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| Acqua e cielo: © Elena Blokhina | Dreamstime.com. Montage: Yamaraja Dasa - Dettaglio di un dipinto di Pariksit Dasa. |
Alle Hawaii onde di color turchese chiaro lambivano le mie ginocchia mentre una variegata tartaruga di mare si cibava gentilmente vicino ai miei piedi. È l’attrazione dell’acqua che attira le persone in questo bel posto tranquillo come in molti altri posti dove la gente va per rilassarsi e a riprendere le forze. Alcuni mesi dopo, a Londra, lontana due oceani dalle Hawaii, alcuni amici mi portarono in una piscina coperta e riscaldata per fare un po’ di sport. Sebbene l’impianto sportivo non fosse bello e l’acqua fosse piena di sostanze chimiche, il tempo che trascorsi nell’acqua mi permise di rinfrescarmi. L’acqua è una delle energie di Krishna, descritta nella Bhagavad-gita e nella Brahma-samhita. Krishna esiste eternamente come persona trascendentale separata dalla Sua energia, ma nello stesso tempo Egli è presente in quell’energia. Perciò, mentre l’acqua non è Krishna, Krishna è l’acqua. In quale modo possiamo apprezzare Krishna nell’acqua? Egli è il sapore o l’essenza dell’acqua, la qualità che estingue la nostra sete e ci soddisfa. Mentre nuotavo nella piscina di Londra, pensavo alla morbidezza o liquidità dell’acqua. Una delle qualità di Krishna è la Sua delicatezza, il Suo corpo spirituale è così delicato che cambia colore nel punto in cui viene sfiorato da una foglia. La delicatezza del Suo corpo stimola l’amore dei Suoi devoti verso di Lui. Le Scritture dicono che Il Signore e la Sua forma sono la stessa cosa. Perciò sia il Suo corpo che i Suoi sentimenti sono delicati.
In particolare, quando Krishna manifesta il sentimento del Suo devoto principale ed appare come Sri Caitanya, il Suo cuore si scioglie per la compassione verso tutti gli esseri viventi ed Egli distribuisce liberamente l’amore per Dio senza considerare i meriti del candidato. Il Suo cuore perciò è come il burro fuso, delicato e fluido. La liquidità dell’acqua rappresenta questa qualità di scorrere e di sciogliersi dell’amore del Signore e la Sua gentilezza. L’acqua è anche potente, così tanto che se scorre velocemente può produrre tutta l’elettricità necessaria ad una città oppure sotto forma di un’enorme onda può procurare danni enormi in un solo momento. La potenza dell’acqua ci ricorda che una delle forme di opulenza di Krishna è la forza illimitata. Egli senza sforzo crea, mantiene e distrugge innumerevoli universi. Egli sostiene pianeti sulla Sua testa con tale noncuranza che sembra non accorgersi del loro peso. Se tutta l’energia potenziale e cinetica di tutta l’acqua del mondo si unisse in un’onda gigantesca non eguaglierebbe neanche la più piccola frazione della forza di Krishna. Questa natura duale dell’acqua — delicata ma potente — ci ricorda di quando Krishna, la cui forma spirituale eterna è quella di un delicato giovane di sedici anni, combatté e con facilità uccise enormi demoni muscolosi che stavano disturbando cittadini innocenti.
DIVERTIMENTI NELL'ACQUA
Molte delle attività spirituali trascendentali del Signore hanno a che fare con l’acqua. Quando Krishna crea il mondo materiale assume una forma smisurata che, in una trance yogica simile al sonno, giace sulla Sua incarnazione a forma del serpente chiamata Sesa, che galleggia sull’Oceano Causale, a sua volta vivo e spirituale. Innumerevoli universi, in uno dei quali noi ora abitiamo, escono dal corpo del Signore quando Egli espira. Poi il Signore penetra ogni universo e con il Suo sudore forma un oceano che riempie la metà della conchiglia dell’universo. Egli giace disteso su quest’acqua e la Sua consorte, la dea della fortuna, massaggia i Suoi piedi. Al Signore piace galleggiare su quest’oceano cosmico con la Sua consorte. Poiché ciascuno di noi è una piccola parte del Signore, abbiamo le Sue tendenze, ma in misura infinitesimale. Perciò il desiderio di un essere umano comune di galleggiare su una barca, su una zattera o su un altro mezzo con la propria amata, deriva dal Supremo, l’origine di tutto. Un altro esempio dei divertimenti di Krishna che hanno relazione con l’acqua risale all’inizio della storia dell’universo. Secondo la cosmologia vedica i pianeti sono persone coscienti. Il pianeta Terra una volta cadde nell’acqua dell’universo quando persone demoniache, trivellandola alla ricerca di liquidi combustibili, alterarono la sua orbita compromettendone l’equilibrio.
Gli esseri celesti, detti deva, che per servire Krishna controllano l’universo, desideravano che la Terra venisse salvata. In risposta al loro desiderio, il Signore discese per salvarla. Egli assunse la forma di uno splendido cinghiale gigantesco (Varaha), Si tuffò fino in fondo all’oceano universale, raccolse la Terra e gentilmente la trasportò sulle Sue zanne fino alla superficie dell’acqua. Mentre emergeva, un gigantesco demone Lo sfidò. Allora il Signore Varaha con delicatezza pose sull’acqua la Terra spaventata, dandole la capacità di galleggiare. Nel grande oceano ebbe luogo un combattimento tra il Signore e il demone. Dopo aver sconfitto il demone, il Signore tornò nel cielo spirituale. A volte un’inondazione devasta l’universo e Krishna assume la forma di un pesce dorato per giocare nell’acqua. Legata ad un corno della Sua testa c’è una barca che porta i saggi, la conoscenza vedica e i semi per ripopolare il mondo dopo l’inondazione. Durante questo divertimento Krishna prova gioia a giocare nell’acqua e nelle Sue affettuose relazioni con i grandi saggi. Krishna nella Sua forma originale gioca spesso nell’acqua con i Suoi amici e le Sue persone care. Per i Suoi divertimeti nell’acqua Egli sceglie fiumi come il Gange e la Yamuna che sono anche pure Divinità che Lo amano. Krishna inoltre gioca nei laghi e negli stagni pieni di fiori di loto e di cigni, circondati da padiglioni abbelliti con gioielli. Questi corpi d’acqua sono persone, Sue devote, animate dall’amore e dalla felicità.
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I più intimi divertimenti di Sri Krishna comprendono i Suoi giochi nella Yamuna con le pastorelle, Sue pure devote. |
L’ACQUA E LA NOSTRA DEVOZIONE
Oltre a meditare sull’acqua, che ci ricorda le qualità e i divertimenti di Krishna, possiamo aumentare la nostra consapevolezza di Lui quando usiamo l’acqua nella nostra vita quotidiana. Per esempio, per ragioni di salute abbiamo bisogno che l’acqua che beviamo e con cui ci laviamo sia pulita e lo stesso per cucinare e pulire i nostri abiti e le nostre case. Abbiamo bisogno del sistema che Krishna ha scelto per ottenere acqua pulita attraverso l’evaporazione e la pioggia. Quantomeno dovremmo costantemente ringraziare il Signore per questi doni che mantengono in vita i nostri corpi. Al di là di questo, dovremmo essere riconoscenti all’acqua perché ci spinge a ricordare Krishna; infatti questo ricordo fa aumentare il nostro servizio e il nostro amore per Lui, annaffiando la pianta della nostra devozione.
Urmila Devi Dasi collabora regolarmente al BTG. Ha conseguito una laurea in Scienza dell’educazione presso la University of North Carolina a Chapel Hill. Si occupa di progetti di programmi internazionali per l’istruzione primaria e secondaria dell’ISKCON.