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L'ISKCON AD

ARAVADE

Un Nuovo Tempio per un Distretto Rurale

 

Gli abitanti dei villaggi sono invitati a servire Krishna
rimanendo nel grembo della natura.

 


 

di Tattvavit Dasa
Foto di Padmamali Dasa,
Govinda Dasa, Ananta Sesa Dasa,
and Juraj Antoska

Alcuni ospiti venuti per la grande cerimonia d’ inaugurazione del nuovo tempio dell’ISKCON nello Stato del Maharastra.
Alcuni ospiti venuti per la grande cerimonia d’ inaugurazione del nuovo tempio dell’ISKCON nello Stato del Maharastra.

 

Un devoto con un elegante turbante si unisce ai suoni propizi dei festeggiamenti soffiando contemporaneamente in due conchiglie.
Un devoto con un elegante turbante si unisce ai suoni propizi dei festeggiamenti soffiando contemporaneamente in due conchiglie.

 

Una mucca del tempio viene onorata con una cerimonia di adorazione tradizionale.
Una mucca del tempio viene onorata con una cerimonia di adorazione tradizionale.

 


Lo scorso febbraio è stato aperto un tempio nel Maharashtra ad Aravade, la città natale di Lokanath Swami, un leader dell’ISKCON. Mumbai è la capitale del Maharastra e il Primo Ministro di questo Stato desiderava partecipare all’inaugurazione, ma il suo capo, Sonia Gandhi, aveva convocato nello stesso fine settimana i dirigenti del partito del Congresso ad una riunione a New Delhi. Tuttavia durante le cerimonie deputati e ministri si presentarono con il loro seguito per esprimere il loro apprezzamento alla presenza di una grande folla. I quattromila cittadini di Aravade (aa-ra-vah-day) avevano invitato molti parenti residenti in altre città e almeno settemila devoti Hare Krishna arrivarono da varie città dell’India e dall’estero. Per questo evento la popolazione della città praticamente si triplicò. Il tempio è stato costruito sul perimetro nord-orientale di Aravade vicino alle basse colline, ai grandi pozzi e ai campi dove Lokanath Swami era nato e da ragazzo aveva portato gli animali al pascolo.

 

Lokanath Swami con alcune personalità offrono lampade fatte con noci di cocco durante il taglio del nastro
Lokanath Swami con alcune personalità offrono lampade fatte con noci di cocco durante il taglio del nastro

 

Leader dell’ISKCON (da sinistra) Bhaktivikasa Swami, Bhakti Caitanya Swami, Hari Sauri Dasa e Lokanath Swami offrono una lampada fatta con una noce di cocco.
Leader dell’ISKCON (da sinistra) Bhaktivikasa Swami, Bhakti Caitanya Swami, Hari Sauri Dasa e Lokanath Swami offrono una lampada fatta con una noce di cocco.

 

Le persone incaricate di ricevere gli ospiti usano braccialetti di plastica per poter controllare la grande folla.
Le persone incaricate di ricevere gli ospiti usano braccialetti di plastica per poter controllare la grande folla.

 



La prima cosa che notai furono alcuni animali addomesticati che dalla stazione ferroviaria di Sangli procedevano sulla strada esterna verso Aravade. Coppie di buoi andavano verso la fabbrica di zucchero di Sangli trainando carri ricolmi di canne da zucchero. Spesso possenti buoi incedevano maestosamente vicino alla casa in cui abitavo, con le teste e le corna che si muovevano su e giù mentre trainavano in curva un carro da buoi con uno o due passeggeri. È comune anche vedere persone che portano delle capre legate ad una corda per evitare che si perdano. Questo appare strano ad un occidentale, ma nei dintorni di Aravade è un fatto normale come in Occidente portare i cani al guinzaglio. Arrivai due settimane prima, sia per assistere ai preparativi, sia perché avevo da poco finito di curare l’edizione Guida Completa alla Pronuncia del Sanscrito, di cui egli voleva discutere con me. Giornate caldissime e secche si alternavano a notti piacevolmente rinfrescanti con un oceano di stelle ed egli m’insegnò a trovare la Stella Polare con riferimento all’Orsa Maggiore.

 

In alto e in basso: la cucina e le zone per la preparazione del cibo mostrano ciò che è necessario per nutrire migliaia di ospiti.
In alto e in basso: la cucina e le zone per la preparazione del cibo mostrano ciò che è necessario per nutrire migliaia di ospiti.
 
 
In alto e in basso: la cucina e le zone per la preparazione del cibo mostrano ciò che è necessario per nutrire migliaia di ospiti.

 



Nei suoi viaggi in tutto il mondo come Vaisnava nell’ordine di rinuncia, Lokanath Swami predica vita semplice e pensiero elevato. “Il Signore ha creato l’ambiente naturale e l’uomo il caos” è l’argomento di un altro libro a cui sta lavorando. Un’edizione provvisoria di un documentario in cui egli appare (Il Villaggio Perduto) è stata presentata per la prima volta in occasione dell’inaugurazione del tempio. Ambientato nel villaggio rurale di Aravade, tratta della perdita dei legami con la famiglia, con la comunità, con le mucche e con la natura che avviene quando ci si unisce alla vita frenetica della città. All’inizio degli anni settanta Lokanath Swami frequentava l’università a Bombay, ma lasciò gli studi per unirsi all’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna (ISKCON). I suoi familiari non erano d’accordo e gli fecero una proposta: poteva vivere da devoto purché ad Aravade. Promisero di costruirgli un piccolo tempio, ma egli non accettò. Desiderava vivere a Bombay con i devoti stranieri. Aravade non ebbe mai questo piccolo tempio, ma l’opportunità non è andata perduta.

 

A causa della grande folla, la maggior parte delle cerimonie si svolgono sotto grandi tende spaziose.
A causa della grande folla, la maggior parte delle cerimonie si svolgono sotto grandi tende spaziose.

 

Le Divinità ricevono il primo arati dopo la Loro installazione.
Le Divinità ricevono il primo arati dopo la Loro installazione.

 




I BENEFICI PIÙ GRANDI

Ora la sua famiglia, il villaggio e la regione hanno un’area di circa un ettaro su cui sorge il complesso del tempio e sua sorella e i suoi tre fratelli cantano Hare Krishna. L’obiettivo principale del progetto è illustrare i principi del vivere in modo semplice e mostrare come la vita in un villaggio favorisca l’avanzamento spirituale. Una vita naturale cosciente di Krishna proteggerà gli abitanti dei villaggi dalla degradazione, specialmente i giovani. Verranno in visita studenti di alcune centinaia di scuole, di college e persone provenienti da più di cento villaggi. Vicino al tempio essi possono vedere perfino la casa di due stanze restaurata in cui Lokanath Swami nacque e dove sono conservate alcune vecchie cose. Tutto il resto è nuovo: la stalla per le mucche; un tempio rosa e bianco con molte cupole che può contenere cinquecento persone; un grande parco con una fontana, prati e fiori e un ingresso con dodici spazi per mostre dedicati a luoghi sacri e a grandi personalità. Aravade ne ha tratto un grande vantaggio. Ogni visitatore sarà portato in intima relazione con Krishna, Dio la Persona Suprema.

 

Le Divinità ricevono il primo arati dopo la Loro installazione.
Ospiti che affollano il nuovo tempio (sopra) in attesa dell’apparizione di Sri Sri Radha-Gopala sull’altare (sotto).
 
 
Sri Sri Radha-Gopala sull’altare.

 


La maggior parte delle persone non sa come usare tutte le proprie energie al Suo servizio e pensa che sarà felice con le attività ordinarie. Per mostrare alla gente come impegnarsi nel servizio a Krishna, Srila Prabhupada aprì i templi ISKCON e chiese ai suoi discepoli di fare la stessa cosa. Per suscitare la loro ispirazione citava un canto di Narottama Dasa Thakura, un grande devoto che consigliava di utilizzare i desideri per servire Krishna: kama krishna-karmarpane. “Trasformerò il mio desiderio di godere,” cantava Narottama, “in un servizio a Krishna.” Srila Prabhupada, in una lezione tenuta a Vrindavana nel 1976, disse: “Abbiamo costruito questo tempio con l’entusiamo di realizzare un bellissimo tempio per Krishna-Balarama. Qualcun altro esprime il desiderio: ‘Devo avere un grande grattacielo.’ La gente può chiedere: ‘Qual è la differenza tra questi due desideri?’” Egli spiegò che qualcuno desidera avere una grande casa per la propria gratificazione dei sensi, mentre altri desiderano possedere o mantenere un tempio costoso perché sono devoti della Persona Suprema.

 

Dharmaraja Dasa, copresidente dell’ISKCON di Aravade.
Dharmaraja Dasa, copresidente dell’ISKCON di Aravade.

 



Per elevare e purificare la nostra vita umana e per realizzare la fonte universale e inesauribile di valori quali la virtù, la verità e la bellezza, dobbiamo fare uno sforzo a livello morale, intellettuale ed estetico. Non possiamo non avere desideri o sopprimerli forzatamente. Alcuni guru propongono di liberarci dai desideri poiché ci avvolgono nei legami di un karma eterno. Liberarsi completamente dal desiderio però è impossibile, perché il desiderio fa parte della nostra natura di persone. Invece di cercare di sopprimere i desideri, dobbiamo dirigerli in un’altra direzione e fare la stessa cosa con i nostri sensi anziché cercare di bloccarli. ”Sì, ho gli occhi,” continuava Prabhupada, “e voglio vedere Krishna. Questo è ciò che voglio. Anche nella meditazione: la vera meditazione significa guardare dentro di noi, concentrare la mente per vedere la forma del Signore nel nostro cuore. Perciò un desiderio deve essere purificato per poter essere utilizzato al servizio di Krishna.” I templi aiutano le persone a purificare i loro desideri. Gli Indiani vanno nei templi in ore adatte del giorno per vedere Krishna e specialmente nei templi dell’ISKCON “ dove Krishna è ben vestito ed adorato con uno standard elevato.

 

Alcuni personalità vedono per la prima volta l’interno del tempio, il cui pavimento è abbellito da un meraviglioso pavone intarsiato nel marmo.
Alcuni personalità vedono per la prima volta l’interno del tempio, il cui pavimento è abbellito da un meraviglioso pavone intarsiato nel marmo.

 

Un devoto illustra uno dei dipinti che abbelliscono le pareti dell’ingresso che comprende dodici spazi per mostre.
Un devoto illustra uno dei dipinti che abbelliscono le pareti dell’ingresso che comprende dodici spazi per mostre.

 



Con questa bella immagine di Krishna nella mente, la gente affronta le attività quotidiane cosciente della propria identità di eterni servitori di Krishna. L’anima spirituale è differente dal corpo e dalla mente e la felicità e la soddisfazione spirituali derivano dall’essere uniti al cuore di Krishna. Questo toglie forza ai desideri materiali di una persona. Quando si è spiritualmente elevati, i desideri egoistici non esistono più. “Colui che ha gustato la bellezza del Signore Supremo, Krishna,” scrive Srila Prabhupada, “non prova più gusto per le cose materiali prive di vita.” La Bhagavad-gita insegna all’umanità ad abbandonare la gratificazione dei sensi sperimentando un gusto più elevato, cantando i santi nomi di Krishna e mangiando il delizioso cibo offerto a Lui. Tutti sono soggetti all’attrazione per gli oggetti dei sensi, ma se ci dedichiamo al servizio del Signore, la natura dei nostri desideri, il nostro orgoglio e così via, cambieranno. Il desiderio egocentrico diverrà un desiderio purificato, teocentrico, per la soddisfazione di Krishna. Allora diventa possibile uscire da questo problema dell’esistenza materiale. Perciò i devoti offrono a Krishna almeno un po’ d’acqua e un fiore o meglio ancora preparazioni, l’adorazione nel tempio ed infine la propria vita.

 

Alcuni artisti usano farina colorata e decorarano una strada per una processione che attraverserà la città.
Alcuni artisti usano farina colorata e decorarano una strada per una processione che attraverserà la città.

 

Fuochi d’artificio celebrano l’inaugurazione del tempio.
Fuochi d’artificio celebrano l’inaugurazione del tempio.

 




PRIMA DELL’INAUGURAZIONE

Per quindici anni l’ISKCON ha avuto un ashram ad Aravade. Al di là di una strada di campagna abbastanza tranquilla c’è il nuovo tempio. Prima dell’inaugurazione decine di volontari sono stati occupati a fare progetti e ad organizzare. Gli operai assunti hanno preparato tutto, dagli altari di legno intarsiati a mano al pavone intarsiato nel marmo che costituisce la parte centrale del pavimento del tempio, larga cinque metri; dalle sistemazioni in immense tende nei campi alla strada lunga trecento metri ampliata con finanziamenti del governo, che ora porta il nome di Bhaktivedanta Swami Marg. Nonostante l’ottimo risultato, è stato difficile trovare mano d’opera specializzata perché gli operai lasciano i villaggi attratti dai salari delle città. Il nuovo tempio, che migliora la qualità della vita ad Aravade, dovrebbe aiutare a trattenervi i giovani di talento. Le persone intelligenti della prossima generazione possono desiderare una vita in campagna con un forte centro spirituale. A fianco di un campo da gioco in un terreno erboso e roccioso è stata riprodotta la Collina Govardhana, che Krishna sollevò come un ombrello per salvare gli abitanti di Vrindavana durante una settimana caratterizzata da piogge torrenziali.

Il Signore Supremo sa far fluttuare i pianeti nello spazio, perciò l’aver sollevato Govardhana è stato un gioco da ragazzi che L’ha reso famoso per migliaia di anni. Quando mi recai a visitare la collina — alta circa tre metri e mezzo e lunga quindici — alcuni operai stavano costruendo un percorso intorno ad essa, composto da 108 coppie di ruvide pietre rossicce rettangolari, ciascuna della misura di un dizionario di grande formato. L’ente statale per l’elettricità, pressato dal governo locale, ha fornito all’ISKCON un trasformatore con una linea diretta collegata alla cabina di potenza della regione, distinta da quella di Aravade. Ci fu una breve cerimonia, un puja, per dedicare questa elettricità al servizio di Krishna. Durante le poche notti successive, immediatamente precedenti l’inaugurazione, i carpentieri e i pulitori del marmo lavorarono con le loro macchine fin dopo mezzanotte, portando quasi a compimento i lavori di costruzione che erano stati iniziati tre anni prima. Finalmente, dopo che gli operai avevano passato un giorno intero a ripulire il posto, i sorveglianti dell’ISKCON indossarono uniformi fresche e donatori e devoti vennero in visita. Subito gli spazi aperti si riempirono del canto individuale e collettivo del mantra Hare Krishna, una richiesta a Krishna e a Srimati Radharani di essere impegnati nel Loro servizio d’amore e devozione.

 

Un devoto venuto in visita che suona la tromba, Ekalavya Dasa, piroetta durante il kirtana.
Un devoto venuto in visita che suona la tromba, Ekalavya Dasa, piroetta durante il kirtana.

 




LE CERIMONIE D’APERTURA

Il progetto del tempio è chiamato Sri Sri Radha Gopala Grama (grama significa “villaggio”) e all’inaugurazione Sri Sri Radha Gopala hanno catturato il cuore dei devoti. (Gopala si riferisce a Krishna come protettore delle mucche). “Lokanath Swami ha condiviso la sua devozione per Sri Sri Radha Gopala invitandoci tutti,” dice Radhanatha Swami, un leader dell’ISKCON, rivolgendosi ad una folla entusiasta prima di guidare il canto collettivo del mantra Hare Krishna. “I Loro santi nomi sono il massimo della dolcezza, più dolci dello zucchero ricavato dalla canna da zucchero che cresce nei campi.” Da anni i devoti di Aravade hanno servito piccole Divinità chiamate Radha-Gopala. Durante la cerimonia d’apertura sono state installate nel nuovo tempio Divinità più grandi con lo stesso nome. I giovani che se Ne prendono cura sull’altare più grande e più bello erano visibilmente orgogliosi di Radha-Gopala e del nuovo mandira. In una seconda cerimonia furono installate anche piccole Divinità di Caitanya Mahaprabhu e di Nityananda Prabhu e Divinità di media grandezza di Sri Sri Rukmini-Vitthala e di Sita-Rama-Laksmana-Hanuman.

 

Lokanath Swami e Gopala Krishna Goswami ammirano un bassorilievo di Sri Caitanya e del Suo gruppo di canto.
Lokanath Swami e Gopala Krishna Goswami ammirano un bassorilievo di Sri Caitanya e del Suo gruppo di canto.

 

Una danza con tamburi di Manipuri.
Una danza con tamburi di Manipuri.

 

 

Lavorando quasi tutta la notte, il tempio fu trasformato da un disordinato cantiere di costruzione in una sala impreziosita da opere d’arte, illuminata da un lampadario francese. Disegni geometrici intarsiati nel marmo davano colori diversi al pavimento di marmo bianco.
Lo scultore Milan Barg, che alcune decine d’anni prima aveva realizzato dei bassorilievi in argilla per l’ISKCON a Mayapur, nel Bengala occidentale, ha creato ad Aravade due lunghi murales per il portico d’ingresso del tempio e bassorilievi a tinte vivaci sulle pareti della veranda e su quelle a fianco dell’altare. I suoi collaboratori realizzarono anche una coppia di mucche vivacemente decorate sdraiate ai lati dei gradini di marmo e due statue di Vrinda Devi, situate agli ingressi opposti della veranda, che possono sostenere una pianta di Tulasi sulla loro testa. I visitatori possono ammirare il tempio da lontano, sia perché sorge su un’altura sia perché le sue cupole attraggono lo sguardo di tutti.

 

Un vivace kirtana su un palco sotto la tenda.
Un vivace kirtana su un palco sotto la tenda.

 

Un attore mostra il santo Tukarama del Maharastra.
Un attore mostra il santo Tukarama del Maharastra.

 

 

Gli architetti sono stati Vinay Khandekar e sua moglie, Anita, di Pune. All’inaugurazione i visitatori avvicinandosi notarono ricche e meravigliose decorazioni di fiori e foglie che avvolgevano le colonne, incorniciavano le porte e pendevano all’interno di una cupola scendendo dal lucernario fino agli angoli della sua base ottagonale. Una società di Mumbai aveva procurato questa abbondanza di fiori. Come ai fiorai piace dire: “Niente dice ‘Ti amo’ meglio dei fiori”. Questi fiori erano un’offerta d’amore a Krishna. Per inaugurare il festival di tre giorni, i devoti innalzarono una bandiera su cui era dipinta l’aquila Garuda, il portatore di Sri Krishna, e installarono anche la sua immagine. Poi la fase iniziale dell’installazione ebbe luogo sul palco.
La prima sera i devoti scoprirono le nuove segnalazioni stradali in marmo che indicano Bhaktivedanta Swami Marg e si recarono in processione cantando preceduti da un elefante. Tutte gli eventi sul palco, comprese due esibizioni di danza e due lunghe rappresentazioni musicali, furono visibili da ogni parte dell’enorme tenda ed anche fuori di essa grazie ad un’apparecchiatura video live. Un festival dell’altalena intrattenne i devoti che poterono tirare la corda per far dondolare Radha-Gopala.

 

 

Alcune donne che indossano sari colorati si uniscono alla gioia del kirtana con le loro danze aggraziate.
Alcune donne che indossano sari colorati si uniscono alla gioia del kirtana con le loro danze aggraziate.

 

Una famiglia di devoti bagna nel latte le Divinità di Sri Caitanya e di Sri Nityananada.
Una famiglia di devoti bagna nel latte le Divinità di Sri Caitanya e di Sri Nityananada.

 

 

 

Quasi alla fine ci fu una distribuzione di doni e un ringraziamento in onore dei trenta VIP dell’ISKCON presenti. Le installazioni delle Divinità occuparono gran parte del programma e si conclusero con la scalata di alcuni devoti che salirono fino in cima alla cupola più alta del tempio per porvi i simboli di Sri Visnu. Essi apparvero sul bordo della parte più alta a circa 40 metri di altezza. Guardai Lokanath Swami che lassù spargeva i petali sui simboli di ottone mentre io sedevo all’ombra, dove alcuni bambini del luogo e i loro genitori parlavano con me in inglese. Una bambina, dietro suggerimento di sua madre, recitò per me un verso della Gita. A differenza dei primi due giorni dell’inaugurazione, cui avevano assistito per lo più devoti dell’ISKCON, il terzo giorno del festival era stato invitato anche il pubblico. Ospiti del luogo e i loro parenti in visita consumarono il pranzo nel nuovo tempio e alla fine si divertirono assistendo a rappresentazioni teatrali ed ai fuochi d’artificio. È appropriato che ad Aravade ci sia un tempio dedicato ad uno stile di vita naturale, spirituale. Durante la settimana dopo il festival i contadini raccolsero l’uva verde e la essiccarono per farne uva passa e la parte migliore del raccolto venne offerta con devozione a Sri Sri Radha-Gopala.


Tattvavit Dasa ha recentemente curato l’edizione di Una doccia di Divina Compassione: Raccolta di Poesie di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Egli ha scritto anche degli articoli sulla Bulgaria e sull’Africa orientale per BTG.  

 

 

La complessa cerimonia dell’installazione comprende una continua pioggia di petali di fiori.
La complessa cerimonia dell’installazione comprende una continua pioggia di petali di fiori.

 

Uno dei molti sacrifici del fuoco eseguiti durante il festival.
Uno dei molti sacrifici del fuoco eseguiti durante il festival.

 

 


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(Tratto da Ritorno a Krishna)