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Vrindavana - India — 6 Novembre, 1972

Desiderare veramente
la liberazione

Viviamo in un epoca sfortunata in cui veniamo sviati dalla
ricerca della vera libertà, il vero scopo della vita.

 

 

di Sua Divina Grazia
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore Acarya dell' Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

Alcuni devoti discutono il significato del santo luogo che stanno visitando, mentre sono in pellegrinaggio nei posti collegati con la vita di Sri Caitanya e dei Suoi associati.

Alcuni devoti discutono il significato del santo luogo che stanno visitando, mentre sono in pellegrinaggio nei posti collegati con la vita di Sri Caitanya e dei Suoi associati.

 

 

mumuksavo ghora-rupan

hitva bhuta-patin atha

narayana-kalahsanta
bhajanti hy anasuyavah

 

"Coloro che desiderano veramente la liberazione non provano invidia e sono rispettosi verso tutti. Essi si allontanano però dalle forme temibili e terrificanti degli esseri celesti e adorano solo le gioiose forme di Sri Visnu e delle Sue forme plenarie."
Srimad-Bhagavatam 1.2.26

 

La prima parola, mumuksavah, significa "desiderare la liberazione". È molto difficile trovare questa categoria di uomini, i mumuksavah. Le persone non conoscono il significato di mumuksavah, perché non sanno che cosa è la liberazione. Nemmeno i cosiddetti scienziati e filosofi dell'era moderna conoscono il significato della liberazione, moksa. Tuttavia essi sono i leader della società e i responsabili della cultura. Non conoscono lo scopo della vita, qual è il significato della vita umana. Nell'anno 1950 o '51 mi recai a Jhansi e l'amico di cui ero ospite era un leader. C'era un meeting per celebrare l'anniversario della scomparsa di Gandhi e mi fu chiesto di parlare. Allora non ero sannyasi. Mi fu richiesto di parlare della non-violenza ed io spiegai che se qualcuno ha un diritto e un'altra persona gli impedisce con la forza di usarlo, questa è violenza, io ho il diritto di prendere qualcosa o di entrare in una stanza e se qualcuno me lo impedisce con la forza — "Tu non puoi entrare" — questa è violenza ed è un atto riprovevole.

La nostra terra natia è Bharatavarsa (India). Nascere a Bharatavarsa non è una cosa comune. Guardate, in pratica, quante persone spontaneamente girano intorno a questo tempio in segno di rispetto. Anche una persona comune lo fa. Se riflettete, troverete che le persone di Bharatavarsa sono per natura coscienti di Dio. Anche il più povero degli uomini trova soddisfazione nella coscienza di Dio. Egli non si preoccupa della sua estrema povertà, è soddisfatto: "Krishna mi ha messo in questa condizione." Non gli importa di sapere o di chiedere: "Perché sono così povero?" Egli pensa: "Ora, per grazia di Krishna, riceverò del cibo.

"Non molto tempo fa, all'incirca duecento o trecento anni fa, a Krishnanagara c'era un famoso zamindar di nome Raja Krishnachandra. Egli andò da un saggio erudito, un brahmana pandita, che aveva accettato volontariamente la povertà e gli chiese: "Panditji, come posso aiutarti?" Il pandita rispose: "Non ho bisogno di nessuno aiuto." "Ma vedo che tu sei molto povero." "No, non sono povero. I miei studenti mi portano del riso e mia moglie lo cuoce. Ho delle foglie di tamarindo. Perciò va tutto bene. Non ho bisogno di aiuto." Questo fa parte del patrimonio spirituale dell'India. Canakya Pandita fu il più grande degli eruditi e dei politici. Fu primo ministro dell'imperatore Maharaja Chandragupta. Chanakya Puri, a New Delhi, ha preso il nome da Canakya Pandita. Egli viveva in una capanna e non riceveva alcuno stipendio. E non appena Maharaja Chandragupta gli chiese spiegazione riguardo ad un'istruzione che Canakya gli aveva dato, Canakya si dimise. Questo distacco è tipico delle persone nate in India.

Prendete per esempio Vyasadeva. Chi può essere più erudito di Vyasadeva? La sua ultima opera è lo Srimad-Bhagavatam, in cui troverai che ogni parola, anche se studiata per centinaia di anni, contiene sempre qualcosa di più da comprendere. Ogni parola. Così grande era questo erudito, eppure viveva in una capanna. Questa è la vera cultura indiana. Perciò, in quella riunione a Krishnanagar, spiegai: "Dopo molte e molte nascite, ad una persona viene data l'opportunità di nascere in questa sacra terra di Bharatavarsa. Sfortunatamente, voi leader, obbligate le persone a diventare materialiste. Esse avevano l'opportunità di avvantaggiarsi del contributo dei grandi saggi, dei rishi, e di studiare per diventare esseri umani di successo, ma voi li state forzatamente trascinando via da questa attitudine verso una visione materialistica della vita. Questa è violenza, perché parlate di non-violenza? Questa è violenza.

Circa vent'anni fa la pensavo così. In realtà, le persone vengono annientate non solo in India, ma anche fuori dall'India, da questi leader ciechi. Essi non sanno guidare le persone, non sanno renderle felici, non sanno come fare della loro vita nella forma umana un successo.


COMPRENDERE RADHA-KRISHNA

Narottama Dasa Thakura cantava:

hari hari biphale janama gonainu
manusya janama paiya
radha-krishna na bhajiya
janiya suniya bisa khainu

 

"Mio caro Signore Krishna. ho solo sprecato il mio tempo." Senza la coscienza di Krishna, stiamo semplicemente sprecando il nostro tempo. La forma umana ci offre una grande opportunità, ma la nostra attenzione è diretta solo a mangiare, dormire, fare sesso e difenderci. E il nostro vero interesse è perduto. Questo è riassunto nelle parole di Narottama Dasa Thakura. Hari hari biphale janama gonainu: "Ho solo sprecato la mia vita." La forma umana è fatta proprio per comprendere Krishna o Radha-Krishna. Se non Radha-Krishna almeno Krishna o la battaglia di Kurukshetra. Il Signor M.C. Chatterji, un mio caro amico, diceva: "Swamiji, io voglio Krishna della battaglia di Kurukshetra, non quello di Vrindavana" Va bene. Almeno prendete Krishna della battaglia di Kurukshetra, ma prendete Krishna.

Se non siete così fortunati da comprendere Radha-Krishna, cercate almeno di comprendere Arjuna-Krishna. Tutto il mondo va in rovina. Richiamo in particolare l'attenzione delle persone riflessive. Le persone senza la coscienza di Krishna sono perdute. Hanno ricevuto questa opportunità, la forma umana, e dovrebbero essere educate a comprendere Krishna. Questa comprensione li può liberare. Come qui si afferma: mumuksavah. Mumuksavah indica coloro che desiderano la liberazione. Ma i leader non sanno che cosa sia la liberazione, che cosa sia la trasmigrazione dell'anima, che cosa sia l'anima —— niente. Sono solo mascalzoni che guidano intere popolazioni. Non sanno che cosa sia la liberazione.

La teoria di Darwin, il concetto della vita basata sul corpo, l'antropologia —questo si insegna nelle università. False teorie e tanta ignoranza. Il verso dice, mumuksavah, "desiderare la liberazione." Ma le persone non sanno cos'è la liberazione. Pensano alla liberazione in termini politici. Noi Indiani siamo stati liberati dal dominio inglese. Che liberazione abbiamo ottenuto? Sotto il dominio inglese le persone erano libere di spostarsi, libere di spendere il proprio denaro. Ora sei così liberato che non puoi spostarti, non puoi spendere il tuo denaro. Questo è il tipo di liberazione che abbiamo. Prima non c'erano restrizioni per andare all'estero. Come sannyasi, invece, ho avuto molte difficoltà per ottenere il permesso del governo di espatriare. Oh, quanto è stato diffcile uscire da questo paese!

E poiché io — in un modo o nell'altro, per grazia di Krishna — sono uscito da questo paese, ho potuto diffondere questo movimento per la coscienza di Krishna in tutto il mondo. Altrimenti, non sarebbe stato possibile. Volevo iniziare questo movimento in India, ma non sono stato affatto incoraggiato. Mi sono rivolto a molti amici: "Tu hai quattro figli. Per favore dammene uno. Voglio farlo diventare un brahmana" "Oh, swamiji, cosa farebbe da brahmana. Noi dobbiamo guadagnarci da vivere." Vedete? Le persone hanno dimenticato lo scopo della vita, qual è il fine della vita. Caitanya Mahaprabhu diceva:

bharata-bhumite haila manusya-janma yara
janma sarthaka kari' kara para-upakara

"Chi è nato come essere umano nella terra dell'India (Bharatavarsa) dovrebbe fare della sua vita un successo". (Caitanya-caritamrita, Adi-lila   9.41)

Perché qui abbiamo veramente l'opportunità di liberarci, conosciamo il significato di liberazione. In nessun altro paese. La loro cosiddetta liberazione significa liberazione politica. Combattere l'uno contro l'altro — questa non è la liberazione. Liberazione significa uscire dal ciclo delle morti e delle nascite ripetute. Questa è la liberazione. Ma le persone non hanno idea di cosa sia la liberazione, o dove andranno dopo la liberazione. Tutta questa conoscenza è praticamente bloccata. Perciò è molto difficile per le persone comprendere le affermazioni dello Srimad-Bhagavatam, come questo verso: mumuksavo ghora-rupan hitva bhuta-patin atha. Le persone non comprendono. Sono così mal dirette, così male educate che non possono capirlo. Ma la terra di Bharatavarsa è fatta per la liberazione.

Negli altri paesi, le persone nascono e non sanno che cosa è la liberazione. Qui, in questa terra di Bharatavarsa, c'è la conoscenza della liberazione, mukti. Dovremmo interessarci alla liberazione. La nostra situazione all'interno di questa prigione materiale è che noi passiamo da un corpo all'altro, sempre alla ricerca di migliorare le nostre condizioni materiali. A volte saliamo ai pianeti superiori e a volte scendiamo giù.


L'OSCURO MONDO MATERIALE

Così vanno le cose. Ma la forma umana è fatta per uscire dall'oscurità del mondo materiale. Tamasi ma jotyr gama. Questa è l'istruzione vedica: "Non restare nell'oscurità." Questo mondo materiale è oscuro come possiamo sperimentare di notte, prima che il sole sorga. Ed è oscuro anche a causa dell'ignoranza. Non conosciamo lo scopo della vita. Perciò il mondo intero è oscurità. E l'istruzione vedica è: "Non restare nell'oscurità. Vieni nella luce." Ma questa cultura — come uscire dall'oscurità dell'ignoranza e dall'oscurità di questo mondo materiale — manca. Il verso cita: narayana kalah santa bajanty hi anasuyavah. Asuya significa invidioso. Quando presentiamo Krishna, particolarmente in India, le persone a volle sono invidiose di Lui, ma fuori dell'India le persone reagiscono diversamente.

Ho presentato loro Krishna come Dio, la Persona Suprema. Voi state cercando Dio. Ecco Dio. Ecco il nome di Dio. Ecco l'indirizzo di Dio, ecco le attività di Dio. Cercate di comprendere Dio. Perché fate delle speculazioni? Ed essi hanno accettato, perché non sono asuyava. Non sono invidiosi. Qui, se presento Krishna, una persona può dire: "Perché non Kalì? Oh, Kali è molto energica. Essa ha una lingua lunga. Impugna una spada con cui taglia le teste. Questo è molto bello e noi potremo mangiare le capre." Vedete? In realtà il Kali-puja è per i mangiatori di carne. Ora questa è la stagione del Kali-puja. Il Kali-puja c'è perché gli sastra vedici, le scritture, sono fatte in modo che tutti, dal più basso dei mascalzoni al più intelligente degli uomini, possano elevarsi. Questo è lo scopo.

Ci sono tutte le categorie di uomini. Alcuni sono influenzati dalla virtù, altri dalla passione e altri ancora dall'ignoranza. E i Veda sono fatti per tutti gli esseri umani. Ci sono diverse categorie di esseri umani; perciò ci sono differenti tipi di sastra per attrarle tutte, compresi i mangiatori di carne. L'essere vivente viene nel mondo materiale per godere, per soddisfare i sensi materiali. Questo in particolare significa mangiare la carne, bere il vino e fare sesso. Allora i Veda danno delle regole per il cosiddetto piacere. "Vuoi mangiare la carne? Va bene, allora sacrifica una capra davanti alla dea Kalì e adorala durante l'amavasya, la notte di luna nera."

Ci sono molte regole. Il vero scopo è l'austerità. Ma se si dice apertamente: "Non mangiare la carne," il mangiatore di carne si ribellerà. Ecco quindi che la letteratura vedica contiene moltissime prescrizioni per l'adorazione degli esseri celesti. Altrimenti, non c'è la necessità di adorarli. Questo è spiegato nella Bhagavad-gita 7.20. Kamais tais tair hrita-jnanah prapadyante 'nya-devatah: coloro che adorano gli esseri celesti sono ciechi; essi sprecano i loro sensi. Hrita-jnana: la vera conoscenza è perduta. Perciò essi seguono molti esseri celesti. Questa non è una mia invenzione. Krishna stesso dice: kamais tais tair hrita-jnanah prapadyante 'nya-devatah: non c'è bisogno di adorare nessun essere celeste.

La celebrazione del Govardana-puja ne è un esempio. Nanda Maharaja, il padre di Krishna, stava facendo i preparativi per l'adorazione di Indra. Krishna lo fermò impegnandolo ad adorare Govardhana che è una rappresentazione di Krishna. Questo è il significato di Govardhana-puja. Possiamo provare diversi tipi di piacere sensuale in corpi diversi, ma non è affatto un buon affare. A volte divento un essere celeste e a volte divento un eucalipto che sta fermo per trecento anni. Perché dovremmo sprecare il tempo in questo modo? Questa è una domanda intelligente. Le persone però sanno solo: "Ora sono un ottimo americano. Ho il mio grattacielo, la mia automobile e una situazion e bancaria molto buona. Sono molto felice." Esse non si preoccupano, però non sanno che nella prossima vita possono diventare gatti o cani. Non lo sanno. Questo è il rischio.


UN MOVIMENTO SU BASE SCIENTIFICA

Questa scienza non viene insegnata in nessuna università. L e persone sono così sciocche e mascalzone. È una grande scienza — la trasmigrazione dell'anima, l'immortalità dell'anima, come elevare l'anima alla più alta perfezione. Questi mascalzoni non lo sanno e nessuno l'ha insegnato loro. È un'era molto sfortunata. Perciò c'è un gran bisogno di diffondere questo movimento della coscienza di Krishna per educare realmente gli esseri umani alla più elevata perfezione della vita. Questo è ciò che si deve fare. Questo non è un sistema religioso che vuole competere con qualche altra religione. Noi veniamo criticati per voler convertire i Cristiani all'induismo.

Questa è una sciocchezza. Non siamo interessati agli Indù, ai Musulmani o ai Cristiani. Questi sono ragazzi colti; non hanno interesse a diventare indù. Molte persone prima di me, molti swami sono andati in Occidente per convertire i Cristiani all'induismo, ma gli occidentali li hanno mandati via a calci in faccia. Questi swami non ebbero successo perché dicevano delle sciocchezze. Perché un Cristiano dovrebbe diventare Indù o un Indù diventare Cristiano? Le persone dovrebbero sapere che cosa è Dio e qual è la loro relazione con Dio. Questo movimento per la coscienza di Krishna non è fatto per convertire gli Indù in Musulmani o i Musulmani in Indù o i Cristiani in Indù. Non è un movimento di questo genere.

Questi ragazzi e ragazze occidentali lo capiscono chiaramente. Perciò stanno seguendo, stanno accettando. Se avessi predicato che l'induismo è migliore del cristianesimo, mi avrebbero mandato via con un calcio da molto tempo. La coscienza di Krishna è una scienza, è una filosofia. C'è un gran bisogno di educare le persone a conoscere lo scopo della vita. Questa è la missione di Caitanya Mahaprabhu. Egli si rivolgeva agli esseri umani, a coloro che sono realmente esseri umani, non ai gatti o ai cani. Egli diceva: "Studiate il contributo dei grandi saggi e farete della vostra vita un successo. Poi andate a predicare questa missione." È quello che sta accadendo sotto la denominazione di movimento per la coscienza di Krishna. Questo non è un movimento sentimentale, è un movimento su base scientifica.

Noi perciò insegniamo ai nostri studenti a non adorare gli esseri celesti. Quando iniziai questa missione molti amici mi consigliavano: "Perché non la chiami (Associazione Intemazionale per la coscienza di Dio?" Ma io insistevo che doveva essere chiamata "coscienza di Krishna". Altrimenti le persone avrebbero potuto includervi molti dei. "Ecco un altro dio, ecco un altro dio, ecco un altro dio. ecco un'altra incarnazione, ecco un altro avatara." Tutte sciocchezze. Volevo mettere in evidenza Colui che è veramente Dio. Krishnas tu bhagavan svayam: "Krishna è Dio, la Persona Suprema. (Srimad-Bhagavatam 1.3.28). O nel verso di oggi: narayana-kalah santah. Si deve adorare solo Krishna e le Sue espansioni plenarie. Cercate di capire la nostra missione. Qui si afferma che dobbiamo accettare Dio, la Persona Suprema. Krishna dice anche, sarva-dharman parityajya mam ekam saranam vraja: "Arrenditi solo a Me. Sarai salvo." (Bhagavad-gita 18.66) Non consigliamo: "Adora Kali o Siva o — tutti sono uguali. Yuta mata tata patha." Non diciamo queste sciocchezze. Diciamo semplicemente: "Venite da Krishna e sarete salvi."

Vi ringrazio molto.

 

 

(da Ritorno a Krishna)

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