La danza dell'amore divino di Krishna
Un discepolo di Srila Prabhupada presenta al mondo accademico
la comprensione Gaudiya Vaisnava del più intimo passatempo di Sri Krishna.
di Krishna Kanta Dasi
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| Durante la sua famosa danza rasa, Sri Krishna danza al centro con Radha e moltiplica Se stesso per danzare con tutte le altre pastorelle. |
Una società può essere giudicata dal tipo di cultura che reputa veramente importante. Negli antichi tempi vedici, la classe intellettuale era composta da brahmana, cioè da coloro la cui conoscenza era dedicata alla comprensione della suprema realtà, il Brahman. L'odierna classe intellettuale è orgogliosa d'insegnare la conoscenza secolare e anche se la maggior parte delle università offre corsi di religione, essi tendono ad essere tendenziosi ed incompleti.
Srila Prabhupada ha insegnato che l'università ideale dovrebbe educare gli studenti nella conoscenza della divinità. Egli ha scritto: "Oggi molte persone sono interessate a ricevere lauree da università prestigiose, ma la cultura senza coscienza di Dio è soltanto un'espansione dell'influenza di maya. Poiché la conoscenza è portata via dall'illusione, le università stanno soltanto presentando impedimenti sul cammino della coscienza di Dio. " (Insegnamenti del Signore Kapila, Capitolo 12)
Prabhupada voleva continuare a diffondere l'elevata filosofia della bhakti iniziata dai suoi predecessori, in particolare da Srila Bhaktivinoda Thakura e da Srila Baktisiddhanta Sarasvati Thakura. Per questo Prabhupada incoraggiò alcuni dei suoi discepoli a presentare la coscienza di Krishna nelle università correggendo modi errati di concepire Dio. Di recente, ho intervistato il discepolo di Prabhupada, Garuda Dasa (noto nel mondo accademico come dottor Graham Schweig), laureato in religioni comparate all'università di Harvard, che è stato professore di religioni del mondo, specializzato in studi sull'India ed ha insegnato in ambienti universitari a studenti dei college e a studenti laureati.
Grazie ad una erudita formazione universitaria ed alla sua visione devozionale da bhakta, egli presenta l'essenza di Krishna al mondo intellettuale. Il suo libro di recente pubblicazione, Dance of Divine Love: The Rasa Lila of Krishna from the Bhagavata Purana (pubblicato dalla Princeton University Press), affronta un argomento che gli eruditi hanno spesso frainteso, poiché l'intonazione erotica dell'opera può sembrare che introduca un elemento non etico, oppure non hanno saputo apprezzare la profondità e la ricchezza del contenuto teologico dell'opera. Ho chiesto a Garuda Dasa come ha deciso di scrivere sulla rasa-lila, la narrazione della sacra danza di Sri Krishna con le pastorelle di Vraja, conosciute come gopi.
"Quando proposi l'argomento di discussione per la mia tesi di dottorato ad Harvard," mi rispose, "non era proprio nei miei progetti di concentrarmi su questo argomento che è il più sacro fra tutti e molto spesso frainteso. Dopo aver trascorso un anno a sviluppare vari argomenti, il mio consulente per il dottorato m'indirizzò a concentrarmi sul significato della rasa-lila nella linea del vaisnavismo di Sri Caitanya, dato che, nonostante la sua fama, la rasa-lila era stata trattata veramente poco a livello erudito."
Presentare la rasa-lila è molto impegnativa perché questo lila (passatempo) di Krishna rivela il più intimo scambio di Dio con i Suoi devoti. Inoltre, il ruolo di Krishna nella rasa-lila può apparire immorale ad una persona ignorante. Nell'introduzione al suo libro, Garuda Dasa sintetizza i cinque capitoli dello Srimad-Bhagavatam che descrivono la rasa-lila:
In una sera speciale, la luna crescente raggiunse la sua pienezza in una luce splendente. I suoi raggi rossastri illuminavano la foresta mentre i fiori di loto che sbocciano di notte cominciavano ad aprirsi. In queste notti la foresta era abbellita a profusione dai delicati fiori di gelsomino a forma di stella, che sembravano i fluenti capelli scuri di dee ornate da boccioli di fiori. Così affascinante era questo insieme che il Signore Supremo stesso, Krishna, il pastorello eternamente giovane, fu spinto a suonare col suo flauto una musica incantevole.
Mosso dalla bellezza di questa scena, Krishna si sentiva ispirato all'amore.
Udendo la seducente musica del flauto, le pastorelle, conosciute come le gopi, che erano già innamorate di Krishna, abbandonarono senza indugio le loro case, le famiglie e i doveri domestici. Corsero fuori per raggiungerlo nella foresta illuminata dalla luna. Krishna e le gopi s'incontrarono e giocarono sulle rive del fiume Yamuna. Quando però le giovani si sentirono orgogliose delle Sue attenzioni amorose, il loro amato Signore improvvisamente sparì dalla loro vista. Le gopi cercarono Krishna ovunque. Dopo essersi accorte che Egli se ne era andato con una ragazza speciale, scoprirono subito che anche lei era stata abbandonata da Lui. Mentre l'oscurità avvolgeva la foresta, le pastorelle smisero di cercare, cantando dolci canti di speranza e di disperazione e struggendosi per il Suo ritorno. Allora Krishna abilmente riapparve e parlò con loro della natura dell'amore.
La storia si conclude con l'inizio della danza rasa. Le gopi si prendono per mano formando un grande cerchio. Per un gioco divino, Krishna danza subito con tutte le pastorelle, tuttavia ciascuna di loro pensa d'essere la sola a danzare con Lui. L'amore supremo ha ora raggiunto il suo perfetto appagamento e si esprime con danze gioiose e canti struggenti per tutta la notte nel cerchio divino del rasa. Alla fine di questa danza impetuosa, Krishna e le gopi si rinfrescano bagnandosi nel fiume, dopodichè le pastorelle riluttanti tornano alle loro case.
La rasa-lila è un evento spirituale e le relazioni tra Dio stesso nella forma di Krishna e i Suoi più intimi sono puro amore spirituale. Per essere sicuro che il suo approccio a questo testo sacro fosse autorevole, Garuda Dasa ha attinto esclusivamente dalle opere di grandi santi nella successione disciplica di Sri Caitanya. Egli ha voluto offrire ai lettori un'incantevole e dettagliata rappresentazione di quanto c'è di più piacevole per Sri Krishna, che è la fonte inesauribile d'ogni piacere. A mio parere, la sua illuminata interpretazione sui più intimi passatempi del Signore Supremo ha la capacità di portare il lettore in quelle regioni dove il puro amore non ha limiti.
Garuda Dasa disse: "All'inizio faccio conoscere al lettore racconti d'amore sacro di varie culture e la loro capacità d'esprimere un ardente amore per Dio. Il Canto di Salomone ha ispirato seguaci della tradizione mistica ebrea e cristiana in Occidente ad aprire i loro cuori alla realtà intima di Dio. Allo stesso modo, la letteratura puranica contiene la rasa-lila, che Srila Visvanatha Cakravarti Thakura; un filosofo santo della nostra tradizione, ha chiamato 'il gioiello più prezioso di tutte le attività di Dio'.
"All'interno di queste narrazioni dell'amore sacro, le tradizioni religiose individuano una fase particolare dell'amore di Dio, come modello per la loro adorazione. Faccio notare che otto di queste fasi dell'amore supremo vengono esibite dalle gopi: risveglio, anticipazione, incontro, conflitto, separazione, perdita, riunione e la gioia nel trionfo d'amore. Per i vaisnava della linea di Caitanya la fase spirituale più elevata è quella della separazione e della perdita, cioè vipralambha-seva, che trova la sua espressione nella Gopi Gita ('Il sogno delle Gopi'), nella parte centrale della rasa-lila.
"Un altro filosofo santo, Jiva Gosvami, offre interpretazioni degli intensi sentimenti di separazione delle gopi per Krishna che mi hanno meravigliosamente illuminato. Egli ha scritto, per esempio, che lo scopo per cui Krishna si separa dalle gopi è di far aumentare il loro amore per Lui. I versi della Gopi Gita sono l'oggetto della massima attenzione da parte dei seguaci di Sri Caitanya, quando essi descrivono la viraha bhakti o l'amore dell'anima in separazione da Dio e la divina pazzia che lo caratterizza. Questa pazzia delle pastorelle, come descritta nel Bhagavatam, diventa a sua volta il modello per Sri Caitanya, la cui vita è famosa per la Sua estatica pazzia nella devozione a Krishna."
UN'INTERPRETAZIONE POETICA
Garuda Dasa ha parlato della grande difficoltà d'interpretare la parte centrale del decimo canto del Bhagavatam, che il suo primo insegnante di sanscrito ad Harvard chiamava "il più incantevole poema mai scritto".
"Ho potuto vedere che i testi sanscriti della rasa-lila non solo contengono alcuni abbellimenti della meravigliosa poesia sanscrita (kavya), ma che sono anche in molti modi conformi alle convenzioni della classica rappresentazione teatrale sanscrita (natya). Per esempio, il primo verso contiene molti elementi di queste tradizioni ed io mi sono molto impegnato ad interpretarli:
Perfino l'Amato Signore,
nel vedere queste notti
d'autunno profumate di
gelsomini in piena fioritura,
Rivolse la mente alle
delizie dell'amore,
prendendo completo rifugio nella
potenza illusoria di Yogamaya.
"Qui cerco di esprimere parte della bellezza poetica originale pur rimanendo all'interno di una traduzione molto letterale. Molte pagine del libro sono state dedicate a far risaltare la potenza letterale e teologica di questo primo verso."
L'atmosfera erotica della rasa-lila ha affascinato e insieme intimidito pensatori di tutti i tempi. L'irresistibile attrazione trova espressione nella spontanea e disinteressata effusione dell'amore delle gopi per Krishna. Le gopi costituiscono un modello perfetto per tutti coloro che avanzano sul sentiero del bhakti-yoga, per mezzo del quale le anime ottengono Dio attraverso l'amore devozionale. Chiesi a Garuda Dasa quanto sia importante questo lila esoterico per l'attuale Movimento Hare Krishna.
"Sebbene la rasa-lila sia la più eccelsa visione dell'amore supremo che la tradizione vaisnava contenga," egli rispose "essa è di straordinaria importanza nelle pratiche essenziali di un aspirante ad una vita di devozione". Per esempio, il maha-mantra — il famoso sacro mantra di trentadue sillabe: Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare / Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare — è la riproduzione sonora della danza rasa. Come suggerisco nel mio libro: 'Lo schema con cui si muovono le otto coppie femminili [Hare] e maschili [Krishna e Rama] dei nomi di Dio può essere notato nel mantra...
Quando i devoti recitano il mantra ripetutamente, i nomi divini formano uno schema circolare che imita lo scambio tra i partner maschili e femminili nella danza rasa [le numerose pastorelle con i numerosi duplicati di Krishna]' Ed io continuo: 'Il mantra comincia e finisce con nomi femminili, che racchiudono i nomi maschili, proprio come le gopi racchiudono Krishna quando lo circondano all'inizio della danza rasa.'
"Anche altri argomenti di cui discuto sono importanti per l'attuale Movimento Hare Krishna, come quello per cui 'Lo yoga devozionale trascende la morte,' 'Confini morali e amore senza limiti' e la differenza tra l'amore mondano e l'ardente amore per Dio nella parte intitolata 'La visione dell'amore devozionale'.
"Uno dei più importanti messaggi del testo è che orgoglio e amore non possono stare insieme. Quando nelle anime appare l'orgoglio, Dio scompare. Quando in qualche modo ci riteniamo migliori degli altri, quando ci confrontiamo con gli altri giudicandoli, Dio si allontana da noi, come fa con le gopi alla fine del primo capitolo del racconto del rasa. Questo insegnamento sull'orgoglio viene nuovamente sottolineato nel secondo capitolo quando Krishna lascia la Sua gopi favorita che è Radha, appena che anch'essa mostra il suo orgoglio. Sebbene l'amore delle gopi per Krishna venga messo in risalto, quest'orgoglio viene mostrato come una lezione per tutte le anime che cercano il puro amore per Dio. L'insegnamento qui è molto chiaro: non c'è spazio per l'orgoglio nel puro amore ininterrotto e disinteressato."
UNITÀ RELIGIOSA
I miei colloqui con Garuda Dasa ci fanno ricordare i contrasti interreligiosi che affliggono il mondo. I componenti delle tradizioni religiose mondiali ignorano Dio quando, permettendo che l'orgoglio interferisca con il puro amore e la comprensione, fanno dichiarazioni intransigenti sulla verità divina condannando tutti gli altri. In contrasto con questi punti di vista da parrocchia, Srila Prabhupada si compiaceva del fatto che l'associazione ISKCON fosse composta da persone provenienti da tutte le tradizioni religiose che si uniscono per amare Dio. "Possiamo sceglierci la religione che vogliamo ed essere così indù, musulmani, buddisti, cristiani o di qualsiasi altra religione, finché non conosciamo il vero scopo della religione.
In realtà, lo Srimad-Bhagavatam non ci invita ad abbandonare la nostra attuale religione, ma ci suggerisce lo scopo della religione. Questo scopo è l'amore di Dio e la religione che c'insegna il modo migliore di amare il Signore Supremo è la migliore delle religioni." (Elevation to Krsna Consciousness)
Alla fine del libro, Garuda Dasa lascia ai suoi lettori la stessa profonda comprensione teologica qui descritta da Srila Prabhupada. Mentre Dance of Divine Love presenta la rasa-lila come un trascendentale scambio che si svolge realmente tra Krishna e i Suoi più intimi devoti, coloro che sono fuori della tradizione vaisnava possono per lo meno concepire la rasa-lila come un convincente simbolo di un sincero pluralismo religioso.
"Il cerchio divino della danza rasa," scrive Garuda, "può esser visto come simbolo di un sincero pluralismo religioso in cui esseri umani di fedi diverse possono amare Dio... in un'armonia gioiosa e a livello individuale perché ogni anima riceve la speciale e suprema attenzione da parte di Dio... Perciò, soltanto dopo che anime devote si riuniscono per circondare la divinità in un ampio cerchio e le loro braccia si uniscono in un'affettuosa fratellanza, la divinità consente a collegarsi personalmente con ciascuna di esse — questo comporta che Dio è in debito verso coloro che si uniscono con le altre anime allo scopo di onorarLo, servirLo e amarLo."
Garuda Dasa prosegue esprimendosi in questo modo. "Certamente il mondo potrebbe imparare qualcosa di molto prezioso dalla rasa-lila: come ottenere quell'esclusivo amore e benevolenza da Dio, a cui aspirano così spesso Ebrei, Cristiani e Musulmani e contemporaneamente ottenere un'unità mondiale a cui fanno riferimento così spesso le tradizioni orientali. Il mondo ha un disperato bisogno di questo insieme di prese di posizione religiose inclusiviste ed esclusiviste allo stesso tempo."
Garuda Dasa è fiducioso che questo messaggio d'amore, presente nell'elevata visione del supremo della rasa-lila, possa essere accolto dagli intellettuali e da altri nel mondo occidentale. Tutte le anime che desiderano qualificarsi possono prendere parte alla danza con Dio nella rasa-lila. Inoltre, Garuda Dasa scrive che possiamo essere aiutati: "I cuori di coloro che già partecipano alla danza ed hanno già ottenuto un'ardente ed esclusiva intimità con Dio, si struggono di compassione per coloro che non sono ancora arrivati e desiderano ardentemente che tutti possano essere felici nella danza dell'amore divino." Da queste parole risulta evidente che le anime sante, i grandi devoti, posseggono la chiave perché anche tutti noi entriamo in queste elevate regioni dell'amore supremo.
Credo che sia giusto dire che il libro Dance of Divine Love, con la sua attenta rappresentazione degli scambi confidenziali di Dio, consente agli eruditi e ad altri di accedere ad una comprensione dei veri significati e messaggi della rasa-lila e che inoltre aiuta a soddisfare i desideri di coloro che aspirano ardentemente al progresso spirituale di tutte le anime.
A proposito del dipinto
Il dipinto rappresentato appare sul frontespizio del libro Dance of Divine Love (Princeton 2005) e le due figure di Krishna e Radha al centro in formato più grande appaiono sulla copertina. È un dipinto originale che raffigura l'inizio del rasa-mandala o il comporsi della meravigliosa danza in cerchio. Alcuni versi all'inizio dell'ultimo capitolo o dell'ultimo atto della rasa-lila ispirano il particolare tema del dipinto. Il dipinto è stato eseguito da Krishna Priya Dasi nel 2001 nel tradizionale stile artistico del Rajastan, usando solo tinte naturali preparate a mano, compreso oro puro e argento. L'artista ha usato pennelli fatti con piccoli peli di coda di scoiattolo per ottenere anche minimi dettagli nella pittura. Krishna Priya Dasi, una devota praticante dell'ISKCON è nata e cresciuta nello stato del Rajasthan in India e fin dalla più tenera età è stata educata da maestri nel tradizionale stile di pittura del Rajasthan. Il dipinto le era stato commissionato da Garuda Dasa che ha collaborato strettamente con l'artista per definire la composizione generale del quadro e molti dettagli. Il dipinto si trova nella collezione privata di Garuda Dasa. |
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Krishna Kanta Dasi si è unita all'ISKCON nel 1988 ed ora vive ad Alachua in Florida con il marito e due figli.