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COME SONO DIVENTATA COSCIENTE DI KRISHNA

Mio Figlio mi Indica la Strada

Quando suo figlio si unì agli Hare Krishna, ella non sapeva
che cosa pensare, ma era decisa a saperne di più.

di Krishna Kumari Devi Dasi


Hare Krishna
 


A diciannove anni mio figlio andò a vivere a Portland in Oregon con un suo amico e la sua famiglia. Il suo scopo era di entrare a far parte di un gruppo di rock-and-roll e diventare ricco e famoso. In questo stesso periodo, mia figlia maggiore stava per avere il primo figlio. Fu emozionante quando le cominciarono le doglie, ma alcune complicazioni resero il travaglio lungo e difficile. In questa atmosfera di ansietà e di preoccupazione, il padre dei miei figli telefonò per sapere se ero al corrente di che cosa stesse facendo mio figlio. Un paio di giorni prima avevo parlato con lui, aveva un lavoro part-time e frequentava alcune lezioni in un college. Suo padre allora m’informò che egli aveva abbandonato tutti i suoi programmi ed era “andato ad unirsi agli Hare Krishna”! Rimasi sconcertata mentre cercavo di ricordare quello che sapevo degli Hare Krishna. L’immagine che mi venne in mente fu quella di giovani vestiti con abiti arancioni, che saltavano su e giù cantando agli angoli delle strade e chiedevano denaro negli aeroporti.  Non era esattamente la vita che avevo immaginato per mio figlio. Dissi a suo padre che dovevo distogliere la mente da questa novità finché non fosse nato il bambino e tutti stessero bene. Due settimane dopo, mio marito ed io ci recammo al tempio Hare Krishna di Portland per vedere che cosa stesse accadendo.

Mio figlio, vestito con un dhoti bianco e kurta, ci salutò. Aveva la testa rasata eccetto un ciuffo di capelli dietro. Fu uno shock vederlo così cambiato. Non avevo assolutamente idea di che cosa significassero tutti questi cambiamenti, ma avevo intenzione di scoprirlo. Partecipammo all’arati della sera ed io mi sentii subito attratta dal canto del maha-mantra. Il presidente del tempio diede una lezione, di cui non ricordo il contenuto. Certamente non lo capii. Egli rispose alle nostre domande e con partecipazione ascoltò le nostre preoccupazioni. Fece del suo meglio per alleviare i nostri timori. La mia preoccupazione più grande era l’idea che l’ISKCON fosse una setta. Mio figlio si era allontanato dalla famiglia per subire il lavaggio del cervello? Fu solo attraverso l’esperienza che capii come la nostra relazione sarebbe cambiata. Andai via con una sensazione molto strana. Non riuscivo a capire che cosa avesse allontanato mio figlio dalla vita che conosceva per una cultura così diversa. Tuttavia c’era qualcosa di familiare e anche di avvincente. Pensai di aver fatto qualcosa di sbagliato come madre e attraversai un periodo di ricerca spirituale prima di decidere che avevo bisogno di avere maggiori informazioni sulla coscienza di Krishna e di sapere perché questa filosofia lo avesse attratto. Nella mia gioventù avevo sempre cercato la Verità Assoluta e le mie esperienze nella vita e nella religione mi avevano preparato a questo momento.


LA MIA ESPERIENZA DI PRE-MORTE

Quando avevo otto anni ebbi un’esperienza di pre-morte. Ero nata con un difetto che aveva richiesto vari interventi chirurgici. Ad ogni intervento sapevo di essere in pericolo di morte. Dopo uno di questi ci furono delle complicazioni e il mio cuore si fermò. Lasciai il corpo e da un angolo della stanza dell’ospedale osservai l’équipe medica che cercava di resuscitarlo. Era un grande sollievo essere liberi da quel corpo. Ero felice di lasciarlo e mi diressi verso un tunnel luminoso. Ma una presenza mi fermò e non mi lasciò proseguire. Sapevo di non voler tornare dentro quel corpo, ma la presenza disse che dovevo tornare nel mondo materiale per “ricordarLo”. Chi era che dovevo ricordare? A quel punto sentii che venivo tirata indietro nel mio corpo, di nuovo nel dolore e nella sofferenza. C’è la documentazione medica per esperienze di questo tipo e i miei genitori convalidarono la mia. Questo ricordo mi è così chiaro oggi come quarantadue anni fa. Da quel momento seppi che ero qualcosa di più del mio corpo fisico. I molti anni che sono seguiti mi hanno preparato per il passo successivo del mio viaggio.

 

Durante la cerimonia della sua iniziazione, l’autrice riceve la corona per cantare i giri dal suo maestro spirituale, Sua Santità Bir Krishna Goswami. (Foto di Govinda Gopala Dasa.)
Durante la cerimonia della sua iniziazione, l’autrice riceve la corona per cantare i giri dal suo maestro spirituale, Sua Santità Bir Krishna Goswami. (Foto di Govinda Gopala Dasa.)

 




IMPARARE DI PIÙ

Dopo la mia prima esperienza al tempio cominciai a leggere i libri di Srila Prabhupada, a frequentare i programmi del tempio di Portland e quando potevo a trascorrervi i fine settimana. Quando capii la filosofia e la missione dell’ISKCON, mi sentii sempre più attratta a diventare una devota. Cominciai a modificare la mia vita per seguire i principi regolatori iniziando ad essere un’esperta vegetariana, a cantare sedici giri al giorno, ad evitare gli intossicanti, il sesso illecito e il gioco d’azzardo. Durante uno dei miei fine settimana al tempio di Portland c’era in visita un sannyasi di nome Bir Krishna Dasa Goswami. Fui molto attratta dalla sua predica e mi sentii a mio agio nel parlargli della mia vita e della coscienza di Krishna. Cominciai a scrivergli regolarmente e capii che poteva essere la mia guida per diventare una devota. Gli chiesi di accettarmi come sua discepola. Per la sua misericordia, ricevetti l’iniziazione al canto del santo nome. Gli sono eternamente grata per la sua guida. Iniziai a fare servizio al tempio ISKCON di Vancouver, nella Colombia Britannica, vicino a dove vivo.

I devoti del tempio sono stati molto misericordiosi con me. Sono diventati la mia famiglia spirituale e la loro compagnia mi ha aiutato a progredire nella coscienza di Krishna. Ora mio figlio, Trikalajna Dasa, è brahmacari (studente celibe) da un certo numero di anni. * Il nostro rapporto è più intimo e migliore di quanto fosse mai stato prima che diventasse devoto. Altri membri della nostra famiglia sono diventati devoti e quelli che non lo sono diventati accettano il nostro modo di vivere. L’ISKCON ha completamente cambiato la mia vita ed ora chiunque incontrerò mi sentirà parlare delle glorie di Sri Krishna, Dio la Persona Suprema. La lingua umana è troppo limitata per esprimere in modo appropriato il mio apprezzamento per la misericordia di diventare devota. Ora capisco il significato della mia esperienza pre-morte. Era per ricordare Lui, Sri Krishna. Ottenere l’amore di Krishna è ora lo scopo della mia vita e di qualsiasi vita futura. Prego che vita dopo vita io possa essere messa come un atomo ai Suoi piedi di loto.


Questo racconto fu scritto due anni e mezzo fa. Quest’anno mio figlio si sposerà.

 

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