raccolsero 30.000 dollari per realizzare il loro scopo.
Le cose però non erano tutte promettenti e facili. Potevano avere organizzatori e fondi, ma cosa sarebbe accaduto se non fosse venuto nessuno? Avevano sperato nella presenza di almeno trecento persone, con ambiziosi piani di sostegno per ottocento, ma fino a quel giorno, sul website si erano registrate meno di cinquanta persone.
E mancava solo un mese…

 

Il pannello del Kuli Mela “Lascia un segno di te”, dove i Gurukuli possono esprimersi artisticamente.
Il pannello del Kuli Mela “Lascia un segno di te”, dove i Gurukuli possono esprimersi artisticamente.
 
 
Kisori Joshi (sopra) dà il suo contributo sul pannello del Kuli Mela “Lascia un segno di te”, dove i Gurukuli possono esprimersi artisticamente.
Kisori Joshi (sopra) dà il suo contributo sul pannello del Kuli Mela “Lascia un segno di te” (in alto), dove i Gurukuli possono esprimersi artisticamente.




UN SUCCESSO A VALANGA

E’ una calda limpida giornata d’estate a New Vrindavan in Virginia. Come giornalista mi trovo al Kuli Mela per tenere un seminario di composizione ed ora sto aiutando Kapila ad organizzare le sedi per le conferenze – o più specificatamente, sto correndo qua e là manovrando tabelle, tavoli e sedie di plastica – insieme al mio omonimo Madhava, un sorridente gurukuli canadese che sono certo sia alto almeno 2,40 metri. I gurukuli hanno cominciato ad arrivare ieri 14 giugno 2006, e tutto brulica già come un formicaio.

“Se qualcuno avesse il desiderio di organizzare un evento come questo, potrei dargli qualche suggerimento,” dice Kapila socchiudendo gli occhi per il sole. “Queste cose aumentano sempre di più. Abbiamo già 540 registrazioni, la maggior parte delle quali fatte nell’ultimo mese e sono sicuro che molti di più parteciperanno senza registrarsi. Perfino Govinda Gosh non si è ancora registrato – ed è uno dei nostri organizzatori!”
E questa non è la sola cosa che aumenta continuamente. Prima di oggi, Kapila non aveva nessuno che prendesse le prenotazioni, ma ora dodici gurukuli dedicano varie ore della giornata per fare questo. Non aveva neppure nessuno per organizzare le sedi per le conferenze, ma ora ci siamo noi sei a tempo pieno e cinque persone che ci aiutano.

“Allora è questo che rende diversi i gurukuli,” mi dice Kapila, indicando la stanza a destra ad un aiutante che vacilla sotto un’enorme Torre Pendente di sedie. “La capacità di farsi avanti e dire: ‘So cosa significa servire.’”
Kapila ha ragione. Dopo pochi giorni, un’incredibile squadra di duecento persone aiutano in vari modi come volontari durante tutto il festival. Complessivamente più di settecento persone partecipano, ciascuno offrendo il proprio servizio a suo modo, anche solo per partecipare, per esprimere se stessi e per darsi energia l’un l’altro.
E che energia! Tutte le sere i gurukuli applaudono, incitano e danzano a volontà mentre una grandissima riserva di talenti artistici è usata per fornire quindici ore di rappresentazioni teatrali, danze, commedie improvvisate, sfilate di moda e una moltitudine di artisti musicali diversi.

 

Gauravani Buchwald (sotto) e Acyuta (qui sopra) guidano i Gurukuli nel canto dei santi nomi, nel “bhajan kutir” del Kuli Mela, da cui per tutto il giorno viene diffuso il maha-mantra con gli altoparlanti.
Gauravani Buchwald (sotto) e Acyuta (qui sopra) guidano i Gurukuli nel canto dei santi nomi, nel “bhajan kutir” del Kuli Mela, da cui per tutto il giorno viene diffuso il maha-mantra con gli altoparlanti.

Gauravani Buchwald guidano i Gurukuli nel canto dei santi nomi, nel “bhajan kutir” del Kuli Mela, da cui per tutto il giorno viene diffuso il maha-mantra con gli altoparlanti.

 

Un devoto che ha studiato la mridanga per sei anni in India, Bhima Karma mostra la sua abilità ad un uditorio incantato.
Un devoto che ha studiato la mridanga per sei anni in India, Bhima Karma mostra la sua abilità ad un uditorio incantato.

 


Tuttavia la festa è solo all’inizio. In coerenza con l’affermazione del loro web-site, il Kuli Mela ha lo scopo di “Esplorare chi siamo e cosa possiamo realizzare sia da un punto di vista materiale che spirituale.” Spostare l’equilibrio delle riunioni dei gurukuli da semplici momenti di ritrovo a occasioni per sviluppare contatti, trovare connessioni, essere veramente produttivi, definire il nostro futuro materiale e spirituale, offre una grandissima varietà di modi per raggiungere questi obbiettivi. Per quattro giorni ci sono non meno di sessanta seminari, conferenze, forum e workshop, che riguardano quattro principali temi: affari e carriera, arti e divertimento, comunità e sviluppo spirituale e salute e medicina. Per prendersi veramente a cuore il futuro, c’è perfino un campo per i figli dei gurukuli, con persone che raccontano storie, gruppi di gioco, arti e mestieri, giardinaggio, cura delle mucche e canto.

Il veterano Gauravani Buchwald è eccitato: “Quando noi, la prima generazione di gurukuli, assistiamo ad un evento come questo, comprendiamo che tutte le difficoltà e i sacrifici che abbiamo sopportato avevano uno scopo, valevano qualcosa. Questa nuova generazione di gurukuli ha qualcosa che noi non avevamo: una cultura di persone che sono amate, curate, sorrette e allevate con amore. E noi possiamo contribuire a questo.”
Radhanatha Swami, uno dei dirigenti e guru dell’ISKCON, è così ispirato che esprime un aperto invito: “Se la vostra generazione prenderà il bastone del comando, in America ci sarà un’esplosione del movimento Hare Krishna. Non aspettate che siamo noi a darvelo. Assumetevi la responsabilità e fatelo. Sarete certamente potenziati da Dio e otterrete un grande successo.”

Ma quando chiedo a Kapila come riesce ad affrontare una tale fatica per organizzare un evento così grandioso, egli risponde semplicemente: “C’è un momento in cui realizzi che puoi soltanto fare del tuo meglio e lasciare il risultato a Krishna.”

 

Un comitato di leader dell’ISKCON e di gurukuli (sopra) offrono la loro conoscenza ed i loro consigli durante la più importante delle conferenze plenarie dell’evento: Comunità e Sviluppo Spirituale.
Un comitato di leader dell’ISKCON e di gurukuli offrono la loro conoscenza ed i loro consigli durante la più importante delle conferenze plenarie dell’evento: Comunità e Sviluppo Spirituale.
Un comitato di leader dell’ISKCON e di gurukuli offrono la loro conoscenza ed i loro consigli durante la più importante delle conferenze plenarie dell’evento: Comunità e Sviluppo Spirituale.

 

Alcuni gurukuli frequentano uno dei sessanta seminari dedicati a quattro argomenti: affari e carriera, arte e divertimento, comunità e sviluppo spirituale e salute e medicina.
Alcuni gurukuli frequentano uno dei sessanta seminari dedicati a quattro argomenti: affari e carriera, arte e divertimento, comunità e sviluppo spirituale e salute e medicina.

 




LA VISIONE DIETRO LA MISSIONE

Il Kuli Mela originariamente era stato pensato come un evento unico perché, come dice Kapila: “Queste persone hanno degli impegni molto più forti di quello di frequentarsi.” Ma nel 2007 lo spirito del Kuli Mela si è diffuso, la psicologia di cosa significa essere un gurukuli sta cominciando ad evolversi e eventi simili sono stati organizzati a Los Angeles, Alachua e anche molto lontano come a Radhadesh (in Belgio) e a Mosca. L’idea di Kapila del “Punto di svolta” presa da un libro con lo stesso titolo, che tratta di come un piccolo concetto che si vende bene possa cambiare la mente di milioni di persone, cominciava a funzionare. Perciò nel mese di febbraio, mi sono incontrato con Kapila, Baladeva e Govinda Syer organizzatore di Alachua, per definire esattamente questo concetto.

“Sento che i gurukuli hanno uno scopo e sto cercando i modi con cui possiamo sviluppare questa finalità”, dice Bala. “Il Kuli Mela significava riunirci in comunità, sentirci parte di uno scopo o fine comune ricevendone un forte senso d’identità, ma anche scoprire come la cultura e la conoscenza che condividiamo possa aiutarci a divenire persone felici e di successo, come questo possa sostenerci nella nostra vita di tutti i giorni.”
Naturalmente, per la maggior parte dei gurukuli la vita di tutti i giorni è o sarà cercare di avere delle entrate per mantenere se stessi e le famiglie. Perciò come potrà la coscienza di Krishna inserirsi in tutto questo?

 

Cucinare per più di settecento persone.
Krishna Candra gusta un piatto di delizioso prasadam che viene servito tre volte al giorno.
A sinistra: cucinare per più di settecento persone. A destra: Krishna Candra gusta un piatto di delizioso prasadam che viene servito tre volte al giorno.

 

La seconda e la terza generazione ISKCON si divertono insieme nel campo per ragazzi del Kuli Mela. Favorire la formazione di famiglie e comunità stabili è uno dei principali.
La seconda e la terza generazione ISKCON si divertono insieme nel campo per ragazzi del Kuli Mela. Favorire la formazione di famiglie e comunità stabili è uno dei principali.

 

Alcuni gurukuli sono dediti alle attività sportive.
Alcuni gurukuli sono dediti alle attività sportive.
Alcuni gurukuli sono dediti alle attività sportive.

 

 



“Cantare Hare Krishna mi aiuta davvero a ricordare che cosa è veramente importante nella vita, e mantiene la mia mente pulita e più concentrata,” dice Bala. “Il canto mi aiuta a restare distaccato nel mondo spietato degli affari. Le cose vanno sempre su e giù, ma io so che sia che abbia successo o no, non sono io colui che controlla.”
Alla fine di una giornata in ufficio particolarmente pesante, Bala può sedersi davanti alle sue divinità di Gaura-Nitai per contemplarli.

“Io Li guardo e vedendo che stanno ancora sorridendo penso: ‘So che il Vostro sguardo mi segue in mezzo a tutti questi impegni e tutto quello che posso fare è accettare questa situazione, sapendo che tutto è parte del Vostro piano per me e che ci sarà sempre qualcosa, qualche lezione da imparare.’”
Anche Govinda Syer, che si occupa di affari fin dall’età di sedici anni, tutti i giorni prima di andare al lavoro canta e prega Krishna.

“Io voglio che la bhakti faccia parte della mia vita in tutti i campi, anche negli affari,” egli dice. “Penso che qualsiasi cosa facciamo, se lo facciamo per servire Krishna, diventa una buona cosa. Per questo gli scopi generali della mia attività sono creare un posto in cui i devoti possano lavorare, procurarmi le risorse finanziarie per eseguire i progetti spirituali che voglio attuare e dare il mio contributo alla stabilità finanziaria della comunità dei devoti.”
La stabilità finanziaria è molto importante per questa generazione di devoti, determinati come sono a “invitare Lakshmi nella nostra comunità in modo pratico.”

“Il denaro è uno strumento che dobbiamo usare e non rifiutare. Penso che l’associazione ISKCON faccia troppo affidamento sulle donazioni dei sostenitori che associati solo in modo superficiale al movimento stesso possono essere abbastanza incostanti,” dice Kapila. “Mentre se riusciamo a creare un’associazione di sostenitori all’interno del movimento che continuando a seguire i loro percorsi, le loro ambizioni e determinazioni, vedono i loro affari materiali prosperare, queste persone si sentiranno ispirate ad offrire i risultati a beneficio di tutto il movimento.”

Come Bala fa osservare, i genitori dei gurukuli lasciarono tutto per dedicare la loro vita al movimento e questa fu un’operazione necessaria affinché la coscienza di Krishna si diffondesse così tanto come ha fatto. Ora però, è nostra responsabilità mantenere quello che abbiamo e dare inizio ad una vera società varnasrama perfettamente equilibrata sia da un punto di vista materiale che spirituale – questo, per quanto riguarda gli organizzatori, è l’essenza del Kuli Mela e del futuro.

“Se noi assimiliamo questo equilibrio e lo passiamo ai nostri figli,” dice Bala, “essi si troveranno allora in una situazione perfetta, con la filosofia cosciente di Krishna e i templi da una parte e un ambiente familiare stabile dall’altra, senza essere dissociati dal mondo esterno. Essi potranno avere un’infanzia perfettamente equilibrata e crescere ricevendo una buona educazione ed avere una vita felice.
In ultima analisi questa visione è anche il metodo del Kuli Mela di espandere la coscienza di Krishna.
“L’ISKCON e gli Hare Krishna non sono più una favola,” dice Bala. “Le persone continuano ad avere un’idea sbagliata di chi siamo veramente. E’ come se avessimo raggiunto una piattaforma da cui possiamo predicare ed infiltrarci nella società.”
E allora i suoi occhi s’illuminano.

“Ma possiamo cambiare questo. Quando le persone cominciano ad incontrare devoti che sono artisti e musicisti di successo, uomini d’affari ai più alti livelli di grandi società, perfino presidenti di paesi e vedono che essi hanno fiducia nella conoscenza vedica e nella pratica Vaishnava, cominceranno a chiedere: “Cos’è questa roba? Come può essere utile?”
“Siamo maggiormente inseriti nel mondo e questo elimina ogni confine,” dice Govinda Syer. “Noi abbiamo questa conoscenza, perciò distribuiamola a tutti.”

 

Nitai dei Rajasi canta il maha-mantra in stile rock davanti ad una folla di fans che si esibiscono.
Nitai dei Rajasi canta il maha-mantra in stile rock davanti ad una folla di fans che si esibiscono

 

Arjuna dimostra la sua abilità con il didjeridoo, uno strumento aborigeno.
Arjuna dimostra la sua abilità con il didjeridoo, uno strumento aborigeno.

 

L’autore raggiunge un uditorio entusiasta ad uno delle molte esibizioni su palco di questo evento.
L’autore raggiunge un uditorio entusiasta ad uno delle molte esibizioni su palco di questo evento.

 

Anapayini, Jakupok e il suo gruppo costituiscono un’attrattiva per la loro colorata esibizione di Bharata Natyam.
Anapayini, Jakupok e il suo gruppo costituiscono un’attrattiva per la loro colorata esibizione di Bharata Natyam.

 

 


I confini cominceranno a scomparire quest’estate, quando in tutto il mondo i gurukuli inizieranno il Kuli Mela in ogni paese. La riunione dei gurukuli di Los Angeles verrà ampliata per includere più contatti di lavoro, un’agenda più completa, divertimenti e una collocazione più stimolante. Il prossimo giugno la Russia darà il via ad un’iniziativa internazionale con il Kuli Mela di Mosca. E ad Alachua in Florida ci sarà un evento di cinque giorni con tutte le caratteristiche del Kuli Mela originale, caratterizzato da una particolare attenzione alla comunità locale.
“Non vogliamo che questo sia solo ‘È stato un evento molto divertente,”’ dice l’organizzatore Govinda Syer. “L’idea è che ci sia una vera seria azione che continui nel tempo, in modo che l’evento faccia nascere gruppi di studio spirituali, partecipazione dei templi, programmi educativi, corsi culturali serali, contatti di lavoro e molto di più.”

Nel frattempo l’europeo Baladeva Keilman sta progettando un Kuli Mela a Radhadesh in Belgio per l’anno 2008 con un numero di presenze stimato di quattrocento persone.
“L’Europa è molto disarticolata a causa di ostacoli dovuti alle comunità, alle culture e alle diverse lingue,” dice. “Voglio un festival che unisca tutte le differenti nazionalità e i gruppi e che attragga tutti i gurukuli isolati ad essere di nuovo insieme.”
In realtà il suo sogno è di ottenere che ogni gurukuli possa essere presente ad almeno una manifestazione del Kuli Mela.
“Insieme,” dice, “possiamo cambiare il mondo.”
Annuendo perché d’accordo, Kapila gioca le sue ultime carte suggerendo misteriosamente: “Attenti ad un mega Kuli Mela uno di questi giorni.”
Vi vedrò tutti in quell’occasione. Tenete d’occhio Kapila – sarà quello che volerà in elicottero su una folla di quattromila persone facendo cadere su loro petali di loto e versando il mango nettareo nelle loro bocche aperte.”

 


Informazioni sul
Gurukuli Mela

Un documentario in DVD del Gurukuli Mela del 2006, prodotto dalla RasaFilms è disponibile presso il Krishna.com store. Tutti gli incassi saranno devoluti al sito Krishna.com ed a futuri Gurukuli Mela.

Gurukuli Mela locali saranno tenuti nei seguenti luoghi:

Giugno 2007, Mosca, Russia,
http://www.kulimela.bala.ru

Giugno 2007, Alachua, Florida, USA, http://www.alachuakulimela.com

Agosto 2007, Los Angeles, CA, USA

Il prossimo Gurukuli Mela principale sarà tenuto
nell’Agosto del 2008, a Radhadesh in Belgio.

Per ulteriori infomazioni visitare:
http://www.kulimela.com
http://www.myspace.com/kulimela

 

Madhava Smullen è cresciuto nel movimento Hare Krishna in Irlanda. Attualmente presta servizio nel gruppo editoriale di Back to Godhead.

 

 

(Tratto da Ritorno a Krishna)