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Ghi
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Il
ghi è burro chiarificato.
Il burro che si trova in commercio è costituito per l'80%
di grasso animale, per il 18% di acqua e per il 2% di proteine
solide.
Se scaldate a fuoco lento il burro, l'acqua evapora, le
proteine solide si separano dal grasso e alla fine otterrete
un liquido dorato che potrete usare successivamente per
i fritti.
Il vantaggio del ghi rispetto al burro è che non
produce fumo ne schizzi, non brucia, non è necessario conservarlo
in frigorifero, è facilmente digeribile e ha un gusto molto
più gradevole di molti oli usati per friggere.
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| 1. |
Mettete
un paio di chili di burro in un largo tegame, fatelo sciogliere
a temperatura medio alta, rimescolando di tanto in tanto finchè
il burro fuso comincia a bollire.
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| 2. |
Non
appena in superficie si sarà formata una schiuma bianca, portate
il fuoco a temperatura molto bassa e mantenete sul fuoco senza
coprire e senza rimescolare finchè le proteine solide gelatinose
si saranno raccolte sul fondo della pentola e in superficie
ci sarà una sottile pellicola, una crosticina color oro pallido.
Il tempo di cottura è di circa tre ore.
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| 3. |
Togliete
con una schiumarola la sottile crosticina. (Se non avete la
schiumarola potrete usare un comune cucchiaio grande, di metallo).
Il ghi alla fine dev'essere trasparente e color oro
pallido.
Se è più scuro significa che è stato cotto troppo o a temperatura
troppo alta.
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| 4. |
Sistemate
una specie di setaccio ottenuto con tre strati di quella garza
che si usa per i formaggi, o con un solo tovagliolo di carta
di buona qualità, sopra una pentola larga o un tegame. (Evitate
di usare quei tovaglioli di carta rinforzata con un filo di
plastica, perchè quest'ultimo si scioglierebbe.)
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| 5. |
Fate
passare con un mestolo, attraverso il filtro così ottenuto,
quanto più ghi chiaro potete, senza toccare i residui
solidi lattiginosi rimasti sul fondo della pentola, che devono
essere scartati.
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| 6. |
Assicuratevi
che il ghi si sia raffreddato a temperatura ambiente,
prima di coprirlo poi conservatelo in un recipiente a chiusura
ermetica, in un luogo fresco, buio e asciutto, oppure in frigorifero.
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| 7. |
Se
è stato ben chiarificato, filtrato e ben riposto, il ghi
può durare per mesi e dopo che è stato usato per cucinare potrà
essere filtrato e conservato nella stessa maniera. |
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