KRISHNA
come RE
di Karuna Dharini Devi Dasi
Quando Krishna lascia Vrindavana per diventare re di un grande regno,
rimane lo stesso Krishna, il tesoro dei cuori dei Suoi devoti.
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| Al Suo ritorno da un viaggio, Sri Krishna riceve una sfarzosa e sincera accoglienza da parte degli abitanti di Dvaraka. |
La divinità di Krishna adorata nel tempio di Los Angeles, dove io vivo, viene chiamata Dvarakadhisa: “Il Signore di Dvaraka”. Dvaraka è l’isola incontaminata che Sri Krishna governa nella sua vita da adulto. * In generale i devoti di Krishna Lo pensano soprattutto come Dio, la Persona Suprema, che compie meravigliosi divertimenti spirituali nel villaggio dei pastori di Vrindavana e come Colui che enuncia la Bhagavad-gita. In questa ambientazione rurale Egli gioca e gode la vita in mezzo a molti parenti e amici. I Gaudiya Vaisnava o seguaci di Sri Caitanya Mahaprabhu sanno che Krishna nella Suo ruolo di pastorello scambia i sentimenti più intimi con i Suoi devoti. Tuttavia, Krishna è sempre Krishna e i devoti Lo amano anche quando si mostra in altri modi. Per esempio, è affascinante anche nel Suo ruolo di Dvarakadhisa. Krishna non è un re ordinario. Re o presidenti rappresentano ciò che c’è di grande e potente in questo mondo. Eppure perfino la più grande e imponente personalità è soltanto una piccola manifestazione dell’opulenza di Dio, la Persona Suprema. Il Suo corpo puro è costituito di eternità, conoscenza e felicità. Sebbene Krishna nel suo ruolo di Dvarakadhisa si diverta in molti combattimenti leali, non ha nessuno da vincere e niente da ottenere, poiché è sempre completo in Se Stesso.
Egli sa sempre esattamente cosa fare nell’espletamento dei Suoi doveri regali verso i Suoi cittadini, ministri e soldati. La Sua fronte non è mai corrugata per l’ansietà dovuta a responsabilità diplomatiche. Sebbene Krishna governi come una persona adulta, in realtà è nava yauvanam, eternamente giovane. Secondo la Brihad -bhagavatamrita di Sanatana Gosvami, il re di Dvaraka possiede “tutta la bellezza della gioventù resa ancora più dolce da tracce di innocenza fanciullesca”. Come re, Dvarakadhisa, ha solo le migliori motivazioni. Il Suo unico obiettivo è eliminare le influenze demoniache e proteggere i puri devoti a Lui arresi. La Sua autorità è originale e inesauribile. Ubbidire alla Sua autorità è la natura propria di ogni essere vivente.
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| Satyabhama riporta il gioiello syamantaka a Krishna, che subito diventa suo marito. |
UN REGNO STRAORDINARIO
Nel suo libro Krishna: Dio, la Persona Suprema Srila Prabhupada descrive Dvaraka come la città più magnifica e bella nella storia del mondo. L’isola di Dvaraka è abbellita da 900.000 palazzi meravigliosi, costruiti con marmi di prima classe, con cancelli e porte d’argento e di gioielli. L’oceano trasparente di un colore verde-blu la circonda completamente. Coloro che risiedono nei palazzi, tutti puri devoti di Krishna, sono di una straordinaria bellezza. Gli innumerevoli parchi e giardini di Dvaraka sono abbelliti da una grande varietà di fiori multicolori dal dolce profumo e gli orti abbondano di un gran numero di frutti. Bellissimi uccelli cinguettanti, pavoni inebriati e laghetti pieni di gigli e di loti deliziano i sensi. I residenti decorano ogni vicolo e ogni strada con vasi d’acqua, festoni, alberi di banane e fiori profumati prima che Sri Krishna passi di lì. Il Bhakti-rasamrita-sindhu di Srila Rupa Gosvami contiene la seguente descrizione: “I servitori nella dimora di Dvaraka adorano sempre con grandissimo rispetto e reverenza la Persona Suprema. Essi sono affascinati da Krishna per le Sue supreme opulenze.”
Dalla Brihad-bhagavatamrita apprendiamo che sebbene Dvarakadisa sia in realtà il più potente re dei re che gode di tutte le perfezioni, Egli è anche umile, amichevole e pieno di un amore illimitato. I Suoi devoti, in un sentimento di estatico servizio di timoroso rispetto e di reverenza, sono completamente assorti in sentimenti d’amore per il loro Signore. Uno di questi devoti è Sri Rukmini, la più elevata delle personalità femminili, la più importante regina del Signore. Essa è un’espansione della potenza di piacere di Dio, per cui è Dio incarnato in una forma femminile, piena di ogni possibile grazia e virtù femminili. Essa mostra una squisita bellezza, specialmente diretta a compiacere il Signore di Dvaraka. Sri Rukmini è sempre pienamente soddisfatta con il Suo Signore e a Lui sottomessa. Essa comprende ogni Suo sentimento e mantiene nel suo cuore i particolari della Sua infanzia e della Sua giovinezza. Sebbene centinaia di abili ancelle attendano ad ogni Sua necessità, lei in persona Lo sventaglia, tenendo il camara bianco come la neve nella sua giovane mano ornata di gioielli. Non è mai sconvolta dalla gelosia né dalla collera.
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| Avendo sopportato abbastanza a lungo le critiche ingiuste di Sisupala, Krishna lo decapita con il Suo disco sudarsana. |
UN RE STRAORDINARIO
Durante la Sua giovinezza Krishna lasciò Vrindavana per recarsi nella città di Mathura, dove assunse il ruolo di guida nella dinastia Yadhava. Egli combattè ed uccise il più temuto tiranno del Suo tempo, Kamsa, e liberò i Suoi genitori dalla sua prigione. Poi costruì un forte sull’isola di Dvaraka e vi trasferì tutti i cittadini di Mathura per proteggerli dagli assalti dei crudeli parenti di Kamsa che volevano vendicarsi. Poco tempo dopo Sri Krishna rapiva la Sua regina, la giovane principessa Rukmini. Suo fratello aveva predisposto per lei un matrimonio che faceva parte di un’alleanza politica, ma essa desiderava solo Krishna come marito e perciò, per mezzo di un messaggero, Gli chiese di venire in suo aiuto. Rapire una principessa costituiva un metodo comune a quei tempi, ma Krishna lo fece con le Sue sole forze contro un esercito di eroici principi adirati. Krishna ottenne la mano di molte altre ricche e bellissime principesse in molti modi rischiosi. Egli liberò 16.000 principesse che erano tenute prigioniere dal crudele re Bhaumasura. Egli le sposò tutte dando a ciascuna di loro un palazzo reale sull’isola di Dvaraka. Esse, durante molte vite di penitenza e di austerità dominate dalla speranza, avevano pregato Krishna di concedere loro il Suo favore.
Nel Nettare della devozione è affermato: “Quando Krishna viveva a Dvaraka si espanse in 16.108 forme ed ognuna di queste espansioni risiedeva in un palazzo con una regina. Non solo Krishna visse felicemente con le Sue regine in questi palazzi, ma ogni giorno da ciascun palazzo offriva in carità un numero complessivo di 13.054 mucche, perfettamente decorate con belle stoffe e ornamenti. Questo significa che un numero di mucche pari a 13.054 moltiplicato per 16.108 venivano donate in carità da Krishna ogni giorno. Questo era l’insieme delle azioni giornaliere di Krishna quando viveva a Dvaraka. Tra Krishna e un grande numero di re demoniaci rivali si svolsero molte battaglie straordinarie. Il re Jarasandha, suocero di Kamsa, attaccò Dvaraka con numerose falangi militari che comprendevano decine di migliaia di carri, cavalli, elefanti e soldati. Krishna osservò l’immenso spiegamento di forze di Jarasandha che appariva come un oceano in procinto di ricoprire una spiaggia in qualsiasi momento. Avendo riflettuto sulla situazione e sulla Sua missione di liberare il mondo dalle influenze demoniache, colse l’opportunità di affrontare e distruggere le falangi militari. Successivamente il Signore Balarama, fratello di Krishna, fece prigioniero Jarasandha. Krishna, simulando compassione, lo rilasciò però aveva un piano: Jarasandha in futuro avrebbe assediato settanta volte la città di Mathura e ogni volta Krishna e Balarama avrebbero sconfitto centinaia di migliaia di soldati demoniaci. Lo stesso Jarasandha alla fine fu sconfitto in battaglia dal cugino di Krishna, Bhimasena.
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| Nei loro appartamenti reali privati, Krishna e Rukmini servono l’umile brahmana Sudama, puro devoto di Sri Krishna e Suo amico d’infanzia. |
IL GIOIELLO SYAMANTAKA E ALTRI EPISODI
Krishna una volta fu diffamato a torto a causa di un intrigo che riguardava un gioiello noto come Syamantaka. Lo Syamantaka, grazie ai suoi poteri mistici, poteva produrre oro. Molte persone desideravano ardentemente di possedere questo gioiello e quando non si trovò più, alcune persone accusarono Krishna di averlo rubato. In realtà il gioiello era in mano di persone che non potevano prendersene cura in modo appropriato e che erano state rese quasi pazze dalla sua potenza. Alla fine un cittadino consegnò il gioiello e la figlia a Krishna, essendosi reso conto che tutte le cose preziose sono la misura della benevolenza di Krishna e devono essere offerte al Suo servizio. Un folle rivale di nome Paundraka era così geloso delle straordinarie qualità di Krishna che si convinse di essere lui stesso Krishna. Si preparò per sconfiggere Dvarakadisa, si munì di un insieme speciale di armi e d’imitazioni di armi usate solo da Visnu in persona. Affermando di essere lui stesso Dio, si dispose ad uccidere il Signore. Alla fine Krishna decapitò Paundraka che ottenne la liberazione per avere così intensamente meditato su Dio, la Persona Suprema, nel suo misero tentativo di essere Lui.
Maharaja Yudisthira, anche lui re e cugino del Signore Dvarakadisa, una volta officiò un grande sacrificio che comprendeva una cerimonia per onorare la migliore tra le persone presenti. Sebbene Krishna avesse la posizione di un comune re, Yudisthira Lo adorò nella Sua qualità di Dio, la Persona Suprema e perciò Lo scelse per essere onorato e adorato durante la cerimonia. L’invidioso cugino di Krishna, Sisupala, non condivise però la decisione di Yudisthira e criticò Krishna che alla fine gli tagliò la testa con il Suo disco e concesse all’anima di Sisupala di fondersi nel Suo corpo. Parte della missione di Dvarakadisa durante il Suo regno fu di mettere sul trono, come imperatore del mondo, il Suo grande devoto Yudisthira, incarnazione della religione. Il Signore di Dvaraka agì come ambasciatore di pace per conto di Yudisthira allo scopo di prevenire la guerra con i malvagi Kuru. Quando le trattative fallirono, il fratello di Yudisthira, Arjuna, si servì del Signore come conduttore del suo carro nella battaglia. Fu allora che Sri Krishna, con la testa adornata da un elmetto d’oro, enunciò la Bhagavadgita ad Arjuna per illuminare lui (e noi) e spronarlo al combattimento. Il Signore era pienamente capace di combattere la battaglia e vincere immediatamente in favore di Arjuna. Egli però desiderava servire e glorificare il Suo devoto, Arjuna, impegnandolo a combattere come per un dovere in coscienza di Krishna.
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| Seguendo la tradizione reale, Krishna rapisce la principessa Rukmini (su sua richiesta) per prenderla in moglie. |
GLI AVVENIMENTI PIU' MERAVIGLIOSI
Se il regno di Krishna appare pieno di avvenimenti straordinari, pensate a quanto Egli apparisse eccezionale ai Suoi servitori di Dvaraka che, pieni di rispetto e di reverenza, rimangono spesso sorpresi dal Suo comportamento imprevedibile. Essi ricordano quando Sudama, amico di Krishna dei tempi di scuola, venne a visitarLo. Le guardie di Krishna e le Sue mogli furono testimoni del fatto che una persona di umili condizioni entrava nelle stanze del Signore senza essere controllato. Con loro meraviglia videro Krishna reagire con affetto spontaneo alla vista del Suo caro amico. Sebbene Sudama fosse molto magro e vestito in modo trascurato, Dvarakadisa lo abbracciò, lo fece sedere sul Suo letto e gli lavò i piedi mentre Rukmini lo sventagliava. Quando Sudama timidamente offrì a Krishna l’unica cosa che aveva, una borsa di riso integrale essiccato, le regine di Dvaraka osservarono meravigliate il modo in cui il Signore accettò il riso come se fosse il più irresistibile dei doni. Una maggiore ragione di sorpresa si trova nella Uddhava-sandesa dove Rupa Gosvami afferma che Dvarakadisa si emoziona al ricordo della Sua famiglia e degli amici del Suo vecchio villaggio di pastori. Essi Gli mancavano troppo per cui chiede ad Uddhava, Suo cugino e il più intimo tra i Suoi amici di consegnare loro un messaggio da parte Sua.
Sebbene re con molte mogli e un grande regno da governare, per la meraviglia di Uddhava, il Signore ricorda ogni persona e ogni particolare che Uddhava incontra quando percorre il villaggio dei pastori. Forse l’avvenimento più sorprendente avvenne durante un grande festival che si svolse a Kuruksetra in occasione di un’eclisse di sole, quando i residenti di Dvaraka incontrarono quelli di Vrindavana. I semplici pastori di Vrindavana si sentirono estremamente fortunati nel rivedere Krishna. Dal più intimo dei loro cuori essi spontaneamente ricordarono tutti i passatempi dell’infanzia di Krishna. Sebbene si sentissero infelici nel vederLo vestito da re, non riuscivano a pensare di tornare a Vrindavana senza di Lui e per questa ragione Krishna rimase a Kuruksetra più a lungo di quanto avesse previsto. I residenti di Dvaraka provarono una grande estasi nel vedere il semplice amore per Krishna degli abitanti del villaggio. Il festival del Rathayatra di Jagannatha ricorda questo passatempo. Nel libro di Krishna Srila Prabhupada scrive: “Il festival del Rathayatra, celebrato da Sri Caitanya, rappresenta il sentimento di riportare Krishna a Vrindavana.”
IL RE DEI RE
Krishna non è una persona materiale e le Sue azioni non sono di questo mondo. Il Suo speciale illimitato passatempo di riunirsi in associazione con la Sua semplice famiglia di pastori e con i Suoi amici costituisce il cuore del Vaisnavismo Gaudiya. Sri Caitanya insegna che al di sopra della reverente adorazione di Dio c’è il puro amore delle più intime relazioni, come quelle di amico, figlio o amante. Il fatto che il Signore metta da parte la Sua regale adorazione basata sul timore e sulla reverenza per affetto verso i Suoi dolci familiari di Vrindavana e per il Suo amore spontaneo è solo un altro esempio del Suo amore trascendentale come Dio, leale devoto dei Suoi devoti. Krishna è il supremo goditore originale. Meditare su Lui come re dei re è un puro nutrimento spirituale. Ci aiuta a comprendere le dimensioni senza limiti della pura potenza e del puro amore nelle loro originali forme spirituali. I passatempi di Dvarakadisa ci danno una comprensione trascendentale dell’amore, della potenza e della misericordia del più grande eroe spirituale e guida di tutta l’eternità.
New Dwaraka
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| Rukmini-Dvarakadisa a Los Angeles. |
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Uno dei primi centri Hare Krishna nell’area di Los Angeles fu un grande appartamento ad Hollywood. I devoti però furono obbligati a lasciarlo a causa delle lamentele dei vicini per i kirtana rumorosi e per l’odore delle spezie usate in cucina. Si sparpagliarono in tutta Los Angeles continuando a tenere riunioni nei garage. Poiché vi partecipavano molti ospiti, Srila Prabhupada chiese ai suoi discepoli di trovare un tempio adatto. Finalmente l’ISKCON comprò una grande chiesa con annessi edifici di servizio sulla Watseka Avenue. Dopo che furono comprati anche gli appartamenti degli edifici vicini, Srila Prabhupada chiamò la comunità “New Dwaraka”. In occasione della cerimonia dell’installazione delle divinità del tempio, Srila Prabhupada tenne una lezione ispirante: “Quello che importa è la bhakti. Cosa si può offrire a Krishna? Tutto appartiene a Krishna. Che cosa avete ottenuto? Qual è il vostro valore? Che cosa valgono le vostre cose? Niente. La cosa importante è il vostro sentimento. ‘Krishna, per favore, gentilmente accettalo. |
Non ho alcuna qualifica. Io sono il più caduto, ma Ti ho portato questa cosa. Per favore, accettala.’” Mentre parlava, la voce di Srila Prabhupada si ruppe come un’onda di grande amore sulla spiaggia della sua profonda umiltà. I discepoli di Prabhupada gli chiesero se potevano chiamare le divinità Rukmini-Dvarakadisa ed egli acconsentì. Dei dieci anni che Prabhupada trascorse viaggiando, predicando ed aprendo templi in tutto il mondo, due li ha passati a New Dwaraka. Qui scrisse il suo studio riassuntivo della Bhakti-rasamrita-sindhu (Il Nettare della Devozione) di Srila Rupa Gosvami e sviluppò e scrisse gran parte di Krishna: Dio, la Persona Suprema, entrambi i quali contengono elaborate descrizioni dei passatempi del Signore come re di Dvaraka. Sono trascorsi circa quaranta anni e New Dwaraka funziona ancora, praticamente nello stesso modo che Prabhupada aveva organizzato per esso, con un programma completo di adorazione delle divinità, distribuzione di libri e di prasadam e kirtana in pubblico.
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Karuna Dharini Devi Dasi, discepola di Sua Grazia Virabahu Dasa, serve le divinità a New Dwaraka, dove si unì all’ISKCON nel 1979. Vi abita con suo marito e sua figlia.
*Sebbene Krishna vivesse a Dvaraka quando era presente sulla Terra cinquemila anni fa, Dvaraka esiste eternamente nel mondo spirituale. Perciò, in questo articolo riferendomi a Dvaraka e alle attività di Krishna qui, userò talvolta il tempo presente.