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Situazione della
La Bhagavad-gita è
il dialogo tra Sri Krishna, Dio, la Persona Suprema, e Arjuna, Suo
devoto, Suo intimo amico e discepolo. Arjuna rivolge alcune domande
a Krishna, che risponde presentandogli la scienza della realizzazione
spirituale. La Bhagavad-gita fa parte del Mahabharata,
che fu compilato da Srila Vyasadeva, l’avatara-Scrittore, apparso
sulla Terra 5000 anni fa per mettere per iscritto la saggezza vedica
a beneficio delle generazioni future.
CAPITOLO 1
Sul campo di battaglia
VERSO 1 dhritarastra uvaca
dhritarastrah uvaca: re Dhritarastra disse; dharma-ksetre: nel luogo di pellegrinaggio; kuru-ksetre: nel luogo chiamato Kuruksetra; samavetah: riuniti; yuyutsavah: desiderando lottare; mamakah: la mia fazione (figli); pandavah: i figli di Pandu; ca: e; eva: certamente; kim: che cosa; akurvata: fecero; sanjaya: o Sanjaya.
TRADUZIONE Dhritarastra disse:
SPIEGAZIONE La Bhagavad-gita è un Testo sacro
molto diffuso che espone la scienza di Dio; la Gita-mahatmya
(“Le glorie della Bhagavad-gita”), che ne riassume
il contenuto, consiglia uno studio molto attento di questo Testo
sotto la guida di una persona devota a Sri Krishna e raccomanda
di cercarne il significato senza darne un’interpretazione
personale. La Bhagavad-gita stessa suggerisce come studiare
e comprendere il suo contenuto attraverso l’esempio di Arjuna,
che capì, senza interpretarlo, l’insegnamento ricevuto direttamente
dal Signore. Chi ha la fortuna di ricevere questa conoscenza da
una successione di maestri spirituali che risale a Krishna, e non
vi introduce alcuna interpretazione personale, acquisirà una conoscenza
superiore a quella contenuta in tutte le scritture vediche e in
tutti i Testi sacri del mondo. La Bhagavad-gita contiene
non solo ciò che è in tutte le altre Scritture rivelate, ma anche
verità che non si trovano in nessun altro testo. Questa è la sua
particolarità. Quest’opera ci dà la perfezione della scienza
di Dio, perché fu enunciata direttamente dal Signore stesso, Sri
Krishna.
sanjaya uvaca sanjayah uvaca: Sanjaya disse; dristva: dopo aver visto; tu: ma; pandava-anikam: le truppe dei Pandava; vyudham: schierate in falange; duryodhanah: re Duryodhana; tada: in quel momento; acaryam: il maestro; upasangamya. avvicinandosi a; raja: il re; vacanam: parole; abravit: pronunciò.
TRADUZIONE Sanjaya
disse:
SPIEGAZIONE Dhritarastra è cieco dalla nascita e sfortunatamente è anche privo di visione spirituale. Sa bene che i suoi figli, ciechi quanto lui sul piano della religione, non arriveranno mai a un accordo con i Pandava, la cui virtù è innata. Egli teme l’influsso del luogo sacro sull’esito della battaglia e Sanjaya capisce lo scopo delle domande del re. Così, per mitigare il suo scoraggiamento, gli assicura che i suoi figli non accetteranno alcun compromesso, nonostante l’influsso del luogo santo. Lo informa che suo figlio Duryodhana ha appena valutato le forze militari dei Pandava e si dirige ora verso il comandante del suo esercito, Dronacarya, per descrivergli la situazione. Sebbene sia il re, come indica questo verso, Duryodhana deve consultare il capo delle sue truppe, data la gravità della situazione. Duryodhana era un abile politico, ma col suo atteggiamento diplomatico non riesce a nascondere la paura che gli incute lo schieramento dei Pandava.
pasyaitam pandu-putranam
pasya: guarda; etam: questo; pandu-putranam: dei figli di Pandu; acarya: o maestro; mahatim: grande; camum: forza militare; vyudham: organizzata; drupada-putrena: dal figlio di Drupada; tava: tuo; sisyena: discepolo; dhi-mata: molto intelligente.
TRADUZIONE Osserva, o maestro, il grande esercito dei figli di Pandu, schierato con tanta perizia dal tuo intelligente discepolo, il figlio di Drupada.
SPIEGAZIONE Duryodhana,
da grande diplomatico, mette in evidenza i punti deboli di Dronacarya,
il grande brahmana comandante
dell’esercito. Dronacarya aveva avuto divergenze politiche col re
Drupada (padre di Draupadi, la sposa di Arjuna). In seguito a quella divergenza
Drupada aveva compiuto un grande sacrificio grazie al quale poté avere
un figlio capace di uccidere Dronacarya. Dronacarya era a conoscenza di
questo fatto, tuttavia poiché era un brahmana
generoso, non esitò a insegnare tutti i segreti dell’arte militare
al figlio di Drupada, Dhristadyumna, quando questi gli fu affidato per
ricevere l’educazione militare. Ora, sul campo di battaglia di Kuruksetra,
Dhristadyumna è dalla parte dei Pandava e ha organizzato le loro truppe
secondo l’arte appresa da Dronacarya.
atra sura mahesv-asa atra: qui; surah: eroi; maha-isu-asah: potenti arcieri, bhima-arjuna: a Bhima e Arjuna; samah: uguali; yudhi: nella lotta; yuyudhanah: Yuyudhana; viratah: Virata; ca: anche; drupadah: Drupada; ca: anche; maha-rathah: grande combattente.
TRADUZIONE “In questo esercito sono presenti molti valorosi arcieri che eguagliano Bhima e Arjuna nel combattimento: grandi guerrieri come Yuyudhana, Virata e Drupada.
SPIEGAZIONE Anche se Dhristadyumna non rappresenta un grande ostacolo davanti alla scienza militare di Dronacarya, altri guerrieri ben più temibili sono presenti nel campo nemico. Duryodhana pensa che essi renderanno la vittoria estremamente difficile perché ognuno di loro ha la forza di Bhima e di Arjuna. Egli conosce bene la forza di Bhima e Arjuna, perciò paragona ad essi gli altri combattenti.
dhristaketus cekitanah dhristaketuh: Dhristaketuh; cekitanah: Cekitana; kasirajah: Kasiraja; ca: anche; virya-van: molto potenti; purujit: Purujit; kuntibhojah: Kuntibhoja; ca: e; saibyah: Saibya; ca: e; nara-pungavah: eroe della società umana.
TRADUZIONE Vi sono anche Dhristaketu, Cekitana, Kasiraja, Purujit, Kuntibhoja e Saibya, tutti grandi guerrieri, eroici e potenti.
yudhamanyus ca vikranta
yudhamanyuh: Yudhamanyu; ca: e; vikrantah: potente; uttamaujah: Uttamauja; ca: e; virya-van: molto potente; saubhadrah: il figlio di Subhadra; draupadeyah: i figli di Draupadi; ca: e; sarva: tutti; eva: certamente; maha-rathah: grandi combattenti sul carro.
TRADUZIONE “Guarda il grande Yudhamanyu, il potentissimo Uttamauja, il figlio di Subhadra e i figli di Draupadi. Sono tutti valorosi combattenti sul carro.
asmakam tu visista ye asmakam: nostro; tu: ma; visistah: particolarmente potenti; ye: coloro; tan: loro; nibodha: prendi nota, sii informato; dvija-uttama: o migliore dei brahmana; nayakah: capitani; mama: mio; sainyasya: dei soldati; samjna-artham: per informazione; tan: loro; bravimi: io parlo; te: a te.
TRADUZIONE “Ma per tua informazione, o migliore dei brahmana, lascia che ti dica quali capi sono particolarmente qualificati a guidare le mie forze militari.
bhavan bhismas ca karnas ca bhavan: tu stesso; bhismah: Bhisma, il nonno; ca: anche; karnah: Karna; ca: e; kripah: Kripa; ca: e; samitim-jayah: sempre vittoriosi in battaglia; asvatthama: Asvatthama; vikarnah: Vikarna; ca: come anche; saumadattih: il figlio di Somadatta; tatha: come; eva: certamente; ca: anche.
TRADUZIONE “Vi sono personalità quali Bhisma, Karna, Kripa, Asvatthama, Vikarna e il figlio di Somadatta detto Bhurisrava che, come te, sono sempre vittoriosi in battaglia.
SPIEGAZIONE Duryodhana nomina qui gli eccezionali eroi del suo esercito, guerrieri che sono sempre stati vittoriosi: Vikarna, fratello di Duryodhana, Asvattama, figlio di Dronacarya, e Saumadatti, chiamato anche Bhurisrava, figlio del re dei Bahlika. Karna è il fratellastro di Arjuna, generato da Kunti prima del suo matrimonio con re Pandu. Dronacarya sposò la sorella gemella di Kripacarya.
anye ca bahah sura mad-arthe
tyakta-jivitah anye: altri; ca: anche; bahavah: in gran numero; surah: eroi; mat-arthe: per il mio bene; tyakta-jivitah: pronti a rischiare la vita; nana: molte; sastra: armi; praharanah: muniti di; sarve: tutti; yuddha-visaradah: esperti nell’arte militare.
TRADUZIONE “Numerosi altri eroi sono pronti a sacrificare la vita per me, tutti ben armati e molto esperti nell’arte militare.
SPIEGAZIONE Quanto agli altri eroi, come Jayadratha, Kritavarma e Salya, sono tutti pronti a morire per Duryodhana. Ciò significa che sono tutti condannati a lasciare la vita nella battaglia di Kuruksetra per essersi schierati dalla parte dell’empio Duryodhana. Duryodhana, naturalmente, confidando nella forza dei suoi alleati, è sicuro della vittoria.
aparaptam tad asmakam aparyaptam: incommensurabili; tat: che; asmakam: nostre; balam: forze; bhisma: dl nonno Bhisma; abhiraksitam: perfettamente protette; parpyaptam: limitate; tu: ma; idam: tutta questa; estesam: dei Pandava; balam: forza; bhima: da Bhima; abhiraksitam: accuratamente protetta.
TRADUZIONE “Le nostre forze sono incommensurabili e noi siamo perfettamente protetti dall’anziano Bhisma, mentre le forze dei Pandava, protette con cura da Bhima, sono limitate.
SPIEGAZIONE Duryodhana confronta le sue forze con quelle dei Pandava. Egli crede che la potenza del suo esercito sia immensurabile perché l’anziano Bhisma, il più esperto dei generali, lo protegge. Le forze militari dei Pandava, invece, gli sembrano limitate perché sono affidate al comando di Bhima, che non regge il confronto col più esperto Bhisma. Duryodhana odia da sempre Bhima perché sa che sarà lui a causare la sua morte, ma è comunque sicuro della vittoria perché nelle sue file è presente Bhisma, il migliore dei generali. La conclusione di Duryodhana che egli sarebbe uscito vittorioso dalla battaglia è dunque ben fondata.
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