La difficoltà, da parte di molti lettori,
nella visione corretta delle pagine internet de "La BHAGAVAD-GITA
cos'ì com'è" con i caratteri sanscriti
ci ha indotto a inserirne una versione utilizzando i relativi caratteri
occidentali.
Questa decisione non ne modifica comunque la sostanza del testo.
Chi volesse leggerLa in carattere sanscrito può rivolgersi in qualsiasi
centro Hare Krishna.
La successione
dei maestri spirituali
evam parampara-praptam
imam rajarsayo vidhuh
“Questa scienza suprema
fu trasmessa attraverso la successione dei maestri
e i re santi l'hanno ricevuta in questo modo.”
(B.g. 4.2)
Krishna
Brahma
Narada
Vyasa
Madhva
Padmanabha
Nrihari
Madhava
Aksobhya
Jayatirtha
Jnanasindhu
Dayanidhi
Vidyanidhi
Rajendra
Jayadharma
Purusottama
Brahmanyatirtha
Vyasatirtha
Laksmipati
Madhavendra Puri
Isvara Puri (Nityananda,
Advaita)
Sri Caitanya Mahaprabhu
Rupa (Svarupa, Sanatana)
Raghunatha, Jiva
Krishnadasa
Narottama
Visvanatha
(Baladeva) Jagannatha
Bhaktivinoda
Gaura Kisora
Bhaktisiddhanta Sarasvati
Sua Divina Grazia
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Prefazione
Molti eruditi e devoti del Signore hanno
espresso il desiderio che presentassimo la Bhagavad-gita in
edizione completa e definitiva. Per soddisfare le loro richieste,
ma anche per rafforzare ed espandere il Movimento per la Coscienza
di Krishna, oggi siamo felici di offrire a tutti questo grande libro
di conoscenza nel suo contenuto originale, accompagnato da commenti
parampara. Le basi filosofiche del Movimento per la Coscienza
di Krishna sono tutte contenute in questo Testo sacro, in cui si
afferma che la via rappresentata da questo Movimento ha un carattere
naturale e autentico, confermato attraverso la storia dai piú
grandi acarya. Questo movimento è molto
apprezzato dai giovani e ottiene un sempre maggiore interesse anche
da parte degli anziani. I genitori di molti dei nostri studenti
ci hanno espresso la loro gratitudine per la nostra opera alla guida
del Movimento per la Coscienza di Krishna nel mondo; alcuni genitori,
anzi, hanno affermato di vedere in questo Movimento una grande benedizione
per i popoli dell'Occidente. In realtà, Krishna è
il padre originale di questo Movimento perché Egli l'aveva
già istituito molto tempo fa e nel corso del tempo una successione
di maestri spirituali l'ha mantenuto e offerto all'umanità.
Se a qualcuno va accordato il merito per la fondazione e la direzione
di questo Movimento, questo merito non va a noi, ma al nostro eterno
maestro spirituale Sua Divina Grazia Om Visnupada Paramahamsa Parivrajakacarya
108 Sri Srimad Bhaktisiddhanta Sarasvati Gosvami Maharaja Prabhupada.
Se
un merito personale ci dev'essere riconosciuto, è quello di aver
cercato di presentare la Bhagavad-gita cosi com'è, senza
alcuna modifica. Infatti, quasi tutte le edizioni della Bhagavad-gita
precedenti alla nostra furono introdotte nei Paesi occidentali da
commentatori che volevano soddisfare le loro ambizioni personali. Per
quanto ci riguarda, presentando questa Bhagavad-gita "cosí
com'è " abbiamo soltanto tentato di trasmettere il messaggio
di Sri Krishna, Dio, la Persona Suprema. Non desideriamo altro che far
conoscere la volontà di Krishna, e non il parere di un critico
incline alla speculazione intellettuale o di un uomo politico, un filosofo
o uno scienziato, perché queste persone, per quanto istruite in
molti campi del sapere, non hanno nessuna conoscenza di Krishna. Quando
nella Bhagavad-gita Krishna dice: man-mana bhava mad-bhakto
mad-yaji mam namaskuru, "Dedica a Me la tua adorazione..." noi non
affermiamo, come gli pseudo-eruditi, che Egli parla di qualche verità
all'interno di Sé stesso, verità che sarebbe differente
dalla Sua Persona. Krishna è assoluto, perciò non c'è
alcuna differenza tra Lui e il Suo nome, la Sua forma, le Sue qualità
e i Suoi divertimenti. Ma questa natura assoluta di Krishna è difficilmente
comprensibile da chi non è devoto e non appartiene alla parampara
(successione da maestro a discepolo). Gli pseudo-eruditi, i politici,
i filosofi e gli svamí, che non hanno una perfetta conoscenza
di Krishna, cercano nei loro commenti sulla Bhagavad-gita di "far
sparire" o "mettere da parte" Krishna. Questi commenti non autorizzati
sono conosciuti in India con nome di mayavadi-bhasya, e Sri Caitanya
Mahaprabhu ci ha avvertiti del pericolo vivente che sono i loro autori
affermando chiaramente che chiunque cerchi di capire la Bhagavad-gita
ispirandosi alle spiegazioni mayavadi è nell'errore
piú grossolano. E lo studente sfortunato che commette questo errore
sarà sicuramente sviato dal sentiero della realizzazione spirituale
e non potrà tornare a Dio, nella sua dimora originale.
Nel
presentare questa Bhagavad-gita "cosi com'è" il nostro unico
scopo è dunque quello di offrire allo studente ancora condizionato
una guida spirituale che lo condurrà a quello stesso fine che Krishna
offre agli esseri quando scende sul nostro pianeta, una volta ogni giorno
di Brahmà (cioè ogni 8 640 000 000 di anni). La Bhagavad-gita
stessa ci mostra questo fine, e noi dobbiamo accettare il suo insegnamento
cosí com'è, altrimenti sarà vano lo sforzo di comprendere
la Bhagavad-gita e la vera natura di Colui che la enunciò,
Sri Krishna. Il Signore insegnò la Bhagavad-gita per la
prima volta al dio del sole qualche centinaio di milioni di anni fa, e
noi dobbiamo accettare questo fatto basandoci sulla parola stessa di Krishna;
solo cosí potremo cogliere senza false interpretazioni il significato
storico della Bhagavad-gita. Interpretare la Bhagavad-gita senza
fare riferimento alla volontà di Krishna è la piú
grande offesa; per evitare ciò bisogna capire che Krishna è
Dio, la Persona Suprema, come fece Arjuna, il primo discepolo del Signore.
Cogliere il significato della Bhagavad-gita nella piena coscienza
di questa verità è sicuramente la via autentica attraverso
cui fare il bene dell'umanità, aiutando l'uomo a portare a termine
la missione della vita umana.
La
coscienza di Krishna è essenziale nella società umana perché
offre la piú alta perfezione dell'esistenza e la Bhagavad-gita
ci spiega come. Purtroppo alcuni pensatori materialistici hanno usato
la Bhagavad-gita per sostenere le proprie tendenze demoniache e
confondere gli uomini sulla giusta comprensione dei semplici principi
dell'esistenza. Tutti dovrebbero conoscere la grandezza di Dio, Krishna,
e la vera posizione degli esseri viventi. Bisogna sapere che l'essere
individuale deve sempre servire qualcuno o qualcosa; se rifiuta di servire
Krishna sarà costretto a servire l'illusione nelle sue diverse
forme, generate dall'interazione delle tre influenze della natura materiale.
Preda dell'illusione, l’essere sarà preso per sempre nel
ciclo di nascite e morti, a cui è legato anche il mayavadi,
per quanto se ne proclami libero. Questo sapere costituisce una grande
scienza, e ogni uomo dovrebbe riceverlo nel suo stesso interesse.
Specialmente
nella nostra era, l'età di Kali, l'uomo è affascinato dall'energia
esterna di Krishna, e crede che moltiplicando gli agi materiali troverà
la felicita. Ignora la grande potenza di questa energia esterna, la natura
materiale, che incatena tutti alla materia con le sue dure leggi. L'essere
vivente è parte integrante del Signore e partecipa della Sua natura
di felicità, perciò la sua funzione naturale è quella
di offrirsi spontaneamente al servizio del Signore. Nella morsa dell'illusione
gli esseri si sforzano di raggiungere la felicità al servizio dei
sensi, ma questa ricerca del piacere per vie diverse non porterà
mai alla felicità. Bisogna cercare di soddisfare i sensi del Signore,
e non i propri, che sono materiali. E questa la piú alta perfezione
dell'esistenza, ed è questo il desiderio del Signore e la Sua richiesta
all'essere individuale. Il principio di soddisfare innanzitutto il Signore
è il punto centrale della Bhagavad-gita e noi dobbiamo comprenderlo.
Il Movimento per la Coscienza di Krishna si sforza di divulgare nel mondo
questo messaggio, e poiché noi stiamo attenti a non contaminare
con alcuna interpretazione la Bhagavad-gita "cosí com'è
", chiunque cerchi seriamente i benefici dello studio di quest'opera
deve ricorrere al Movimento per la Coscienza di Krishna; solo cosí
potrà accedere alla comprensione pratica degli insegnamenti che
la Bhagavad-gita racchiude, e sotto la guida personale del Signore.
Ci auguriamo dunque che ognuno riceva il piú alto beneficio dallo
studio di quest'opera, la Bhagavad-gita "cosi com'è". Anche
se una persona soltanto dovesse diventare un puro devoto del Signore grazie
a quest'opera, potremo considerare i nostri sforzi un successo.