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Luoghi Spirituali

 

PANIHATI

Ispirazione sul Gange

In questo importante santo luogo della Gaudiya Vaisnava appena a nord di Calcutta, ogni anno si tiene un grande festival che commemora un evento in grado di cambiare la vita.

Testo e foto di Parama Seva Dasa

Sri Panihati Dhama si trova sulle rive del fiume Gange.
Sri Panihati Dhama si trova sulle rive del fiume Gange.

 

 

Uscire dalla stazione della Metro di Calcutta è sempre un po' uno shock. La Metro, o sotterranea (subway) come questo nativo di New York non smette mai di chiamarla, è fonte di grande orgoglio per gli abitanti di Calcutta. Pulita e ordinata anche secondo gli standard occidentali, le sue stazioni di marmi e di graniti sono notevolmente ben tenute. Le carrozze di fabbricazione tedesca offrono un viaggio confortevole, benché sicuramente non lussuoso. Non sono tollerati, sia nelle stazioni sia nelle carrozze, contaminazioni, scritte o sputi. Sfortunatamente, l'ambiente protetto della Metro, si dissipa velocemente non appena si raggiunge il livello della strada. Emergendo dal nostro paradiso sotterraneo, io ed i miei compagni di viaggio siamo presto avvolti in un incessante movimento di folla. Non esiste altra scelta che prendere l'onda e viaggiare con essa. Minacciati di essere travolti, ci adeguiamo e iniziamo a muoverci.

Oggi stiamo visitando un importante luogo di pellegrinaggio Gaudiya vaisnava, Sri Panihati Dhama. Il tempio Hare Krishna di Atlanta, per gli ultimi tredici anni, si chiama New Panihati Dhama derivando il suo nome da questo santo luogo. Oggi, i miei compagni di viaggio sono Amitejas Dasa e Amrita Jivani Dasi, che risiedono anche ad Atlanta, ma sono originari di Calcutta. Nonostante abbiamo visitato Panihati molte volte, questa è la nostra prima esperienza di viaggio fatto esclusivamente con trasporti pubblici. Dopo un breve viaggio con un ciclo-ricksaw a pedali verso la stazione della Metro, impiegammo solo quarantacinque minuti per raggiungere la stazione più a nord di Calcutta. chiamata Dum Dum dopo il famoso fucile che gli Inglesi producevano in questo posto. Una stazione delle Ferrovie Orientali si trova a fianco della Metro, e qui acquistiamo i biglietti per viaggiare col treno locale attraversando tre stazioni verso Sodapur. Fuori della stazione di Sodapur veniamo indirizzati verso una stazione di auto-ricksaw. Dopo un viaggio del costo di tre rupie e mezzo ci troviamo proprio vicino al Gange a Panihati.

 

Divinità di argilla di Radha-Krishna, installate probabilmente per qualche festival particolare, sono situate sotto un enorme albero baniano sotto in quale il Signore Nityananda una volta riposò.
Divinità di argilla di Radha-Krishna, installate probabilmente per qualche festival particolare, sono situate sotto un enorme albero baniano sotto in quale il Signore Nityananda una volta riposò.




L'ALBERO DEL SIGNORE NITYANANDA

Nel cuore di Panihati c'è un ghat, una serie di grandi gradini che scendono verso il fiume. Oggi alcune persone sono venute ad offrire i loro rispetti al santo Gange, mentre altre si trovano qui per lavare la loro biancheria, fare un bagno o semplicemente per sedersi con gli amici e chiacchierare. Poco vicino c'è un piccolo porto dove può essere preso un battello. Vedendolo, ho ricordato che Srila Prabhupada desiderava incrementare un servizio veloce di battelli da Calcutta a Mayapur, con una fermata a Panihati. Vicino al ghat c'è un grande albero baniano collegato con i divertimenti del signore Nityanananda Prabhu. Si dice che abbia più di settecento anni. Una volta, Raghunatha Dasa Gosvami, uno dei principali seguaci di Sri Caitanya Mahaprabhu, venne a Panihati per incontrare il Signore Nityananda Prabhu. Quando Raghunatha Dasa arrivò, vide Nityanananda Prabhu seduto sotto questo grande albero in compagnia dei Suoi devoti, come il sole effulgente circondato da molti pianeti nell'orbita.

Il racconto di quello che accadde quel giorno costituisce una delle più famose storie del Vaisnavismo Gaudiya. Unico figlio di un ricco possidente terriero, Raghunatha Dasa desiderava lasciare la sua ricca casa e diventare un sannyasi, un uomo nell'ordine di rinuncia. Egli era completamente dedicato ai piedi di loto di Sri Caitanya Mahaprabhu, e ne la grande ricchezza e influenza della sua famiglia ne una bella e giovane moglie potevano fermarlo dal cercare di lasciare la sua casa. Suo padre aveva persino assoldato delle guardie del corpo per impedire a suo figlio di fuggire via nel mezzo della notte. Dopo aver ricevuto da Caitanya Mahaprabhu l'istruzione di rimanere il più possibile un responsabile uomo di famiglia, Raghunatha Dasa era insoddisfatto. Conoscendo bene che il modo migliore per ricevere il favore del Signore Caitanya era quello di andare da Lui attraverso Nityananda, Raghunatha comprese che doveva umilmente sottomettersi a Nityananda Prabhu.

Fu proprio in questo posto che Nityananda Prabhu concesse la Sua misericordia a Raghunatha Dasa. Posando i Suoi divini piedi sulla testa di Raghunatha Dasa, il Signore gli dette l'istruzione di organizzare un pic-nic di cira-dahi (yogurt e riso schiacciato) per tutti i devoti. Raghunatha Dasa immediatamente procurò gli ingredienti necessari: yogurt, riso schiacciato, dolci, banane e zucchero. Presto la festa fu pronta. Quando i devoti sentirono del festival, vennero da ogni dove, ed in breve tempo furono così numerosi che nessuno era in grado di contarli. Si formò un affollamento così vasto che molti dovettero mangiare stando nelle acque del Gange. Mentre gustavano il cira-dahi, Nityananda Prabhu chiedeva ad ognuno di cantare "Hari, Hari," e tutti sentirono una grande estasi.

Situata direttamente sul Gange, soltanto quindici chilometri a nord di Calcutta, Panihati storicamente è stata conosciuta come un centro del commercio del riso. Inoltre, il nome Panihati denota che è anche un luogo di commercio sull'acqua. Mentre il festival si svolgeva nel pieno dell'estate, proprio quando i monsoni stavano per cominciare, le preparazioni cira-dahi erano perfette come cibo rinfrescante per tutti i compagni del Signore Nityananda. Ogni estate questo festival è ancora celebrato con centomila devoti che partecipano. L'albero sotto il quale Nityananda Prabhu era solito sedersi è impressionante. È chiaramente molto antico. E elevato dal suolo di molti centimetri ed è circondato da un parete di argilla circolare di contenimento.

Oggi siamo fortunati di vedere delle divinità di argilla di Radha e Krishna sotto l'albero, forse lasciate qui da un recente festival. Alberi baniani più piccoli circondano il tronco centrale, formando una protezione somigliante a un grande ombrello che blocca il sole. Sotto l'albero c'è una piccola struttura dove i devoti vengono a cantare inni e a compiere cerimonie religiose. Alcune persone fanno un pic-nic e semplicemente si rilassano nell'ombra. Non c'è altro che un tetto di creta, pavimento e colonne ma è abbastanza. Oggi due sorelle stanno usando il posto per compiere la cerimonia dello sraddha in onore del loro padre deceduto.

 

Un sacerdote offre una fiamma che brucia ghee alle divinità del tempio di Panihati.
Un sacerdote offre una fiamma che brucia ghee alle divinità del tempio di Panihati.




ARATI NEL TEMPIO

Sapendo che il tempio locale chiude le sue porte subito dopo mezzogiorno, cominciamo ad incamminarci verso di esso, certi solo in parte di poter ricordare dove si trova. Dopo pochi minuti, scorgiamo la sua porta e speriamo di essere ancora in tempo per vedere le Divinità. Dentro la porta un gruppo di donne sono sedute nell'ombra e chiacchierano in un modo naturale e tranquillo. Guardando i loro bracciali fatti di conchiglie, i loro sari di cotone stampati e il colore rosso che decora le loro fronti, si può dedurre che si tratti di locali donne sposate. Questo tempio ha un grande significato storico. Nello stesso luogo dove si trova il tempio si trova la casa di Raghava Pandita, uno dei più intimi associati del Signore Caitanya. In verità fu qui che Nityananda Prabhu veniva a danzare e a festeggiare con i Suoi seguaci. Raghava Pandita e sua sorella Damayanti Devi erano sempre assorti nel servire i Signori Caitanya e Nityananda. Essi erano molto conosciuti per il cibo che offrivano Loro con grande devozione.

Era comunemente detto che Srimati Radharani stessa cucinasse nella cucina di Damayanti. Prima che le porte dell'altare si aprano, ci dirigiamo verso il piccolo museo adiacente alla sala del tempio. All'interno c'è una mostra che contiene esempi delle preparazioni che Damayanti cucinava per Mahaprabhu. Cucinava abbastanza per un anno intero ed era così esperta che poteva preparare dei dolci deliziosi anche dall'argilla del Gange. Tutte le preparazioni erano catalogate, datate e confezionate accuratamente in involucri in modo da poter essere portate da Raghava Pandita al Signore Caitanya a Jagannatha Puri. Era consuetudine che i devoti del Bengala visitassero Jagannatha Puri ogni anno per le celebrazioni del Ratha-yatra che si teneva li.

Durante questo viaggio Raghava Pandita e i suoi associati portavano i pacchi pieni di prasadam al Signore Caitanya. All'interno del museo c'è anche una murti (statua) di Srimati Damayanti con il suo bead-bag, insieme a foto di guru del passato collegati al tempio. Scatto alcune foto e quindi mi dirigo fuori proprio mentre nel tempio sta per iniziare la cerimonia dell'arati. Il sacerdote anziano porge alcuni cembali e un gong da suonare ai membri della congregazione e quindi apre le porte dell'altare, lasciando chiuse le porte di metallo. La stanza dell'altare è elevata rispetto al resto del tempio da una piattaforma sollevata. Ci sono tre gruppi di porte, e quando tutte le porte sono aperte, siamo in grado di avere l'udienza di Gaura-Nitai, antiche divinità di Radha-Krishna e molte salagrama-sila.

Le Divinità sono situate abbastanza all'interno dell'altare e oscurate dalla porte chiuse, sono quindi difficili da vedere. Una donna di mezza età prende il paio di cembali più grande e guida il canto. Nonostante canti molti mantra, ritorna costantemente al canto del maha-mantra Hare Krishna. Contemporaneamente, una giovane ragazza col naso appena bucato, afferra il gong e comincia a suonarlo entusiasticamente, dondolando il martello in un ampio raggio. Sfortunatamente il suo senso del tempo non è pari al suo entusiasmo. Una signora anziana suona la pesante campana di bronzo del tempio tirando la lunga corda che pende dal soffitto, dove la campana è montata. È impressionate vedere quante persone locali vengono al tempio per Varali. Non solo essi vengono ma partecipano attivamente al kirtana per le divinità. In verità, quale servizio può essere più piacevole per Sri Sri Gaura-Nitai che cantare Hare Krishna?

Una divinità di Raghunatha Dasa Gosvami sull'altare della sua tomba memoriale, accompagnata da foto di precedenti maestri spirituali connessi con il tempio.
Una divinità di Raghunatha Dasa Gosvami sull'altare della sua tomba memoriale, accompagnata da foto di precedenti maestri spirituali connessi con il tempio.
Una divinità di Raghunatha Dasa Gosvami sull'altare della sua tomba memoriale, accompagnata da foto di precedenti maestri spirituali connessi con il tempio.

 

Pellegrini compiono una cerimonia in onore di un membro della famiglia deceduto.
Pellegrini compiono una cerimonia in onore di un membro della famiglia deceduto.

 




INCONTRO CON UN DEVOTO DI PRABHUPADA

Dopo Varati, i membri della congregazione si siedono pazientemente mentre il sacerdote mette alcune gocce di acqua santificata sulla testa di ognuno. Dopo aver portato un grande contenitore di prasadam, ne versa un po' nella mano di ogni persona prima che vada via. Dietro al tempio c'è uno stretto sentiero dove noi e pochi altri siamo invitati a sederci per pranzo. Dopo, un uomo nota la vecchia macchina fotografica di cinquanta anni fa appesa al mio collo ed inizia una conversazione. Mi dice che lavora per un giornale di Calcutta e che la fotografia è il suo hobby. Oggi lui e la sua famiglia sono arrivati da Kardhaha, un altro importante luogo collegato con i divertimenti di Nityananda Prabhu. Egli è molto amichevole e mi da' alcune informazioni su Kardhaha e il suo indirizzo email. "Sei dell'ISKCON?" mi chiede alla fine. Quindi aggiunge: "Io non sono un membro dell'ISKCON, ma sono in realtà un devoto di Srila Prabhupada."

Nel cortile del tempio si trova il samadhi’ (tomba memoriale) di Raghava Pandita. Sulla cima c'è un grande cespuglio che forma una grande copertura, bloccando quasi tutta la luce del sole. Dopo aver girato intorno al samadhi cantando Hare Krishna, ritorniamo verso il ghat. Sotto l'albero di Nityananda Prabhu, Amrita Jivani incontra un'anziana signora che vive a Panihati, che è una povera vedova senza casa e dorme sotto l'albero baniano. Qualche tempo fa' sentì parlare del festival annuale e venne qua per trovare qualcosa da mangiare. Da allora, è rimasta qui e riceve delle piccole donazioni dai pellegrini visitatori. Mentre mi sento dispiaciuto per la sua precaria situazione materiale, so che lei è spiritualmente molto fortunata. Non tutti hanno l'opportunità di prendere pieno rifugio nel santo luogo dei divertimenti di Nityananda Prabhu.

Mentre la salutiamo, Amrita Jivani le da' alcune rupie, che lei accetta con gratitudine. La visita di quest'anno è stata molto ispirante e ci sentiamo tristi nel lasciare un posto cosi speciale. Ci conforta in ogni modo ricordare che questa estate parteciperemo al festival del cira-dahi, di nuovo a casa, a Panihati Dhama.

 

Parama Seva Dasa si è unito all'ISKCON nel 1988. Sta esplorando le tecniche fotografìche del diciannovesimo secolo usando pannelli di vetro per creare immagini. Le sue opere possono essere  viste sul sito www.sacredbluephoto.blogspot.com. Vive vicino ad Atlanta in Georgia.

 

(Tratto da Ritorno a Krishna)