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Un Nuovo Tempio in un Antico Luogo Santo

ISKCON UJJAIN

Un estremista culturale sudafricano rinuncia alla sua retorica caustica
trovando la pace in un nuovo tempio nel cuore dell’India.

di Sitarama Dasa

 

Il nuovo Tempio ISKCON di Ujjain.
Il nuovo Tempio ISKCON di Ujjain.
Il nuovo Tempio ISKCON di Ujjain.

 

Recentemente, dopo una lunga interruzione, sono stato esortato da Sua Santità Bhakti Caru Swami, con cui avevo sviluppato una solida amicizia, a riprendere il mio percorso spirituale. Egli aveva aiutato la mia famiglia a spostarsi dal Sud-Africa al tempio ISKCON di Radha-Madana-Mohana, costruito solo un anno prima ad Ujjain nel Madhya Pradesh. Abbandonata la mia piacevole vita edonistica, mi sentivo pieno di trepidazione, d’incertezza e di paura. Erano trascorsi ventidue anni da quando avevo ricevuto l’iniziazione di discepolo. All’inizio degli anni ottanta ero stato il primo negro sud-africano a ritirarmi dalla lotta per l’apartheid e ad unirmi alla coscienza di Krishna, ben lontana dal vortice violento degli sconvolgimenti politici che fino ad allora aveva accompagnato la mia vita. Pieno di un odio violento per il regime dell’apartheid, fui così fortunato da incontrare sul mio cammino gli Hare Krishna grazie al dono di una Bhagavad-gita. Affascinato dalle qualità poetiche e spirituali delle sue rivelazioni, provai disgusto per i continui rituali di violenza — domestici, sociali, politici e perfino accademici — che accompagnavano la mia esistenza. Decisi di sbarcare dal mio Rastafarian, uno stile di vita da fumatore di ganja per dedicarmi alla ricerca di valori reali.

Quest’avventura mi portò ad un programma per nuovi devoti dell’ISKCON dell’UK nelle Midlands inglesi, cui seguì l’iniziazione al Bhaktivedanta Manor e il servizio devozionale al tempio di Soho Street a Londra. Lasciai l’Associazione alla metà degli anni ottanta e m’impegnai nuovamente in attività artistiche in Sud Africa. In questo periodo mi sposai e divenni il terribile estremista iconoclasta culturale Zebulon Dread, famoso per la sua satira scioccante e diffamante della società. Pubblicai sei libri e dieci riviste malvagiamente infantili, dissacranti e oggetto di pubblico biasimo e mi esibii in pubblico con monologhi da me composti con il preciso scopo di vomitare un umore distruttivo sulla società. Dopo venti anni trascorsi come “grande sconvolgitore” ne ebbi abbastanza e cambiai di nuovo barca. Questa volta, per un piano di Krishna, mi sono portato dietro un’intera famiglia.

 

L’anno scorso durante le cerimonie d’inaugurazione del tempio: i devoti sono entusiasti alla vista delle divinità.
L’anno scorso durante le cerimonie d’inaugurazione del tempio: i devoti sono entusiasti alla vista delle divinità.
L’anno scorso durante le cerimonie d’inaugurazione del tempio: i devoti sono entusiasti alla vista delle divinità.

 

Il murale al centro del soffitto del tempio rappresenta la rasa-lila di Sri Krishna.
Il murale al centro del soffitto del tempio rappresenta la rasa-lila di Sri Krishna.

 

S.S. Bhakti Caru Swami pone la cenere del fuoco del sacrificio sulla fronte di una nuova discepola.
S.S. Bhakti Caru Swami pone la cenere del fuoco del sacrificio sulla fronte di una nuova discepola.

 

I devoti sono entusiasti alla vista delle divinità ed onorano le fiamme a Loro offerte.
I devoti sono entusiasti alla vista delle divinità ed onorano le fiamme a Loro offerte.

 

ATTERRATO IN INDIA

Quando scendemmo dall’aeroplano alle due del mattino a Mumbai c’era un caldo appiccicoso, molto traffico e molta vita. Era la nostra prima volta in India e dovevamo prendere un treno per andare ad Ujjain, ma non avevamo idea di quello che ci aspettava. La persona che era stata incaricata di assisterci dimenticò di consegnarci i biglietti a Mumbai. Sorprendentemente nessuno dei controllori ci fece delle scenate. Furono tutti gentili e dopo non molto arrivò una telefonata che confermava i numeri della prenotazione dei nostri biglietti. La situazione quindi si risolse senza problemi. Il controllore che era stato gentile con noi fu felicissimo di ricevere del prasadam di Radha-Rasavihari, le divinità che presiedono il tempio ISKCON di Mumbai. Rimasi colpito dal modo tranquillo, calmo e accurato con cui tutta la faccenda si svolse. La mattina, dopo un viaggio che a causa dell’oscurità ci aveva permesso di avere solo una piccola idea della vita indiana, il treno si fermò all’ennesima stazione e, dopo aver guardato fuori verso quello che sembrava un tranquillo villaggio rurale, ci sedemmo di nuovo pensando che questa non poteva essere la nostra destinazione. Proprio allora un gentile e volenteroso compagno di viaggio con voce convulsa, ci disse che questo villaggio era proprio Ujjain e che avremmo dovuto sbrigarci.

Molte mani collaborarono alla frenetica corsa per aiutarci a scendere velocemente. Il percorso attraverso le strade di Ujjain ci rivelò una realtà sorprendente. Le mucche stavano in piedi a ruminare in mezzo alla strada, negli attraversamenti le macchine s’incrociavano come piloti kamikaze giapponesi, un cammello, un elefante, un carro trainato da buoi e numerosi carretti a mano gareggiavano per farsi strada. Le mie figlie gridavano deliziosamente sorprese, attratte da quel caos pazzesco. Quando chiesi alla nostra guida, Laksminatha, se questo era normale, egli si mise semplicemente a ridere. C’era gente ovunque! Finalmente un enorme cartello annunciò l’ISKCON di Ujjain. Prima avevo fatto domande a Laksminatha sui numerosi templi che punteggiavano il panorama fuori della città. Egli aveva risposto che ad Ujjain ci sono molti templi del Signore Siva, ma questo è il luogo dove Krishna e Balarama avevano studiato sessantaquattro materie in altrettanti giorni sotto la guida di Sandipani Muni, il cui ashram è tutt’oggi un luogo santo visitato da molte persone. Ujjain è la sede del complesso del Tempio di Mahakaleshwar, dove si adora una bella Siva-linga ed è venerato come uno dei sette luoghi in cui Siva risiede eternamente come protettore di questi luoghi santi.

 

Sri Sri Radha- Madana-Mohana con Lalita e Visakha abbelliscono l’altare centrale dell’ISKCON ad Ujjain.
Sri Sri Radha- Madana-Mohana con Lalita e Visakha abbelliscono l’altare centrale dell’ISKCON ad Ujjain.

 

Sull’altare di destra ci sono Krishna e Balarama, che andarono a scuola ad Ujjain.
Sull’altare di destra ci sono Krishna e Balarama, che andarono a scuola ad Ujjain.

 

Gaura-Nitai (Sri Caitanya e Sri Nityananda in alto) sono sull’altare di sinistra.
Gaura-Nitai (Sri Caitanya e Sri Nityananda in alto) sono sull’altare di sinistra.

 

IL KUMBHA MELA DI UJJAIN

Ujjain è considerata tradizionalmente come una delle sette città sacre dell’India e uno dei quattro luoghi su cui cadde il nettare eterno degli esseri celesti dopo una furiosa lotta con i demoni. Questo antico avvenimento ha dato ad Ujjain la rilevanza spirituale che caratterizza il Kumbha Mela, un festival che si svolge ogni dodici anni. Durante quel periodo la città è affollatissima, con milioni di pellegrini che arrivano da tutta l’India. Inoltre ad Ujjain, sulla riva del fiume sacro Shipra, c’è il Rama Ghat, venerato e adorato come il luogo dove il Signore Ramacandra fece il bagno in un’era precedente.

 

Sandipani Muni siede sotto ai suoi studenti, Krishna e Balarama.
Sandipani Muni siede sotto ai suoi studenti, Krishna e Balarama.

 

Srila Prabhupada guarda le divinità dal suo seggio d’onore (in fondo al tempio).
Srila Prabhupada guarda le divinità dal suo seggio d’onore (in fondo al tempio).

 

UN NUOVO TEMPIO MERAVIGLIOSO

In mezzo a questa ambientazione antica dove si ode il forte suono delle campane, c’è la costruzione più recente: l’attuale complesso del tempio di Sri Sri Radha-Madana-Mohana, un capolavoro di marmo. Rivestito dal marmo bianco di Marana, nel Rajasthan, che decora anche il Taj Mahal, si erge orgogliosamente come una testimonianza della determinazione dei devoti dell’ISKCON di continuare ad espandere la missione di Sri Caitanya Mahaprabhu. Impressionati dalla nobile discendenza del tempio, prendemmo con entusiasmo il darsana delle Loro Signorie Radha-Madana-Mohana, Krishna-Balarama e Gaura-Nitai (Caitanya Mahaprabhu e Nityananda Prabhu), che abbelliscono i troni di legno riccamente intagliati e ricoperti da una sfoglia d’oro, da cui, sotto una luce delicatamente dosata, emanano bagliori simili a frecce d’oro fuso. Dall’altare emana un fulgore che ci dà una sensazione di serenità e di accoglienza superiore a qualsiasi descrizione poetica. Ci informano che il rivestimento con la sfoglia d’oro è una procedura meticolosa che richiede moltissima pazienza, dedizione e devozione. Per la prima volta nella mia vita vedo il Signore Supremo dal colore nero bluastro delle nubi cariche di pioggia e immediatamente desidero di poter un giorno portarLo nel mio paese in Sud Africa.

Tutti potevano ammirare la Sua forma a tre curve che meravigliosamente vestita danza per il divertimento della Sua eterna consorte, Srimati Radharani. In silenzio feci il voto che, se Egli mi avesse permesso di rimanere e di migliorare il mio carattere incorreggibile, un giorno avrei costruito per Lui un tempio meraviglioso e Lo avrei adorato come Sri Sri Radha-Syamasundara Africa-Isvara. Srimati Radharani emana un sorriso raggiante e seducente insieme ad un amabile sguardo affascinante. Le gopi Lalita e Visakha sono le compagne di Radha-Madana-Mohana. Vedendole arrossire di gioia, le mie figlie fin troppo emotive rimangono senza fiato per la gioia. L’altare è un universo spirituale pieno di colori accesi e l’aria ha il profumo di quella fragranza nota solo ai devoti che hanno abitato in un tempio e che rimane con te per tutta la vita. Appena la sentii, respirai profondamente e piansi in silenzio dopo esserne stato lontano per così tanto tempo. Guardando in alto, rimanemmo tutti attoniti alla vista dell’affresco che adorna il soffitto — uno splendido dipinto del Signore durante la Sua rasa-lila. Una maestria superlativa ha dato vita a questa danza innocente che scioglie il cuore dei trascendentalisti più elevati.

 

Un artigiano inserisce decorazioni di marmo per un bel disegno all’ingresso del tempio.
Un artigiano inserisce decorazioni di marmo per un bel disegno all’ingresso del tempio.

 

Amala Bhakta Dasa realizza le divinità di Srila Prabhupada per i templi e i devoti di tutto il mondo.
Amala Bhakta Dasa realizza le divinità di Srila Prabhupada per i templi e i devoti di tutto il mondo.

 

Un artigiano inserisce decorazioni di marmo per un bel disegno all’ingresso del tempio.
Un ragazzino incontra un vitello nel piccolo recinto del tempio, l’inizio di un progetto che crescerà fino ad includere molte mucche, che, oltre che essere protette, ricevono tutti gli onori durante i festival (sotto).

 

 

 

L’ISPIRAZIONE DIETRO ALLA COSTRUZIONE

Il tempio è ancora in corso di costruzione ma si erge come una testimonianza della determinazione dei devoti, ispirati dal loro leader, per terminare la costruzione principale entro un anno. Con solo un gruppo di giovani devoti con pochissima o nessuna esperienza di costruzioni, Bhakti Caru Swami cercava di persuadere, riprendeva, stimolava e ispirava la sua squadra per superare tutti gli ostacoli perché questa visione divenisse realtà. “Qualche volta mi chiedo come abbiamo fatto a costruire questo tempio in dieci mesi,” dichiarò Bhakti Caru Swami ad Avantika, la rivista del tempio. L’unico pensiero che mi viene in mente è che questo è accaduto per misericordia di Krishna. Ciò in realtà prova che se cerchiamo sinceramente di servire Krishna, Krishna ci aiuta e il risultato è che accadono tutti i generi di cose meravigliose.” Poco dopo il nostro arrivo, da Taiwan arrivò un gruppo di devoti. Essi incantarono Ujjain con il tintinnio dei loro strumenti e il contagioso entusiasmo unito all’umiltà propria dei Cinesi. Alla vista delle divinità, rimasero senza fiato e si riempirono gli occhi dei festosi abiti risplendenti che brillavano sul Signore luminoso. Vedere questi devoti richiamava fortemente il ricordo di Srila Prabhupada che aveva creato una casa in cui poteva vivere tutto il mondo.

 

Ujjain.
 

 

Ujjain.
 

 

Con l’aiuto del governo statale, il Programma per il Pasto di Mezzogiorno dell’ISKCON di Ujjain, che viene preparato nella sua enorme cucina fuori città, provvede a distribuire ogni giorno nutrienti pasti di prasadam a 17.000 scolari.
Con l’aiuto del governo statale, il Programma per il Pasto di Mezzogiorno dell’ISKCON di Ujjain, che viene preparato nella sua enorme cucina fuori città, provvede a distribuire ogni giorno nutrienti pasti di prasadam a 17.000 scolari.
Con l’aiuto del governo statale, il Programma per il Pasto di Mezzogiorno dell’ISKCON di Ujjain, che viene preparato nella sua enorme cucina fuori città, provvede a distribuire ogni giorno nutrienti pasti di prasadam a 17.000 scolari.


I membri del gruppo di Taiwan furono tra i primi visitatori a godere della guesthouse composta da ventotto stanze e completamente funzionante. Il ristorante Govinda, al pian terreno, sta lentamente ritagliandosi la sua nicchia con un vitto vegetariano da gourmet in un ambiente santificato libero dall’onnipresente musica di Bollywood che inquina l’atmosfera ovunque si vada. All’ultimo piano un auditorio attende nuove idee per un teatro cosciente di Krishna e anche musica classica, danze tradizionali e conferenze su argomenti devozionali. In un edificio annesso c’è l’ashram dei brahmacari, con il pian terreno occupato dalla sala per il prasadam e dal complesso centrale degli uffici. Come la guesthouse anch’esso è rivestito di marmo bianco. Ad Ujjain c’è un grande apprezzamento per questo magnifico risultato. Il tempio è diventato un nuovo luogo sacro di Ujjain, visitato da migliaia di persone che hanno trasformato questo luogo da una pianura polverosa in un’arena di feste. Essi rimangono meravigliati dai giardini ben curati, dai vivaci kirtana e si accalcano agli stand dei libri e ai chioschi dove si distribuisce il prasadam. Io ero contento di vedere che motociclisti e ciclisti di passaggio si fermavano, scendendo dal proprio mezzo per offrire i loro omaggi dalla strada mentre si recavano al lavoro quotidiano.

Per Ujjain riavere Krishna e Balarama dopo cinquanta secoli è un miracolo che scioglie il cuore. Questa città famosa per le sue istituzioni educative e la sua cultura ha con orgoglio dato il benvenuto a questo nuovo arrivato che entra a far parte della sua splendente storia spirituale. Le persone che non hanno mai visto prima un’adorazione così opulenta ne rimangono intimorite. Qualche volta mi piacerebbe capire quello che dicono gli abitanti dei villaggi nel loro modo animato e espansivo di esprimersi. Ad ogni arati della sera il tempio è una moltitudine di esseri umani in movimento quando Sri Krishna, con una lenta gradualità devozionale, li fa rivolgere verso la verità Suprema che è Egli Stesso. Io penso che il Signore Siva, il più grande devoto, debba essere molto felice.

 

il tempio ISKCON illuminato per un festival.
il tempio ISKCON illuminato per un festival.
il tempio ISKCON illuminato per un festival.

 

In un altro tempio, Sandipani Muni insegna a Krishna e Balarama.
In un altro tempio, Sandipani Muni insegna a Krishna e Balarama.

 

L’autore e la sua famiglia visitano il tempio di Rama-Janardana, uno dei molti luoghi santi di Ujjain.
L’autore e la sua famiglia visitano il tempio di Rama-Janardana, uno dei molti luoghi santi di Ujjain.

 


SENTIRSI A CASA

Mentre la nostra vita spirituale comincia a prendere forma, la mia famiglia ed io assorbiamo molti elementi particolari della cultura Vaisnava. In un angolo, posto nella parte nord-occidentale del tempio, in un giardino di Tulasi crescono dei bei cespugli le cui foglie vengono usate nelle cerimonie devozionali quotidiane. È un angolo per la meditazione su Vrindavana. Accanto, un piccolo recinto per mucche prelude a quello che diverrà un programma di successo per la protezione delle mucche. Le mie figlie strillarono per la gioia di poter assistere alla nascita di due vitellini. Incantate da questa vita mistica, cantano in continuazione le numerose nuove canzoni che entrano nei loro cuori. Io non ho mai permesso loro di entrare nel sistema scolastico pubblico. Esse non sono contaminate dalla moderna cultura popolare. Molti grandi progetti costellano il futuro di Ujjain dell’ISKCON, alcuni dei quali stanno già prendendo forma. Un progetto per il pasto di mezzogiorno sta entrando in funzione con lo scopo di nutrire 21.000 scolari con un pasto nutriente al giorno. Un progetto per la realizzazione di murti fornisce le divinità di Prabhupada a tutto il mondo. Un centro IT e uno studio per fare film sono in programma ed inoltre è stata acquistata la terra per costruirvi una scuola elementare. “Questo è solo l’inizio” dice Bhakti Caru Swami. “Siamo venuti qui per fare qualcosa di così meraviglioso che tutto il mondo guarderà con ammirazione e riconoscerà la grandezza dell’India. Noi perciò invitiamo tutti a venire e ad unirsi a noi per compiere questa gloriosa missione.” 

 

L’autore (qui ritratto a sinistra quando era noto come Zebulon Dread, l’estremista culturale) vive ora nel nuovo tempio Hare Krishna ad Ujjain insieme alla sua famiglia: sua moglie Arati Devi Dasi e le loro figlie (da sinistra) Radhika Priya, Gaurangi Saci e Yamuna Ganga Sarasvati.
 
L’autore (qui ritratto a sinistra quando era noto come Zebulon Dread, l’estremista culturale) vive ora nel nuovo tempio Hare Krishna ad Ujjain insieme alla sua famiglia: sua moglie Arati Devi Dasi e le loro figlie (da sinistra) Radhika Priya, Gaurangi Saci e Yamuna Ganga Sarasvati.
L’autore (qui ritratto a sinistra quando era noto come Zebulon Dread, l’estremista culturale) vive ora nel nuovo tempio Hare Krishna ad Ujjain insieme alla sua famiglia: sua moglie Arati Devi Dasi e le loro figlie (da sinistra) Radhika Priya, Gaurangi Saci e Yamuna Ganga Sarasvati.

 

(Tratto da Ritorno a Krishna)