| |
|

Le lenticchie e i legumi decorticati e spezzati
sono chiamati dal; ma il termine dal indica anche
la zuppa ottenuta con questi legumi. In India il dal si
serve con il pasto principale, può essere versato sopra il
riso bianco oppure mangiato col pane.
Oltre a essere ricco di ferro e di vitamina B, il dal è
anche una delle principali fonti di proteine nella cucina vedica.
Alcuni dal contengono proteine in quantità uguale o anche
superiore a quelle della carne e se sono usati con altri alimenti
ricchi di proteine come cereali, frutta secca e latticini hanno
un'azione sinergica che aumenta l'assimilazione alimentare fino
al quaranta per cento. Per esempio, le proteine utili del riso (60%)
e quelle del dal (65%) aumentano fino all'85% quando sono consumate
insieme.
In India le varietà di dal sono piu di sessanta.
Le quattro varietà descritte in questa sezione sono le piu
comuni e si trovano nei negozi di specialità orientali. Le
loro caratteristiche sono elencate qui sotto.
• Mung dal: Piccoli, giallastri e rettangolari, sono
fagioli di mung usati spesso per fare i germogli. Il mung
dal è di facile cottura, ha un gusto delicato ed è
adatto per la sua digeribilità all'alimentazione dei bambini,
degli anziani e dei convalescenti. Il mung dal non decorticato,
integrale, è conosciuto anche come soia verde. Cuoce e viene
digerito con facilità, come il mung dal decorticato.
Inoltre, il mung dal integrale viene usato tradizionalmente
per preparare i germogli di soia. Ecco il procedimento:
Lavate accuratamente e mondate la soia verde per eliminare eventuali sassolini,
e soprattutto per togliere i chicchi spezzati o danneggiati che non potrebbero
comunque germogliare e marcirebbero rovinando anche gli altri semi. Prendete
un colino metallico a buchi piccoli e appoggiatelo sopra un contenitore
di dimensioni leggermente maggiori. Aggiungete acqua fino a coprire i
chicchi abbondantemente. La mattina dopo provvedete ad aggiungere ancora
un po' d'acqua, tenendo sempre i chicchi all'umido, e coperti con un telo
o un foglio di carta stagnola. Dopo qualche ora vedrete spuntare il germe,
la piccola radice che nutrirà il germoglio, poi la radice si allungherà
sempre più e spunteranno le prime due foglioline. A questo punto
i germogli sono pronti per essere usati, o in insalata, o appena scottati
come verdura e conditi a piacere. I germogli di soia sono molto ricchi
di proteine e inoltre contengono moltissime vitamine.
• Urad dal: Un legume piccolo, bianco grigiastro
e rettangolare. Contiene il doppio delle proteine della carne, è
spesso usato in polvere come aroma ed è lasciato fermentare
per rendere i cibi leggeri e soffici.
• Channa dal: Più grande del mung dal,
è giallino e rotondo. È l'esponente più piccolo
della famiglia dei ceci e ha un gusto ricco e dolce. Se non lo trovate
potete sostituirlo con piselli spezzati gialli ottenendo un dal
buono, anche se non proprio uguale al channa dal.
• Toor dal: Più largo del channa dal,
giallo pallido e rotondo. I chicchi decorticati sono a volte ricoperti
di una pellicola oleosa che dovrebbe essere lavata via prima di
cuocerli.
I ceci, chiamati in India kabuli channa, sono
un'eccezionale fonte di proteine. Sono molto duri e devono essere
lasciati a bagno parecchio tempo, prima della cottura. Generalmente
sono consumati al mattino con un po' di zenzero grattugiato o con
altre vivande, come l'upma e il khitchri. Se avete
difficoltà a trovare questa varietà di dal,
potete rivolgervi ai nostri centri e cercheremo di procurarveli.
Nella cucina vedica sono poche le pietanze non accompagnate da un
dal. Vi sono infatti dal adatti per ogni pasto, dalla prima
colazione alla cena: il dal si può cucinare come
zuppa, salsa, stufato, frittelle, insalata di germogli e dolci.
È necessario lavare il dal prima di cucinarlo ed
eliminare le eventuali pietruzze, tranne nel caso che sia venduto
già confezionato. Il sistema migliore è questo: mettete
i legumi su una teglia a bordi bassi piuttosto grande, oppure su
un piatto rotondo, e fate passare lentamente tutti i grani da una
parte all'altra un po' alla volta togliendo tutti i corpi estranei.
Per lavarli prendete solo la quantità di legumi che vi serve,
mettete i legumi in un colino di metallo e immergeteli in una larga
bacinella piena d'acqua per tre quarti. Strofinate i legumi tra
le mani per mezzo minuto poi sollevate il colino, buttate via l'acqua
e riempite di nuovo la bacinella. Ripetete l'operazione finché
l'acqua resta limpida, infine scolate o bagnate il dal,
secondo la ricetta.
La zuppa di dal, densa o liquida che sia, richiede di solito
una lunga cottura per permettere ai legumi di ammorbidirsi e assumere
un aspetto omogeneo (alcuni cuochi passano il dal nel frullatore
per alcuni minuti per renderlo piu omogeneo).
Durante la cottura del dal si forma molta schiuma che impedisce
al vapore di uscire, perciò dovete lasciare il coperchio
leggermente scostato e aver cura di togliere la schiuma per non
fare uscire la zuppa. Un altro espediente per contenere la schiuma
è quello di aggiungere al dal un cucchiaio di burro.
Ciò che conferisce al dal il suo sapore particolare
è il chaunce, cioè un soffritto di aromi
e spezie che si aggiunge proprio negli ultimi minuti di cottura.
Scaldate un cucchiaino di ghi o di olio vegetale in un
mestolo o in un pentolino e poi aggiungete le spezie. Appena queste
saranno rosolate versa tele nel dal cotto, ma... fate attenzione,
e siate pronti a rimettere subito il coperchio sulla pentola perché
il ghi caldo a contatto col dal provoca una leggera
esplosione, una delle delizie della cucina vedica.
[ Home
| Ricette
| Inizio Pagina
]
|