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DEVOTI HARE KRSNA


Un Servizio Esemplare
in un’Umile Casa

In una piccolissima casa di una sola stanza, una famiglia serve il Signore
con un’opulenza apparentemente superiore ai suoi mezzi 

Intervista di Murari Gupta Dasa - Foto di Vamsi Vihari Dasa

 

Jagannatha, Subhadra e Baladeva.
Jagannatha, Subhadra e Baladeva.

 

Un sabato mattina alle 11.30 Vamsi Vihari Dasa, Vrajabasi Dasa, Ripin ed io arriviamo a Lalbagh, un quartiere di Mumbai. Siamo venuti per intervistare un devoto di nome Satish, dopo aver sentito parlare della sua devozione esemplare e di quella della sua famiglia. La sua piccolissima casa composta di una sola stanza è la loro abitazione e anche un tempio di Jagannatha, Baladeva e Subhadra. Sebbene sia un impiegato con un basso salario, egli stesso e altri cucinano regolarmente per le divinità una festa di prasadam composta da cinquantasei preparazioni, seguendo una tradizione centenaria di servizio al Signore Jagannatha a Puri. Mentre ci trovavamo davanti ad un edificio, cercando d’individuare la casa di Satish, il proprietario di un chiosco per la vendita del tè ci chiamò: “Ehi, voi Hare Krishna, girate a sinistra e andate dietro a questo edificio.” Stupefatti, ci guardammo l’un l’altro. Poi Ripin interpretando il sentimento di tutti, disse: “Sembra che il Signore Jagannatha qui sia molto famoso.” Passammo davanti ad alcuni edifici scoloriti ed entrammo in uno di essi. “Benvenuti!” Satish ci salutò e ci fece entrare nella sua casa di una sola stanza. In una stanza di circa tre metri per tre metri e sessanta lungo una parete c’è un grande ripiano su cui si trovano le divinità alte sessanta centimetri di Jagannatha, Baladeva e Subhadra Devi, ognuna delle quali è stupendamente decorata con ghirlande di fiori ed abiti sontuosi.

Dietro di loro c’è una vista panoramica del tempio di Jagannatha a Puri. Alla nostra destra c’è una fila di fornelli sovrastata da un’attrezzatura per cucinare, disposta in ordine su una scaffalatura di metallo. A sinistra c’è un lungo tavolo su cui sono disposti i contenitori per le preparazioni. Sul pavimento due donne friggono delle verdure su una stufa e altre due cucinano su una mensola. Una bambina di cinque o sei anni lava una carota con le sue piccole mani e poi la passa a sua madre. Nonostante il faticoso lavoro per cucinare decine di preparazioni sui tre fornelli, l’atmosfera è calma e serena. Le devote cucinano tranquillamente mentre come sottofondo si sente un cd con un dolce kirtana degli Hare Krishna. La stanza è pulita e non c’è un fumo soffocante nonostante che ci sia solo una finestra e non si notino ventilatori. Scattiamo qualche fotografia e poi Satish ci porta nella casa di un altro devoto. Ci sediamo su stuoie di paglia e iniziamo l’intervista.

 

Satish conta i mantra sulle dita mentre offre il cibo alle divinità della sua famiglia.
Satish conta i mantra sulle dita mentre offre il cibo alle divinità della sua famiglia.

 

 

BTG: Per favore, raccontaci come sono arrivate qui le divinità.

Satish:
Nel 2003 andai a Jagannatha Puri per il festival del Rathayatra. Vidi queste divinità in un negozio fuori del tempio e immediatamente me ne innamorai, specialmente perché il volto di Jagannatha era esattamente uguale a quello di Jagannatha del tempio di Puri, ma non avevo abbastanza denaro per comprarle. Decisi di tornare a Mumbai e risparmiare il denaro per comprarle. Prima di partire rivolsi questa preghiera al Signore Jagannatha: “Per favore, rimani qui. L’anno prossimo tornerò certamente per prenderTi.” Promisi a Jagannatha, Baladeva e Subhadra che se fossero venuti nella mia casa, avrei offerto Loro regolarmente cinquantasei offerte di bhoga. [Bhoga, che significa “piacere”, è il cibo che sarà goduto dal Signore.] Tornato a Mumbai per un anno cercai di raccogliere 9.000 rupie, la somma richiesta, e il mio amico Vaikuntha Dasa aggiunse quello che mancava. Nel gennaio del 2004 tornai a Puri, ma avevo dimenticato dove si trovasse il negozio. Cercai in vari negozi e vidi molte divinità, ma non quelle che volevo. Sconsolato, cominciai a camminare senza meta, quando all’improvviso davanti ai miei occhi apparve lo stesso vecchio negozio. C’erano le stesse divinità di Jagannatha, nello stesso posto dove le avevo viste un anno prima. Solo un po’ di polvere in più si era posata su di Loro. Immediatamente entrai nel negozio, discussi sul prezzo e le ebbi per 8.000 rupie. La mia famiglia accolse il Signore a cuore aperto. Mia madre e mio padre erano molto felici. Quando Jagannathaji arrivò i vicini Gli dettero il benvenuto con una pioggia di fiori. All’inizio, dove attualmente vedete l’altare c’era un letto. Togliemmo il letto e costruimmo un ripiano per le Loro Signorie.

BTG:
Perché provi un’attrazione così speciale per queste divinità?

Satish:
Durante il Rathayatra a Puri nel 2003 mi accadde qualcosa di sorprendente. Quando mi arrampicai sul ratha [carro] di Jagannathaji, com’è uso, c’erano così tante persone che non riuscivo a vederLo. Improvvisamente la folla si aprì e qualcuno da dietro mi dette una spinta. Atterrai proprio sopra il Signore Jagannatha. Le mie mani caddero sul Suo volto e poi si aprirono in un abbraccio. Rimasi a lungo faccia a faccia con il Signore e potei vedere molto da vicino le sue fattezze. Toccai il suo naso. Era così morbido che mi chiesi: “Dicono che Egli sia fatto di legno, ma come può il legno essere così morbido?” Così, quando vidi queste divinità, me ne sentii immediatamente attratto poiché somigliavano esattamente alle divinità del tempio di Puri.

BTG: Quando avete cominciato ad offrire cinquantasei preparazioni di bhoga?

Satish:
Nel 2004 abbiamo organizzato un Ratha-yatra nel quartiere ed ogni giorno per una settimana abbiamo offerto alle divinità cinquantasei preparazioni di bhoga. Dopo il Ratha-yatra decidemmo di offrirle Loro regolarmente. All’inizio stabilimmo di offrirle una volta al mese, ma successivamente si sono uniti a noi altri devoti per servire le Loro Signorie per cui ora lo facciamo una volta alla settimana.

BTG: Quanto costa la bhoga?

Satish: Circa 1.000 rupie alla settimana.

BTG:
Scusa la domanda, ma qual è il tuo stipendio?

Satish:
Seimila rupie al mese.

BTG: Come puoi permetterti di spendere così tanto per la bhoga?

Satish:
Tutto avviene per misericordia di Jagannatha. Le mie entrate sono aumentate da quando Egli è arrivato ed anche mio padre ha qualche entrata.

BTG:
Come riesci a cavartela?

Satish:
Tutto avviene per la misericordia di Jagannatha. Per esempio c’è un fruttivendolo da cui Vaikuntha Dasa era solito acquistare la verdura per l’offerta. Quando Vaikuntha gli parlò dell’offerta di cinquantasei preparazioni al Signore Jagannatha, venne a prendere il darsana di Jagannathaji e cominciò a darci la verdura gratis; sappi che non è un ricco commerciante di verdura ma possiede solo un piccolo chiosco. Il sabato facciamo una decorazione speciale con i fiori. Noi disegniamo gli abiti e un nostro vicino, che è sarto, li cuce gratuitamente. Jagannathaji impegna tutti al Suo servizio.

Qualcuno annuncia: “La bhoga è pronta. Per favore, venite per l’offerta.” Torniamo nella stanza. Di fronte al Signore ci sono grandi vassoi, ciotole, piatti e una pila di preparazioni una sopra l’altra. Dopo aver fatto l’offerta siamo dovuti uscire perché non vi era spazio. La madre di Satish e le altre donne che avevano preparato la bhoga ora si sono unite a noi. La madre di Satish è semplice e timida, una tradizionale donna di casa di mezza età del Maharashtra. Per persuaderla ad aprirsi con noi, sono stati necessari molti complimenti da parte di ciascuno di noi.

 

Sunita Kalbhor (con gli occhiali) e Sarda Kadam preparano alcuni dei cinquantasei piatti regolarmente offerti alle divinità per un pasto.
Sunita Kalbhor (con gli occhiali) e Sarda Kadam preparano alcuni dei cinquantasei piatti regolarmente offerti alle divinità per un pasto.

 


BTG:
Come fate a cucinare in una cucina di questa dimensione?

Suvarna Gandhi (madre di Satish):
Il Signore Jagannatha accetta tutto quello che Gli si offre. Noi lavoriamo a gruppi. Il venerdì facciamo la spesa, laviamo e tagliamo la verdura, inoltre prepariamo le offerte solide come il laddu e altri dolci. Il sabato mattina alle 6.30 mettiamo su la pentola a pressione e cuociamo il riso, il dal, le patate e così via.

Sarà presto l’ora di ritirare l’offerta, per cui noi terminiamo l’intervista.


LA GRANDE FESTA


Satish indica l’unica finestra della sua casa. “Molte persone, quando vanno al lavoro, prendono il darsana del Signore attraverso questa finestra.” Indica poi una casa esattamente opposta alla porta di casa sua. “Ci viveva un ubriacone. Ora ha smesso di bere e ogni giorno dalla sua casa offre l’arati al Signore Jagannatha.” Entriamo nella stanza. C’è posto solo per quattro o cinque persone sedute ad onorare il prasadam. Ci sediamo con il primo gruppo. La cosa più sorprendente è che dopo tutta la dura fatica di un giorno intero, la madre di Satish non è interessata ad onorare il prasadam o a riposarsi: è invece entusiasta di servire il prasadam. Essa impersona perfettamente l’attitudine di servizio di una vera Vaisnava. Anche se noi rifiutiamo, con affetto ci serve abbondantemente molte preparazioni. E che festa! Ci sono più di dieci tipi di verdure crude o cucinate col curry, quindici varietà di dolci, numerosi tipi di antipasti e di riso, raitas, chutneys, dahibhallas, bhel, dals, chapatis, parathas, papads, sottaceti e molte altre cose. Dopo aver servito il prasadam, la madre di Satish prepara per noi tre borse piene di prasadam asciutto da portare ai devoti del tempio di Chowpatty. Siamo profondamente commossi e grati. Vedendo come questi devoti hanno impegnato la loro mente, il loro corpo, la loro anima e tutte le loro risorse al servizio del Signore, ci sentiamo di dover offrire i nostri omaggi ai loro piedi.

Vedere la loro arresa disinteressata e la loro devozione per il Signore Jagannatha ci fa sentire degli atei. Quale migliore esempio della misericordia che il Signore Supremo può dare se non la Sua incarnazione come divinità? Egli viene personalmente nella forma della divinità rendendosi facilmente accessibile ai Suoi devoti perché possano eseguire il loro servizio devozionale. E non ha bisogno di suntuose ambientazioni. EccoLo qui, in un piccolo angolo di Mumbai, in mezzo ad edifici fatiscenti, in una piccola casa composta di una sola stanza, che compie i Suoi divertimenti straordinari con gente apparentemente comune. Se il Signore non reciprocasse l’amore dei Suoi devoti, come potrebbero questi devoti continuare ad eseguire un servizio disinteressato in condizioni così difficili?

Postscriptum: Con i risparmi e con l’aiuto di donazioni, Satish ha acquistato la casa adiacente alla sua e si sono spostati là, lasciando che la vecchia casa serva solo come tempio, con l’aria condizionata. I devoti hanno incrementato il loro servizio alle divinità e ora ogni giorno Le vestono e fanno un kirtana prima che le Loro Signorie siano messe a riposare per la notte.

 

Murari Gupta Dasa fa parte del gruppo editoriale di BTG in hindi e in inglese per l’India. Presta servizio al tempio di Chowpatty (Mumbai) e insegna la coscienza di Krishna agli studenti di college di Mumbai.


 

(Tratto da Ritorno a Krishna)