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Il riso è uno degli ingredienti base della
cucina vedica. In India, dove la maggior parte della gente mangia riso
almeno una volta al giorno, si trovano infiniti modi di cucinare questo
cereale e combinarlo con altri cibi.
Cucinato con erbe, spezie, noci, uvetta, panir e verdure,
il riso diventa un sostanzioso pulao. Cotto e condito,
con l'aggiunta di yogurt, è un piatto rinfrescante per le
giornate estive. Con verdura, fagioli, dal, e altri ingredienti,
diventa un delizioso piatto unico. Bollito con latte, zucchero e
spezie dolci, diventa un budino cremoso; si può anche macinarlo
ottenendo farina di riso, scaldarlo per fare il riso soffiato, o
usarlo per frittelle, gnocchi, dolci e spuntini.
Per qualunque ricetta, ad ogni modo, la prima cosa da fare è scegliere
il riso giusto. Noi non usiamo mai il cosiddetto "riso istantaneo",
che è parzialmente bollito, precotto, perché perde le sue
caratteristiche alimentari e di sapore, inoltre, quando offrite il cibo
a Krishna, sicuramente la cosa migliore è offrire cibo cucinato
da voi.
Ci sono vari tipi di riso adatti per le diverse ricette: noi usiamo piu
di frequente il riso a grana lunga perché è piu soffice.
Il riso a grana media va bene per i piatti di riso e dal, come il khitchri
e il sambar. Il riso a grana corta si usa nei budini di latte,
oppure macinato per fare dosha. Se usate riso integrale ricordate
che, a causa della crusca che lo ricopre, richiede piu acqua e piu tempo
per la cottura (15 o 20 minuti in piu).
Esistono tre ottime varietà di riso a grana lunga: quello
indiano di Patna, quello americano della Carolina e il basmati
di Dehradum, il migliore. Le persone che raccolgono, decorticano
e mondano il riso basmati non usano quei metodi di lavorazione
che danno al riso un maggior valore commerciale (sbiancatura, brillatura
e lucidatura), ma che lo privano di gusto e di valore nutritivo.
Il riso basmati, molto nutriente e facilissimo da preparare,
ha un particolarissimo aroma e un sapore delicato. Potrete trovarlo
nei negozi di specialità indiane e medio-orientali, oppure
nei negozi specializzati di alimentari.
In Occidente pochi sanno come cuocere il riso: di solito usano troppa
acqua o lo cuociono troppo a lungo, ottenendo una specie di pappetta poco
invitante. Ma se seguirete i consigli di questo libro, sarà facile
ottenere un riso ben cotto, gustoso, con i grani compatti e ben separati
l'uno dall'altro.
Note sulla cottura del riso
• Calcolate circa 50 grammi di riso a
testa.
• Se usate riso già confezionato americano o
europeo non è necessario mondarlo da sassolini e altre
impurità, ma se usate il basmati diventa necessario.
Versate il riso su un vassoio o su una teglia bassa e passatelo
grano per grano eliminando tutti i corpi estranei.
• Lavate il riso per eliminare la polvere, le pagliuzze e
l'amido rimasti dopo la trebbiatura, poi mettetelo in un grosso
contenitore pieno di acqua fredda: agitatelo con la mano e vedrete
che l'acqua diventerà torbida per l'amido. Gettate via l'acqua
lentamente, trattenendo il riso con una mano o con un colino, e
ripetete l'operazione finché l'acqua non resterà abbastanza
limpida.
• Prima di cuocere il riso lasciatelo a bagno in acqua da
15 a 30 minuti: ogni grano assorbirà l'acqua, perciò
si attaccherà meno agli altri durante la cottura. Dopo aver
lasciato il riso a bagno per tempo sufficiente scolatelo per alcuni
minuti. Se volete farlo rosolare fatelo scolare per almeno 10-15
minuti.
• Un altro sistema per evitare che i grani diventino
molli è quello di rosolare il riso prima di bollirlo,
oppure cuocerlo al forno o al vapore. Rosolate leggermente
il riso in un po' di ghi o burro o olio vegetale,
mescolando continuamente per evitare che si bruci e per essere
sicuri che ogni grano è ben impregnato di condimento:
quando il riso comincia a diventare lucido, cioè quando
ha assorbito il ghi, smettete di rosolarlo.
• Se cuocete il riso al vapore, usate circa una parte e tre
quarti di acqua per ogni parte di riso. Se però avrete già
messo a mollo il riso in precedenza potete usare meno acqua per
la cottura al vapore.
• Per cuocere a vapore grosse quantità di riso avrete
bisogno di meno acqua; ad esempio, per pio di 1 chilo di riso userete
una parte e mezza di acqua per ogni parte di riso, ma se cuocete
2,5 chili di riso, vi basterà meno di una parte e mezza di
acqua per ogni parte di riso.
• Quando versate l'acqua per bollire il riso, mescolate subito
una volta per non far attaccare i grani.
• In quasi tutte le ricette il vapore compresso facilita la
cottura del riso, perciò tenete la pentola ben coperta. Se
non siete sicuri che il coperchio tenga perfettamente, infilate
un foglio di carta d'alluminio tra il coperchio e la pentola. Per
cuocere il riso a vapore tenete la fiamma molto bassa senza scoperchiare
o mescolare.
• Il riso è cotto quando i grani si presentano teneri
ma sodi: è il momento di togliere il coperchio e lasciare
cuocere il riso ancora per 2 o 3 minuti per eliminare l'eccesso
di vapore e per non farlo attaccare.
• Prima di servire il riso togliete tutte le spezie intere
dalla superficie. Stendetelo a strati facendo attenzione a non rompere
i grani, poi mescolatelo delicatamente con una forchetta.
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