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Chi ha bisogno del latte?

 

di Hare Krishna dasi

 

Surya Mukhi
 

Il latte è un’eccellente fonte di tre importanti nutrienti: le proteine, il calcio e diverse vitamine del gruppo B. Anche se il corpo può ottenere le proteine e il calcio da altre fonti, per alcune vitamine B il corpo dipende dal latte. Nell’alimentazione vegetariana, il latte gioca un ruolo essenziale fornendo la vitamina B12 (cobalamina). La maggior parte degli animali possiede nello stomaco dei micro-organismi che producono la B12, ma gli esseri umani non ne hanno. Le nostre uniche fonti di B12 sono la carne e il latte. Il corpo umano necessita della vitamina B12 per la crescita dei globuli rossi. Per chiunque stia cercando di comprendere le sottigliezze della scienza spirituale diciamo che il compito importante della vitamina B12 è quello di mantenere in efficienza il sistema nervoso e le cellule cerebrali. Una deficienza di B12 potrebbe manifestarsi anche dopo cinque o dieci anni, ma gradualmente conduce a problemi di memoria, confusione, psicosi e instabilità emotiva, e può condurre anche alla morte.

Srila Prabhupada pone enfasi al valore del latte che possiedono la proprietà di sviluppare i tessuti cerebrali necessari alla comprensione spirituale: “La mucca è l’animale più importante per ciò che riguarda lo sviluppo del corpo umano verso la perfezione spirituale. Il corpo può essere mantenuto con qualsiasi tipo di cibo, ma il latte di mucca è essenziale per lo sviluppo dei fini tessuti cerebrali che permettono di cogliere le complessità della conoscenza trascendentale.” [Srimad-Bhagavatam 3.5.7]. Il contenuto di vitamina B12 è maggiore nel latte intero, appena munto dalla mucca. Ma il corpo necessita solo una piccola quantità di B12 e può ottenerla anche quando il latte viene fatto riscaldare. Il 90% della vitamina B12 rimane intatto dopo la pastorizzazione e il 70% rimane integro anche dopo aver bollito il latte da due a cinque minuti.

Naturalmente un vegano responsabile può ottenere la vitamina B12 dal lievito, dalle alghe e dal miso, ma per essere più al sicuro deve affidarsi a dei supplementi artificiali per evitare dei danni al cuore e al sistema nervoso. Personalmente rispetto la convinzione di chi segue questa alimentazione per evitare la violenza collegata con il fatto di ottenere il latte da mucche non protette, comunque in tutta onestà una dieta vegana non può essere vista come naturale e ci rivela che nonostante vi siano esempi nel mondo di società tradizionali vegetariane, perfino fuori dall’India, come i Buganda in Africa, nel corso della storia non vi è esempio di una società tradizionale vegana. La semplice verità è che senza delle moderne vitamine artificiali e degli integratori di B12, anni fa tutti i bambini che sarebbero vissuti in una società del genere sarebbero morti per malnutrizione.

La soluzione ideale al dilemma morale vegano è quella di riuscire a prendersi cura delle mucche e offrire il loro latte alle meravigliose e radiose forme di Sri Sri Radha e Krishna. D’altra parte, se continuiamo ad utilizzare del burro e del latte che vengono da mucche che verranno macellate, questa è una grande vergogna da parte nostra se poi puntiamo il dito accusatore ai vegani responsabili. La soluzione è quella di migliorare i nostri programmi di protezione della mucca. I vegani sinceri sicuramente apprezzeranno quel latte quando vedranno che esiste un amore reciproco tra la mucca e chi se ne prende cura, un amore nel produrre ed offrire il latte a Krishna. Ma prima di tutto dobbiamo essere in grado di produrlo.

 


 

La mucca è nostra madre per tutta la vita,
perché ci dona il suo latte

 

In una società normale, i buoi sono utilizzati per arare i campi e così produrre cereali per gli esseri umani. Quando siamo bambini beviamo il latte di nostra madre. Quando siamo cresciuti, la mucca diventa nostra madre per la vita dandoci il latte. Per il suo amore materno, dà così tanto latte che non solo è sufficiente per il suo vitellino, ma ne ha in abbondanza anche per noi. Il latte è così meraviglioso, possiamo condensarlo con dello zucchero, farne del formaggio, del burro, del ghee, dello yogurt, del latte acido, del latticello di burro, della panna e preparare molti piatti gustosi usando i prodotti del latte. E tutto questo da dove viene? Dalle mammelle di madre mucca. La mucca dà quel latte con così tanto amore, e dopo tutto questo noi umani la vogliamo uccidere???

Perché voglio uccidere la mucca e mangiare la sua carne? Solo per ignoranza e avidità. Mangiare la propria madre è qualcosa di orribile e certamente non rappresenta per gli esseri umani un segno di civiltà. Una crudeltà e un’ingratitudine del genere portano la società al disastro, come vediamo oggi — l’umanità sta soffrendo per le guerre, per i disastri naturali e malattie mai viste prima. Si tratta della legge del karma all’opera, sono le reazioni alle nostre azioni. Soffriamo per aver mal usato l’amore e la cura che Dio ci dà sotto forma di madre mucca.

(Questo brano è di Vrindavana Lila dasi, della goshala -fattoria- di Mayapur Dham, dove le mucche sono protette con cura e amore dai devoti del Signore.)

 

   

(Tratto da Movimento ISKCON)